Concerto a Palazzo Gromo Losa con il Trio Kanon

Concerto a Palazzo Gromo Losa con il Trio Kanon
Eventi e Cultura 30 Marzo 2017 ore 19:00

Le danze malinconiche di Dvorak e la potenza spirituale di Shostakovich nella musica del Trio Kanon. Si presenta sotto questo tema il concerto di domani, venerdì, organizzato all’Accademia Perosi, nella sua sede di Palazzo Gromo Losa al Piazzo, alle ore 20.45. I brani saranno eseguiti dal Trio composto da Lena Yokoiama, al violino; Alessandro Copia, al violoncello, e Diego Maccagnola, al pianoforte. Tra i brani proposti, invece, spicca il Trio op. 90 in mi minore “Dumky” di Dvorak. Come spiegano dall’Accademia “Perosi”: «Che l’autore ceco avesse una sorta di predilezione per danze e canti popolari dell’Europa orientale, soprattutto nella sua produzione cameristica, non è una novità. La parola dumky, che si ritrova in tutte le lingue slave, significa meditare, pensare, riflettere. “Dumky”, però, è anche una vera e propria forma poetica, una ballata elegiaca celebrativa di grandi eroi, che ricordava le gesta dei cosacchi alla conquista di pace e libertà».

Altro protagonista della serata sarà il Trio per pianoforte di Shostakovich, «anch’esso caratterizzato da parti melodiche che si alternano a un andamento estrosamente ritmico». Prolusione a cura di Diego Mingolla. Ingresso intero a 5 euro. Info: 015-29040.

Le danze malinconiche di Dvorak e la potenza spirituale di Shostakovich nella musica del Trio Kanon. Si presenta sotto questo tema il concerto di domani, venerdì, organizzato all’Accademia Perosi, nella sua sede di Palazzo Gromo Losa al Piazzo, alle ore 20.45. I brani saranno eseguiti dal Trio composto da Lena Yokoiama, al violino; Alessandro Copia, al violoncello, e Diego Maccagnola, al pianoforte. Tra i brani proposti, invece, spicca il Trio op. 90 in mi minore “Dumky” di Dvorak. Come spiegano dall’Accademia “Perosi”: «Che l’autore ceco avesse una sorta di predilezione per danze e canti popolari dell’Europa orientale, soprattutto nella sua produzione cameristica, non è una novità. La parola dumky, che si ritrova in tutte le lingue slave, significa meditare, pensare, riflettere. “Dumky”, però, è anche una vera e propria forma poetica, una ballata elegiaca celebrativa di grandi eroi, che ricordava le gesta dei cosacchi alla conquista di pace e libertà».

Altro protagonista della serata sarà il Trio per pianoforte di Shostakovich, «anch’esso caratterizzato da parti melodiche che si alternano a un andamento estrosamente ritmico». Prolusione a cura di Diego Mingolla. Ingresso intero a 5 euro. Info: 015-29040.

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