Antonio Marco Valz il “self-made man” osannato a Staunton

Antonio Marco Valz il “self-made man” osannato a Staunton
Eventi e Cultura 04 Dicembre 2016 ore 09:02

Questa mattina, tanto per cambiare orizzonti, ci capita di passeggiare per Staunton, in Virginia. Staunton conta meno di venticinquemila abitanti e si sviluppa appena a ovest delle foreste di Shenandoah, tra le dolci colline della vecchia East Coast, a meno di cinquanta miglia dalla foce del Potomac. 
Respiriamo l'aria più antica degli States, quella dei pellirosse apalachee, quella dei Padri Fondatori, quella dei generali Lee e Pope della Guerra di Secessione. I soliti bene informati ci segnalano che la graziosa cittadina è anche la patria di Woodrow Wilson (1856-1924), il 28° Presidente degli Stati Uniti d'America. A qualcuno viene in mente che per qualche anno (tra la Grande Guerra e la spedizione dannunziana) l'attuale piazza Fiume in quel di Biella fu intitolata proprio al Presidente Wilson, ma non è per questa ragione che ci troviamo tanto lontani da casa. 
C'è un'altra storia da scoprire, anche perchè di presidenti a stelle e strisce abbiamo già fatto, da poco, una brutta indigestione. E allora cosa c'è di meglio di un po' di moto mattutino? 
Al 103 di West Beverley Street notiamo l'AVA Restaurant & Wine Bar. AVA sta per American Viticultural Area, come a dire che dietro quella vetrina rientrante, oltre i due tavolini al coperto, si può gustare vino locale. 
Per molti di noi non è una gran notizia e ci manca già il bramaterra e il lessona. Per distrarci non resta che dare un'occhiata allo stabile. Non siamo i primi ad accorgerci delle forme e delle linee di quel piccolo palazzo. Secondo una indagine del Dipartimento degli Interni di Washington condotta una trentina d'anni fa sugli "Historic American Buildings", l'edificio  "è impressionante per il suo stile neoromanico, con facciata in pietra, inserito in una piccola città costruita prevalentemente di mattoni". Alziamo lo sguardo al colmo e sulla base di quello strano timpano, sotto l'oculo, leggiamo il millesimo 1894. I nostri appunti di viaggio ci informano che il building che abbiamo di fronte fu costruito a partire dal 1891 (e terminato tre anni più tardi) su progetto dell'architetto Thomas Jasper Collins (1844-1925), anzi dello studio T. J. Collins & Sons. I Collins erano professionisti di fama. Il fondatore si era trasferito a Staunton nel 1890 dopo aver praticato a Washington. 
Decine di abitazioni e di edifici pubblici in città sono nati sui tecnigrafi dei Collins e il loro ufficio di progettazione è rimasto attivo per più di un secolo. Possiamo aggiungere un'ulteriore nota di carattere storico: i tre piani fuori terra che stiamo osservando nacquero per ospitare il laboratorio e la showroom della premiata ditta fondata da William Wallace Putnam (1834-1919) nativo di Brattleboro. La W. W. Putnam Organ Works era considerata modestamente "la più grande fabbrica di canne d'organo di tutto il mondo". 
Notevole, senza dubbio. Ma il motivo della nostra traversata atlantica all'alba non ha a che fare nemmeno con gli organi. Un primo indizio del vero motivo che ci ha condotti quaggiù si può cogliere in quel vistoso monogramma che si fa notare sotto le quattro finestre del primo piano. Si riconoscono tre lettere: A M V Ciò significa che l'organaro Putnam, che era "solo" il migliore del mondo nel suo ramo, era di fatto soltanto un affittuario, come a dire che il signor A. M. V. era il costruttore e il proprietario del palazzo. Siamo sul marciapiede di una little town americana e stiamo già attirando lo sguardo insospettito dei passanti, quindi è meglio svelare subito l'arcano. 

