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Lo zafferano di Coggiola protagonista su Italia 1

Coggiola e il suo zafferano ieri sera sono stati protagonisti di un servizio speciale in onda sulla televisione nazionale.

Lo zafferano di Coggiola protagonista su Italia 1
Eventi e Cultura Valli Mosso e Sessera, 27 Gennaio 2020 ore 16:00

Lo zafferano di Coggiola protagonista su Italia 1.

La storia di Enrico Covolo in onda

Coggiola e il suo zafferano ieri sera sono stati protagonisti di un servizio speciale in onda sulla televisione nazionale. Ad interessarsi della passione di Enrico Covolo, 54 anni, di Coggiola, “papà” dello zafferano locale, è stato Studio Aperto che ha trasmesso un servizio di sei minuti nello speciale inserto che ogni giorno segue il tg delle 18.30. Il servizio, girato nel corso della 13ª edizione della festa della paletta, è andato in onda ieri alle 19 su Italia Uno.
«La redazione di Torino – spiega Enrico Covolo, produttore dell’ormai famoso zafferano – la scorsa estate aveva letto un articolo pubblicato sulla stampa locale che mi riguardava. Era relativo alla sfida che avevo intrapreso di portare i miei bulbi di zafferano in quota, al rifugio Ponasca sul Monte Barone. Volevano intervistarmi. Mi hanno contattato a settembre e ci siamo accordati per incontrarci la prima domenica libera per entrambi, che era quella del 19 ottobre. Non potevamo trovare momento migliore: il 19 ottobre il paese di Coggiola era nel bel mezzo dei festeggiamenti dedicati alla Sagra della Paletta della festa della paletta».

Mediaset alla sagra della paletta

A Coggiola, proprio in occasione della sagra, è giunta una troupe di Mediaset composta da sei persone: «Sono stato intervistato dal giornalista Beppe Gandolfo – racconta Covolo – è stata una bella esperienza».
La troupe di Mediaset non si è limitata ad intervistare Covolo, ma ha raccolto materiale per un servizio molto articolato: «Hanno fatto molte riprese in paese, durante la festa – spiega Covolo – . Oltre a me hanno intervistato diversi produttori con i quali lavoro. I gestori della pasticceria Dolci Capricci, che produce la pralina al cioccolato bianco e zafferano e il gelato allo zafferano, che è tra l’altro stato il primissimo prodotto allo zafferano, nato quattro anni fa. Poi hanno intervistato i titolari di “Cà nel bosco”, azienda agricola che da due anni a questa parte produce uno speciale caprino allo zafferano e l’azienda agricola Nicolini di Sostegno, che invece produce un miele di acacia aromatizzato allo zafferano. E ancora, il Birrificio Jeb di Trivero, che produce la birra allo zafferano». Tra i tanti presenti alla festa, il giornalista Gandolfo ha scambiato anche due battute con il parroco, don Carlo Borrione: «Il don è stato “colto sul fatto” – racconta Covolo – mentre si stava bevendo una birretta allo zafferano». La troupe ha avuto modo di gustare, di persona, le prelibatezze locali: «Siamo andati insieme a mangiare nel tendone allestito dalla Pro loco – dice Covolo – e devo dire che sia Gandolfo e sua moglie, sia i cameraman hanno gradito molto il prosciutto della paletta con il purè allo zafferano. Ma non solo: hanno apprezzato anche molto l’evento della sagra, che si sviluppava mettendo in risalto le parti più importanti del paese».

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