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Burcina: un cammino archeologico lungo la Valfenera?

Il masso erratico, con le sue misteriose incisioni, forse un segnavia sulla strada dell’antico villaggio. A settembre i risultati degli studi archeologici.

Burcina: un cammino archeologico lungo la Valfenera?
Eventi e Cultura 22 Luglio 2019 ore 20:06

Risale lungo la Valefenera, e forse anche lungo la storia biellese, il nuovo sentiero appena inaugurato all’ingresso del parco Burcina. Superate le tre ‘lame’ del nuovo torrentello, consente infatti di raggiungere e costeggiare il misterioso ‘masso coppellato’: un grande masso erratico che presenta, sulla parte superiore, numerose incisioni rupestri tondeggianti, del tutto simile a quelle presenti sull’arco alpino e nel Biellese, in particolare nella Bessa.

Il 'masso coppellato' della Valfenera
Il ‘masso coppellato’ della Valfenera

Le misteriose ‘coppelle’

Sul significato delle ‘coppelle’ e sulla loro datazione – sempre molto difficile – gli archeologi hanno avanzato varie teorie, attribuendo loro un valore rituale, sacrificale, astronomico o semplicemente ‘geografico’, legato alla demarcazione di percorsi. Quello che è certo, confermato da un recente studio dell’archeologo Matteo Aspesi, è che le incisioni della Burcina non sono di origine naturale ma sono dovute alla mano dell’uomo. “Dopo uno studio accurato – afferma lo studioso – possiamo confermare che questi incavi, per lo più di forma circolare, sono di origine antropica, perché mostrano segni della lavorazione con strumenti e perché presentano caratteristiche analoghe ad altri ritrovamenti.”

Un percorso verso il villaggio

“I ‘massi coppellati’ sono infatti generalmente rinvenuti su grosse rocce dalla superficie piana, collocate lungo i cammini, vicino ai corsi d’acqua, ed ebbero la massima diffusione tra le età del Bronzo e del Ferro. E poiché proprio a quel periodo dovrebbe risalire l’insediamento sulla sommità della Burcina, possiamo ipotizzare che il masso si trovasse su un percorso che conduceva su, verso il centro abitato.” L’ipotesi è confermata dal ritrovamento di altre incisioni lungo il percorso, su cui è in corso un nuovo studio.

Particolare delle 'coppelle' incise sul masso della Valfenera
Particolare delle ‘coppelle’ incise sul masso erratico

Presto novità sull’insediamento protostorico

Così come si attende di conoscere, a settembre, l’esito dell’ultima sessione di scavi archeologici sulla vetta, che dovrebbe dare qualche certezza sull’ubicazione del mitico villaggio protostorico. Se questo suggestivo scenario verrà confermato, il nuovo sentiero della Valfernera potrebbe diventare un interessante percorso archeologico, quello che il consigliere del parco Alessandro Ramella Pralungo, promotore di tutto il progetto, definisce “un vero e proprio cammino verso il ‘villaggio perduto’, l’abitato capostipite del Biellese.”

Simona Perolo

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