A. M. V. sta per Antonio Marco Valz e, ovviamente, era delle nostre parti. Il colonnello Valz era uno che a Staunton salutavano tutti toccandosi il cappello o togliendolo del tutto il. Uno di quegli uomini che, in una comunità di poche migliaia di anime, suscitava invidia e rispetto perché, per quanto yankee fosse, si era fatto da solo e quell'edificio con la sua "firma" non era l'unico in città e nei dintorni. 
Ci siamo documentati un po' su quel vallecervino che ha sfondato in America e con le notizie recuperate qua e là è possibile farci un'idea del personaggio. La sua posizione sociale lo rendeva attraente agli occhi curiosi dei suoi concittadini e i cronisti del foglio locale, lo "Staunton Spectator and Vindicator", come quelli di altre piccole testate della zona, non mancavano di aggiornare tutti quanti sugli affari pubblici e privati del nostro compatriota. 
Grazie poi alla passione degli americani per le tombe (il portale www.findagrave.com è più utile e più vivo di un talkshow sul referendum di domani) abbiamo anche appreso un po' di anagrafe e di genealogia relative a Mr Valz. 

Sappiamo che è nato il 28 dicembre 1848 forse a Piedicavallo e che deve essere emigrato da giovane visto che si è sposato già in terra statunitense. Aveva impalmato Julia Isabel Mills, nata in Inghilterra nel 1851 da una famiglia assai benestante. I due ebbero sei figli. Adele (1877-1948), Edward Victor (1878-1958), Antonio (morto in fasce), Arthur A. (1885-1953), Corinne Isabel (1886-1966) e Randolph (1893-1981). Antonio Marco Valz era un impresario, un costruttore, soprattutto di strade e, più ancora, di ferrovie. 
La storia americana dopo Davy Crockett e Abramo Lincoln è tutta fatta di railway, e chi costruiva ferrovie poteva diventare molto ricco. Nell'ottobre del 1897 deve allontanarsi da Staunton per seguire i lavori della ferrovia per conto della grande impresa "Chesapeake & Ohio Railway". Il ponte in pietra sul Limestone Creek (un affluente del fiume Ohio) era stato già completato e la sua presenza era nuovamente richiesta in cantiere. Assenze di questo tipo si verificano spesso in quegli anni e i suoi movimenti sono oggetto di brevi articoli sui giornali della cittadina. Come quando, nel novembre del 1894, si imbarcò a New York per tornare a Biella, o in Valle Cervo, da dove mancava da ormai dodici anni (tornerà in Virginia l'anno successivo, viaggiando sul transatlantico "La Bourgogne"). 
Oltre che di strade ferrate lo scaltro Valz non disdegnava di occuparsi di investimenti nel settore immobiliare e con la sua tipica puntualità lo "Staunton Spectator and Vindicator" non rinunciava a informare i suoi lettori dei buoni colpi messi a segno da quell'italiano facoltoso e intraprendente. Il colonnello Valz (non è chiaro come, dove e quando abbia  raggiunto tale grado) era molto ben introdotto negli ambienti che contavano e, sebbene fosse probabilmente cattolico, lo si può inserire in quella casta borghese e WASP (White Anglo-Saxon Protestant) che negli U.S.A. ha detenuto e detiene un considerevole potere. Apparteneva alla Maysville Commandery e, soprattutto, al BPOE, cioè al "The Benevolent and Protective Order of Elks" (più o meno l'Ordine delle Alci). La prima era una loggia massonica, la seconda una fratellanza a metà strada tra la massoneria e il Rotary. In quest'ultima Antonio Marco Valz arrivò a ricoprire la carica di tesoriere. Fu anche membro della Camera di Commercio di Staunton dal 1892. Nel 1893 costituì con il capitano John McQuaide la "Staunton Granolithic Paving Company" per la fornitura di graniglia per pavimentazioni stradali, ma tre anni dopo aveva già perso il suo socio e si presentò da solo per un appalto a Harrisonburg. 

