Its-Tam al lavoro per il Museo Egizio

Its-Tam al lavoro per il Museo Egizio
Eventi e Cultura 26 Ottobre 2016 ore 16:39

BIELLA - Tessuto, capi, lavorazione. Sono “parole-chiave” alle quali in questi giorni, all’Its Tam di Biella, vengono associate immagini curiose. Come l’ostrakon della danzatrice, o parte del corredo funebre di Kha o, ancora, quanto ritrovato nella tomba della di lui moglie, Merit. Succede, infatti, che dalle parti dell’”Istituto tecnico superiore per le nuove tecnologie per il made in Italy: sistema tessile, abbigliamento e moda” le lezioni si svolgano in classe, ma si siano anche tenute all’interno delle sale espositive del Museo Egizio di Torino. Un’istituzione illustre, con la quale l’Its-Tam di Biella ha avviato una collaborazione che, nel segno della moda appunto, porterà a un grande evento mondano, previsto per il prossimo anno nel capoluogo piemontese, ovvero una sfilata ispirata a usi e costumi egizi, seguita da una apposita mostra. Tutto merito dell’amicizia stretta dall’Its-Tam con l’Iis “Romolo Zerboni” di Torino, in occasione di una precedente iniziativa benefica a favore di Lilt Biella, realizzata nei mesi scorsi. Istituto “Zerboni” che ha firmato un progetto di alternanza scuola-lavoro con il Museo Egizio, per 50 suoi allievi, coinvolgendo anche il proprio partner biellese.  Ed ecco comparire in classe, all’Its Tam cittadino, i primi bozzetti o le prime idee. Sarà la classe seconda del biennio post-diploma che ha sede a Città Studi, cui fa capo l’Iis “Q. Sella”, con i suoi 20 allievi a mettere mano alle proposte che potranno sfilare in passerella. Una volta sottoposte al giudizio di un team di docenti dell’Its-Tam, dell’Iis “Zerboni”, della dirigenza del Museo Egizio come dello stilista Fabrizio Picardi. Saranno 12 i bozzetti da scegliere, i migliori di una serie che si farà susseguirsi di prototipi e, quindi, capi realizzati d’uso esclusivo. Tutto nel segno del titolo del progetto “Percorsi di moda e bellezza nell’antico Egitto”. Già, perché se l’Its Tam sarà alle prese con lavorazione e cernita dei tessuti, come dai figurini, nella collaborazione sono stati coinvolti anche l’Its di Padova (Cosmo - Moda, Oreficeria, Occhialeria, Sport System), per le calzature, e la Scuola Professionale Orafi “E. G. Ghirardi” di Torino, per la creazione degli accessori. L’appuntamento finale è fissato tra maggio e giugno 2017. All’Its-Tam di Biella, le lezioni sono ora dedicate all’approfondimento del lino e della lana, i tessuti usati lungo il Nilo all’epoca dei Faraoni, così come alle tinture e ai modelli o al confezionamento degli abiti, dal momento che gli antichi egizi non usavano cuciture. E che una tecnica di lavorazione da loro molto amata, tornata in voga quest’anno tra l’altro, era la plissettatura. A tirare le fila del progetto, i professori Davide Furfaro e Elena Cecconello. Mentre i ragazzi che hanno già visitato il Museo Egizio “sotto la prospettiva moda” e che saranno attivi nel progetto sono: Barbara Catella, Lisa Basone, Daniela Zappaterra, Chiara Verdaro, Serena Iannì, Martina Viroletti e Daniele Labanca.Giovanna Boglietti   

BIELLA - Tessuto, capi, lavorazione. Sono “parole-chiave” alle quali in questi giorni, all’Its Tam di Biella, vengono associate immagini curiose. Come l’ostrakon della danzatrice, o parte del corredo funebre di Kha o, ancora, quanto ritrovato nella tomba della di lui moglie, Merit. Succede, infatti, che dalle parti dell’”Istituto tecnico superiore per le nuove tecnologie per il made in Italy: sistema tessile, abbigliamento e moda” le lezioni si svolgano in classe, ma si siano anche tenute all’interno delle sale espositive del Museo Egizio di Torino. Un’istituzione illustre, con la quale l’Its-Tam di Biella ha avviato una collaborazione che, nel segno della moda appunto, porterà a un grande evento mondano, previsto per il prossimo anno nel capoluogo piemontese, ovvero una sfilata ispirata a usi e costumi egizi, seguita da una apposita mostra. Tutto merito dell’amicizia stretta dall’Its-Tam con l’Iis “Romolo Zerboni” di Torino, in occasione di una precedente iniziativa benefica a favore di Lilt Biella, realizzata nei mesi scorsi. Istituto “Zerboni” che ha firmato un progetto di alternanza scuola-lavoro con il Museo Egizio, per 50 suoi allievi, coinvolgendo anche il proprio partner biellese.  Ed ecco comparire in classe, all’Its Tam cittadino, i primi bozzetti o le prime idee. Sarà la classe seconda del biennio post-diploma che ha sede a Città Studi, cui fa capo l’Iis “Q. Sella”, con i suoi 20 allievi a mettere mano alle proposte che potranno sfilare in passerella. Una volta sottoposte al giudizio di un team di docenti dell’Its-Tam, dell’Iis “Zerboni”, della dirigenza del Museo Egizio come dello stilista Fabrizio Picardi. Saranno 12 i bozzetti da scegliere, i migliori di una serie che si farà susseguirsi di prototipi e, quindi, capi realizzati d’uso esclusivo. Tutto nel segno del titolo del progetto “Percorsi di moda e bellezza nell’antico Egitto”. Già, perché se l’Its Tam sarà alle prese con lavorazione e cernita dei tessuti, come dai figurini, nella collaborazione sono stati coinvolti anche l’Its di Padova (Cosmo - Moda, Oreficeria, Occhialeria, Sport System), per le calzature, e la Scuola Professionale Orafi “E. G. Ghirardi” di Torino, per la creazione degli accessori. L’appuntamento finale è fissato tra maggio e giugno 2017. All’Its-Tam di Biella, le lezioni sono ora dedicate all’approfondimento del lino e della lana, i tessuti usati lungo il Nilo all’epoca dei Faraoni, così come alle tinture e ai modelli o al confezionamento degli abiti, dal momento che gli antichi egizi non usavano cuciture. E che una tecnica di lavorazione da loro molto amata, tornata in voga quest’anno tra l’altro, era la plissettatura. A tirare le fila del progetto, i professori Davide Furfaro e Elena Cecconello. Mentre i ragazzi che hanno già visitato il Museo Egizio “sotto la prospettiva moda” e che saranno attivi nel progetto sono: Barbara Catella, Lisa Basone, Daniela Zappaterra, Chiara Verdaro, Serena Iannì, Martina Viroletti e Daniele Labanca.Giovanna Boglietti