La Passione di Sordevolo? “La vestiamo noi!”

La Passione di Sordevolo? “La vestiamo noi!”
02 Aprile 2015 ore 19:21

SORDEVOLO – Per trovare le sarte della Passione di Sordevolo, bisogna chiedere di quella che in paese tutti chiamano “La Piola”. Ed è lì, in una tavernetta a pochi passi dalla piazza centrale, girando un vicolo, che ci si imbatte nel quartier generale allestito da 14 signore armate di ago e filo. La Piola non conosce il silenzio. Semmai, i colpetti insistenti della macchina da cucire, molte risate, qualche inevitabile battibecco. 
Né può dirsi spazio anonimo: tutto, nella sua manciata di metri quadrati, parla della Passione, imponente rappresentazione di teatro popolare che si terrà all’Anfiteatro “Giovanni Paolo II” dal 6 giugno al 27 settembre prossimi.
Un armadio da 700 abiti di scena. Arrivano buste cariche di tuniche. Si misura il telo che accoglierà il corpo di Cristo, una volta levato dalla Croce. Si fanno passare gli elastici ai pantaloni. Il “dietro le quinte” dello spettacolo è l’angolo di lettura migliore per cogliere la frenesia di questi mesi. Un conto alla rovescia che passa anche dalla tavernetta delle sarte, concentrate sul numero di bottoni da attaccare o sui copricapi da preparare.
Giovanna Boglietti

Leggi l’articolo integrale sull’Eco di Biella di giovedì 2 aprile 

SORDEVOLO – Per trovare le sarte della Passione di Sordevolo, bisogna chiedere di quella che in paese tutti chiamano “La Piola”. Ed è lì, in una tavernetta a pochi passi dalla piazza centrale, girando un vicolo, che ci si imbatte nel quartier generale allestito da 14 signore armate di ago e filo. La Piola non conosce il silenzio. Semmai, i colpetti insistenti della macchina da cucire, molte risate, qualche inevitabile battibecco. 
Né può dirsi spazio anonimo: tutto, nella sua manciata di metri quadrati, parla della Passione, imponente rappresentazione di teatro popolare che si terrà all’Anfiteatro “Giovanni Paolo II” dal 6 giugno al 27 settembre prossimi.
Un armadio da 700 abiti di scena. Arrivano buste cariche di tuniche. Si misura il telo che accoglierà il corpo di Cristo, una volta levato dalla Croce. Si fanno passare gli elastici ai pantaloni. Il “dietro le quinte” dello spettacolo è l’angolo di lettura migliore per cogliere la frenesia di questi mesi. Un conto alla rovescia che passa anche dalla tavernetta delle sarte, concentrate sul numero di bottoni da attaccare o sui copricapi da preparare.
Giovanna Boglietti

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