In tanti per l’arte di amare di Bellucci

In tanti per l’arte di amare di Bellucci
03 Aprile 2015 ore 17:04

BIELLA – Si sono concluse al Museo del Territorio sabato scorso con la chiusura di “Tra mare e cielo”, esposizione antologica  di quadri del pittore ligure Valentino Bellucci, le manifestazioni per ricordare i dieci anni trascorsi dalla morte di Maria Bonino, scomparsa il 24 marzo 2005.
Grande la partecipazione di pubblico, registrata ai due eventi di spicco: l’inaugurazione della mostra, tenutasi sabato 14, e il commosso ricordo delle amiche di Maria Bonino, svoltosi  sabato 21 marzo. 
Il suggestivo allestimento, curato da Claudia Ghiraldello, è stato visitato da un flusso continuo di persone, molte delle quali già sostenitrici dell’operato della Fondazione Maria Bonino. Tutte, comunque, attente al senso dell’accostamento  di  due esperienze intense. 

BIELLA – Si sono concluse al Museo del Territorio sabato scorso con la chiusura di “Tra mare e cielo”, esposizione antologica  di quadri del pittore ligure Valentino Bellucci, le manifestazioni per ricordare i dieci anni trascorsi dalla morte di Maria Bonino, scomparsa il 24 marzo 2005.
Grande la partecipazione di pubblico, registrata ai due eventi di spicco: l’inaugurazione della mostra, tenutasi sabato 14, e il commosso ricordo delle amiche di Maria Bonino, svoltosi  sabato 21 marzo. 
Il suggestivo allestimento, curato da Claudia Ghiraldello, è stato visitato da un flusso continuo di persone, molte delle quali già sostenitrici dell’operato della Fondazione Maria Bonino. Tutte, comunque, attente al senso dell’accostamento  di  due esperienze intense. 
Ritrovare in  mille altri bambini un figlio morto tragicamente, nel pieno  della sua giovinezza, com’è accaduto all’artista Valentino Bellucci, e dare  la propria vita nel nome di migliaia di bambini, destinati a morire per malattie degenerative, scelta imprescindibile dall’operato di pediatra di Maria Bonino. 
In questo accostamento, realizzato dall’evento, sta – secondo gli organizzatori – la coniugazione della stessa parola “amore”.
Il tutto in un contesto più strettamente pittorico, forte la curiosità, l’interesse e il gradimento per un artista poco conosciuto in zona, di cui la mostra ha delineato il percorso artistico e la visione della realtà,  umana e professionale.
Visione della realtà fatta di colori caldi e squillanti, sulle vedute di borghi liguri quasi anticipo di primavera. 
Importante anche il risultato concreto dell’evento. Nel corso di tutte queste iniziative,  sono stati incassati infatti, a vario titolo, dalla Fondazione Maria Bonino oltre dodicimila euro, che saranno destinati integralmente a progetti volti al  sostegno dei bambini africani, dove Maria Bonino ha operato. 
Undici delle tele di Valentino Bellucci resteranno, invece, a Biella. Gli organizzatori: “Si tratta quasi di un ideale gemellaggio artistico, tra il Biellese e la sua Riviera di Ponente, terra dell’artista. Oltre alle sue opere, resterà qui anche il catalogo, distribuito agli eventi, disponibile per la vendita nelle librerie cittadine”.

R.E.B.

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