Eventi e Cultura

Il romanzo "Marmellata di rose" pubblicato a puntate su Eco

Il romanzo "Marmellata di rose"  pubblicato a puntate su Eco
Eventi e Cultura 12 Aprile 2013 ore 12:50

Eco di Biella offre, a grande richiesta, ai suoi Lettori un nuovo romanzo made in Biella da leggere a puntate sul numero del sabato.
 Sempre  pubblicato da Lineadaria, casa editrice di Vincenzo Lerro  prossima alla partecipazione al Salone del Libro di Torino, come  L’Ultimo segreto del Reich di Riccardo Quaglia la cui pubblicazione si è conclusa con successo di gradimento sabato scorso.  Dal prossimo numero in edicola sabato 13 aprile, invece, parte l’appuntamento con Marmellata di rose  avvincente romanzo noir scritto da Fabio Girelli, il giovane scrittore che con Tutto il villaggio lo saprà, suo romanzo esordio,  ha recentemente vinto il concorso indetto dal quotidiano L'Unità come miglior giallo esordiente (in ebook).

 Il 33enne biellese, laureato in lettere e di professione commerciante, nel frattempo ha già pubblicato un altro romanzo. E’ una nuova avventura per il commissario Andrea Castelli e di nuovo ci troviamo immersi in una storia nera e misteriosa, dolente e contemporanea, ambientata in una Torino ancora più noir. Questa volta  Girelli in Marmellata di rose  ci porta a esplorare una prospettiva non banale del capoluogo piemontese e del suo passato meno noto: le cosiddette Ville Tristi ovvero quei luoghi in cui, durante la Resistenza, venivano incarcerati e torturati i partigiani. Ma il legame con il passato è piuttosto un espediente narrativo per raccontare, attraverso una trama avvincente e veloce che lascia il lettore con il proverbiale ‘fiato sospeso’, uno dei lati più perversi della storia dell’umanità: la tortura. La capacità di uomo di infliggere, per pena o piacere, dolore a un altro uomo e la sua inspiegabile presenza, costante in tutti i secoli e in tutte le culture del mondo, è infatti il leit motiv di questo romanzo che, attraverso una trama solida e ben costruita, personaggi che non mancheranno di far affezionare il lettore, ci conduce nei luoghi più sordidi di Torino: le sue fogne, i parcheggi frequentati dagli ‘scambisti’, le decadenti ville liberty, i sotterranei dove trovano spazio i ‘dungeon’ di gruppi sado-maso fino ad un bar di periferia gestito da uno strano ex professore di Storia Medioevale.

Ciò che colpisce ancora di più, nel leggere Marmellata di Rose, è la consapevolezza che tutti i personaggi e tutte le vicende narrate nel romanzo hanno un forte legame con la realtà e sono soltanto in parte frutto di invenzione: così come è purtroppo vera la triste vicenda della Falun Gong, altrettanto reali sono le procedure spietate che la criminalità organizzata albanese sta mettendo in atto sul nostro territorio.

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