Di lui i giornali dicevano che fosse un "most elegant gentleman", nonché "polished, mannerly ans social", ossia educato, cordiale e socievole. Un vero uomo d'affari che sapeva quanto le public relation fossero importanti. Molti dei suoi ospiti, accolti con gli agi e i riguardi di un elegante gentiluomo di campagna che non aveva perso le buone maniere metropolitane, gli valevano un'alta considerazione da parte dei suoi più provinciali fellow citizens. Alla fine di novembre del 1897 fu onorato di ospitare il cognato Ellis Mills, già console generale degli Stati Uniti d'America presso la Repubblica delle Hawaii (durata dal 1894 al 1898, poi l'arcipelago divenne un "territorio" americano e, solo nel 1959, un vero e proprio stato dell'Unione) di rientro a Washington. Nel 1902, dopo la funzione nella vicina Trinity Church, il celebre reverendo George Mooseley Murray varcò la soglia dei Valz in Johnson Street, che potrebbe diventare la prossima meta della nostra escursione in Virgina. 
Antonio Marco Valz morì il 22 luglio 1916. Sulla sua tomba, nel cimitero di Thornrose, è inciso un versetto del Deuteronomio (33:27): "Il Dio eterno è il tuo rifugio; e sotto di te stanno le braccia eterne". 
Danilo Craveia 

Questa mattina, tanto per cambiare orizzonti, ci capita di passeggiare per Staunton, in Virginia. Staunton conta meno di venticinquemila abitanti e si sviluppa appena a ovest delle foreste di Shenandoah, tra le dolci colline della vecchia East Coast, a meno di cinquanta miglia dalla foce del Potomac. 
Respiriamo l'aria più antica degli States, quella dei pellirosse apalachee, quella dei Padri Fondatori, quella dei generali Lee e Pope della Guerra di Secessione. I soliti bene informati ci segnalano che la graziosa cittadina è anche la patria di Woodrow Wilson (1856-1924), il 28° Presidente degli Stati Uniti d'America. A qualcuno viene in mente che per qualche anno (tra la Grande Guerra e la spedizione dannunziana) l'attuale piazza Fiume in quel di Biella fu intitolata proprio al Presidente Wilson, ma non è per questa ragione che ci troviamo tanto lontani da casa. 
C'è un'altra storia da scoprire, anche perchè di presidenti a stelle e strisce abbiamo già fatto, da poco, una brutta indigestione. E allora cosa c'è di meglio di un po' di moto mattutino? 
Al 103 di West Beverley Street notiamo l'AVA Restaurant & Wine Bar. AVA sta per American Viticultural Area, come a dire che dietro quella vetrina rientrante, oltre i due tavolini al coperto, si può gustare vino locale. 
Per molti di noi non è una gran notizia e ci manca già il bramaterra e il lessona. Per distrarci non resta che dare un'occhiata allo stabile. Non siamo i primi ad accorgerci delle forme e delle linee di quel piccolo palazzo. Secondo una indagine del Dipartimento degli Interni di Washington condotta una trentina d'anni fa sugli "Historic American Buildings", l'edificio  "è impressionante per il suo stile neoromanico, con facciata in pietra, inserito in una piccola città costruita prevalentemente di mattoni". Alziamo lo sguardo al colmo e sulla base di quello strano timpano, sotto l'oculo, leggiamo il millesimo 1894. I nostri appunti di viaggio ci informano che il building che abbiamo di fronte fu costruito a partire dal 1891 (e terminato tre anni più tardi) su progetto dell'architetto Thomas Jasper Collins (1844-1925), anzi dello studio T. J. Collins & Sons. I Collins erano professionisti di fama. Il fondatore si era trasferito a Staunton nel 1890 dopo aver praticato a Washington. 
Decine di abitazioni e di edifici pubblici in città sono nati sui tecnigrafi dei Collins e il loro ufficio di progettazione è rimasto attivo per più di un secolo. Possiamo aggiungere un'ulteriore nota di carattere storico: i tre piani fuori terra che stiamo osservando nacquero per ospitare il laboratorio e la showroom della premiata ditta fondata da William Wallace Putnam (1834-1919) nativo di Brattleboro. La W. W. Putnam Organ Works era considerata modestamente "la più grande fabbrica di canne d'organo di tutto il mondo". 
Notevole, senza dubbio. Ma il motivo della nostra traversata atlantica all'alba non ha a che fare nemmeno con gli organi. Un primo indizio del vero motivo che ci ha condotti quaggiù si può cogliere in quel vistoso monogramma che si fa notare sotto le quattro finestre del primo piano. Si riconoscono tre lettere: A M V Ciò significa che l'organaro Putnam, che era "solo" il migliore del mondo nel suo ramo, era di fatto soltanto un affittuario, come a dire che il signor A. M. V. era il costruttore e il proprietario del palazzo. Siamo sul marciapiede di una little town americana e stiamo già attirando lo sguardo insospettito dei passanti, quindi è meglio svelare subito l'arcano. 

