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“Cossato in scena”, le coppie aperte... spalancano il 2016

“Cossato in scena”, le coppie aperte... spalancano il 2016
Eventi e Cultura 13 Gennaio 2016 ore 08:44

Chissà se il pubblico sarà d’accordo con la protagonista della storia. Se, cioè, arriverà a pensare che sì, «affinchè una coppia aperta funzioni bene, deve essere aperta da una parte sola: quella del maschio! Perché se è aperta da tutte le parti» corre il rischio di «pericolose

correnti d’aria!». Questo il gioco, pungente e ironico, che andrà in scena al teatro comunale di Cossato oggi, mercoledì 13 gennaio, come primo spettacolo del 2016 proposto nell’ambito della stagione di “Cossato in scena”, curata da “Il Contato del Canavese”.

Gioco non nuovo, per la verità. Lo humour e l’invenzione rimandano, infatti, ai suoi originari autori: Dario Fo e Franca Rame. Alle ore 20.45, ad andare in scena sarà “Coppia aperta quasi spalancata”, pièce scritta di loro pugno nel 1982, in un periodo in cui l’Italia - riporta la critica  - «grazie ai movimenti di contestazione e, soprattutto, al contributo di quello femminista, cominciava a svincolarsi dal giogo clerico-fascista, con l’approvazione delle leggi sul divorzio, l’aborto e l’annullamento del delitto d’onore».

Un testo legato a un periodo storico, che fece scalpore ma mai superato. «Secoli di repressione e di machismo non spariscono al primo colpo di tosse. Bisogna anche avere il coraggio di ammettere che quel tentativo di coppia aperta, di “corna democratiche”, non è riuscito e in una buona parte è quasi sempre naufragato nell’ipocrisia», rileva, nello stesso tempo, la critica.

Insomma, la coppia aperta ha i suoi svantaggi. E la regola affinché funzioni la contraddice: «deve essere aperta da una parte sola, quella del maschio!». Questo il tema della stessa pièce, che racconta la storia grottesca di due coniugi alle prese con un matrimonio che sta andando alla deriva e la “coppia aperta” come invenzione del marito, per giustificare le sue infedeltà di immaturo, vanaglorioso Don Giovanni.

Spetterà agli interpreti Alessandra Faiella e Valerio Bongiorno, per la regia di Renato Sarti del “Teatro della Cooperativa”, mettere in scena, oggi, questo spettacolo, che significa non solo ricordare e rendere omaggio all’attrice Franca Rame. Ma parlare di “noi”.

Il compito a Alessandra Faiella, che ha proprio avuto il piacere di lavorare, all’inizio della sua carriera, con la coppia Fo-Rame. A lei l’urlo di denuncia sull’arretratezza emotiva: «Tutte ’ste storie di letto, letto, sempre letto! Con tutti i mobili che ci sono per casa…».

Info. Biglietti a 22 intero (interi), 20 euro (ridotti), più diritti di prevendita. Dove trovarli: Libreria Arcadia di via Mazzini, 88 o direttamente questa sera, al botteghino del Teatro Sociale Villani, alle ore 19.45.

 Gli altri eventi al Sociale

Settimana di magia, quella di “Biella in scena”, l’altro palinsesto de “Il Contato del Canavese”. Torna, al Teatro Sociale Villani, la rassegna “Le tre magie” con artisti dell’illusionismo italiano e il circolo “Amici della Magia di Torino”. Venerdì 15, alle ore 20.30, si terrà “Labirinti mentali 2.0” con Antonio Argus; sabato 16, sarà la volta de “Extreme Magic Circus Varietè” con Mister David, stessa ora, e domenica 17 del “2° Biella Magic Show”, ore 16.30. Costo: 15 euro, ridotti 9 (fino ai 12 anni).

Giovanna Boglietti

Chissà se il pubblico sarà d’accordo con la protagonista della storia. Se, cioè, arriverà a pensare che sì, «affinchè una coppia aperta funzioni bene, deve essere aperta da una parte sola: quella del maschio! Perché se è aperta da tutte le parti» corre il rischio di «pericolose

correnti d’aria!». Questo il gioco, pungente e ironico, che andrà in scena al teatro comunale di Cossato oggi, mercoledì 13 gennaio, come primo spettacolo del 2016 proposto nell’ambito della stagione di “Cossato in scena”, curata da “Il Contato del Canavese”.

Gioco non nuovo, per la verità. Lo humour e l’invenzione rimandano, infatti, ai suoi originari autori: Dario Fo e Franca Rame. Alle ore 20.45, ad andare in scena sarà “Coppia aperta quasi spalancata”, pièce scritta di loro pugno nel 1982, in un periodo in cui l’Italia - riporta la critica  - «grazie ai movimenti di contestazione e, soprattutto, al contributo di quello femminista, cominciava a svincolarsi dal giogo clerico-fascista, con l’approvazione delle leggi sul divorzio, l’aborto e l’annullamento del delitto d’onore».

Un testo legato a un periodo storico, che fece scalpore ma mai superato. «Secoli di repressione e di machismo non spariscono al primo colpo di tosse. Bisogna anche avere il coraggio di ammettere che quel tentativo di coppia aperta, di “corna democratiche”, non è riuscito e in una buona parte è quasi sempre naufragato nell’ipocrisia», rileva, nello stesso tempo, la critica.

Insomma, la coppia aperta ha i suoi svantaggi. E la regola affinché funzioni la contraddice: «deve essere aperta da una parte sola, quella del maschio!». Questo il tema della stessa pièce, che racconta la storia grottesca di due coniugi alle prese con un matrimonio che sta andando alla deriva e la “coppia aperta” come invenzione del marito, per giustificare le sue infedeltà di immaturo, vanaglorioso Don Giovanni.

Spetterà agli interpreti Alessandra Faiella e Valerio Bongiorno, per la regia di Renato Sarti del “Teatro della Cooperativa”, mettere in scena, oggi, questo spettacolo, che significa non solo ricordare e rendere omaggio all’attrice Franca Rame. Ma parlare di “noi”.

Il compito a Alessandra Faiella, che ha proprio avuto il piacere di lavorare, all’inizio della sua carriera, con la coppia Fo-Rame. A lei l’urlo di denuncia sull’arretratezza emotiva: «Tutte ’ste storie di letto, letto, sempre letto! Con tutti i mobili che ci sono per casa…».

Info. Biglietti a 22 intero (interi), 20 euro (ridotti), più diritti di prevendita. Dove trovarli: Libreria Arcadia di via Mazzini, 88 o direttamente questa sera, al botteghino del Teatro Sociale Villani, alle ore 19.45.

 Gli altri eventi al Sociale

Settimana di magia, quella di “Biella in scena”, l’altro palinsesto de “Il Contato del Canavese”. Torna, al Teatro Sociale Villani, la rassegna “Le tre magie” con artisti dell’illusionismo italiano e il circolo “Amici della Magia di Torino”. Venerdì 15, alle ore 20.30, si terrà “Labirinti mentali 2.0” con Antonio Argus; sabato 16, sarà la volta de “Extreme Magic Circus Varietè” con Mister David, stessa ora, e domenica 17 del “2° Biella Magic Show”, ore 16.30. Costo: 15 euro, ridotti 9 (fino ai 12 anni).

Giovanna Boglietti