Biella ospita l’Egitto di Schiaparelli

Biella ospita l’Egitto di Schiaparelli
Eventi e Cultura 04 Novembre 2016 ore 10:59

“Neb ankh. L’Egitto funerario di Ernesto Schiaparelli”. Questo il nome scelto per la mostra che verrà inaugurata domani, sabato 5 novembre, alle 17.30, al Museo del Territorio Biellese. L’iniziativa nasce dal desiderio dell’amministrazione della Città di Biella di valorizzare la sala egizia del Museo, dedicata all’egittologo biellese, che da sempre affascina il pubblico. 
Dopo gli eventi del 2012 , legati ai nuovi studi compiuti sulla mummia, tra cui la Tc effettuata dall’Istituto di Radiologia dell’Università di Torino, all’ospedale Molinette, l’attenzione si sposta, ora, sul mondo funerario egizio. 
Una rassegna di foto storiche scattate durante le campagne di scavo in Egitto della Missione archeologica italiana, condotte a inizio Novecento da Ernesto Schiaparelli, permetterà di comprendere e lasciarsi affascinare dalla tecnica fotografica impiegata da Schiaparelli stesso, pioniere in questo campo per quanto riguarda l’archeologia. In cosa consiste questo materiale? Dall’Archivio del Museo Egizio, oltre a foto di paesaggi, operai e tombe arrivano alcune foto stereoscopiche scattate nella tomba della regina Nefertari. 

La seconda parte della mostra rinnova ulteriormente la storica collaborazione tra la Città di Biella e il Museo Egizio che, per l’occasione, ha concesso in prestito una statuetta lignea facente parte del corredo della mummia Taaset da tempo esposta, insieme al suo sarcofago, al Museo del Territorio Biellese e meta di centinaia di scolaresche ogni anno. Per la prima volta i visitatori potranno apprezzare il corredo riunito, proprio a Biella. 
Neb ankh cioè “possessore di vita”, termine con cui gli egizi indicavano il sarcofago, diventa evocativo della vita nell’aldilà anche attraverso una nuova proiezione sulla mummia Taaset e la riproduzione, in scala reale, della tomba di Irynefer a cura del “Mummy Project Research”, un percorso didattico che coinvolgerà grandi e bambini. 

Numerose sono le iniziative collaterali legate alla mostra: visite guidate il 13 novembre, 26 dicembre, 8 gennaio alle 16; laboratori a utenza libera, realizzati dalle archeologhe del Museo e da LaborArte il 19 novembre, 17 dicembre e 7 gennaio, alle 15.30; ancora, l’aperitivo egizio con visita guidata il 25 novembre, alle 18; lo spettacolo teatrale, a cura di Teatrando, l’11 dicembre, alle 15.30; fino alla conferenza di Paolo del Vesco, curatore del Museo Egizio, il 16 dicembre alle 21. E una serie di “lectiones magistrales” per gli istituti superiori. 

Giorni e orari per le visite: da mercoledì a venerdì 10-12.30 e 15-18.30, sabato e domenica 15-18.30. 
Biglietti:  5 euro gli interi, 3 i ridotti. Possibilità di visite guidate per gruppi e attività didattiche su prenotazione allo 015-2529345 o museo@comune.biella.it

Giovanna Boglietti 

“Neb ankh. L’Egitto funerario di Ernesto Schiaparelli”. Questo il nome scelto per la mostra che verrà inaugurata domani, sabato 5 novembre, alle 17.30, al Museo del Territorio Biellese. L’iniziativa nasce dal desiderio dell’amministrazione della Città di Biella di valorizzare la sala egizia del Museo, dedicata all’egittologo biellese, che da sempre affascina il pubblico. 
Dopo gli eventi del 2012 , legati ai nuovi studi compiuti sulla mummia, tra cui la Tc effettuata dall’Istituto di Radiologia dell’Università di Torino, all’ospedale Molinette, l’attenzione si sposta, ora, sul mondo funerario egizio. 
Una rassegna di foto storiche scattate durante le campagne di scavo in Egitto della Missione archeologica italiana, condotte a inizio Novecento da Ernesto Schiaparelli, permetterà di comprendere e lasciarsi affascinare dalla tecnica fotografica impiegata da Schiaparelli stesso, pioniere in questo campo per quanto riguarda l’archeologia. In cosa consiste questo materiale? Dall’Archivio del Museo Egizio, oltre a foto di paesaggi, operai e tombe arrivano alcune foto stereoscopiche scattate nella tomba della regina Nefertari. 

La seconda parte della mostra rinnova ulteriormente la storica collaborazione tra la Città di Biella e il Museo Egizio che, per l’occasione, ha concesso in prestito una statuetta lignea facente parte del corredo della mummia Taaset da tempo esposta, insieme al suo sarcofago, al Museo del Territorio Biellese e meta di centinaia di scolaresche ogni anno. Per la prima volta i visitatori potranno apprezzare il corredo riunito, proprio a Biella. 
Neb ankh cioè “possessore di vita”, termine con cui gli egizi indicavano il sarcofago, diventa evocativo della vita nell’aldilà anche attraverso una nuova proiezione sulla mummia Taaset e la riproduzione, in scala reale, della tomba di Irynefer a cura del “Mummy Project Research”, un percorso didattico che coinvolgerà grandi e bambini. 

Numerose sono le iniziative collaterali legate alla mostra: visite guidate il 13 novembre, 26 dicembre, 8 gennaio alle 16; laboratori a utenza libera, realizzati dalle archeologhe del Museo e da LaborArte il 19 novembre, 17 dicembre e 7 gennaio, alle 15.30; ancora, l’aperitivo egizio con visita guidata il 25 novembre, alle 18; lo spettacolo teatrale, a cura di Teatrando, l’11 dicembre, alle 15.30; fino alla conferenza di Paolo del Vesco, curatore del Museo Egizio, il 16 dicembre alle 21. E una serie di “lectiones magistrales” per gli istituti superiori. 

Giorni e orari per le visite: da mercoledì a venerdì 10-12.30 e 15-18.30, sabato e domenica 15-18.30. 
Biglietti:  5 euro gli interi, 3 i ridotti. Possibilità di visite guidate per gruppi e attività didattiche su prenotazione allo 015-2529345 o museo@comune.biella.it

Giovanna Boglietti