A. M. V. sta per Antonio Marco Valz e, ovviamente, era delle nostre parti. Il colonnello Valz era uno che a Staunton salutavano tutti toccandosi il cappello o togliendolo del tutto il. Uno di quegli uomini che, in una comunità di poche migliaia di anime, suscitava invidia e rispetto perché, per quanto yankee fosse, si era fatto da solo e quell'edificio con la sua "firma" non era l'unico in città e nei dintorni. 
Ci siamo documentati un po' su quel vallecervino che ha sfondato in America e con le notizie recuperate qua e là è possibile farci un'idea del personaggio. La sua posizione sociale lo rendeva attraente agli occhi curiosi dei suoi concittadini e i cronisti del foglio locale, lo "Staunton Spectator and Vindicator", come quelli di altre piccole testate della zona, non mancavano di aggiornare tutti quanti sugli affari pubblici e privati del nostro compatriota. 
Grazie poi alla passione degli americani per le tombe (il portale www.findagrave.com è più utile e più vivo di un talkshow sul referendum di domani) abbiamo anche appreso un po' di anagrafe e di genealogia relative a Mr Valz. 

Sappiamo che è nato il 28 dicembre 1848 forse a Piedicavallo e che deve essere emigrato da giovane visto che si è sposato già in terra statunitense. Aveva impalmato Julia Isabel Mills, nata in Inghilterra nel 1851 da una famiglia assai benestante. I due ebbero sei figli. Adele (1877-1948), Edward Victor (1878-1958), Antonio (morto in fasce), Arthur A. (1885-1953), Corinne Isabel (1886-1966) e Randolph (1893-1981). Antonio Marco Valz era un impresario, un costruttore, soprattutto di strade e, più ancora, di ferrovie. 
La storia americana dopo Davy Crockett e Abramo Lincoln è tutta fatta di railway, e chi costruiva ferrovie poteva diventare molto ricco. Nell'ottobre del 1897 deve allontanarsi da Staunton per seguire i lavori della ferrovia per conto della grande impresa "Chesapeake & Ohio Railway". Il ponte in pietra sul Limestone Creek (un affluente del fiume Ohio) era stato già completato e la sua presenza era nuovamente richiesta in cantiere. Assenze di questo tipo si verificano spesso in quegli anni e i suoi movimenti sono oggetto di brevi articoli sui giornali della cittadina. Come quando, nel novembre del 1894, si imbarcò a New York per tornare a Biella, o in Valle Cervo, da dove mancava da ormai dodici anni (tornerà in Virginia l'anno successivo, viaggiando sul transatlantico "La Bourgogne"). 
Oltre che di strade ferrate lo scaltro Valz non disdegnava di occuparsi di investimenti nel settore immobiliare e con la sua tipica puntualità lo "Staunton Spectator and Vindicator" non rinunciava a informare i suoi lettori dei buoni colpi messi a segno da quell'italiano facoltoso e intraprendente. Il colonnello Valz (non è chiaro come, dove e quando abbia  raggiunto tale grado) era molto ben introdotto negli ambienti che contavano e, sebbene fosse probabilmente cattolico, lo si può inserire in quella casta borghese e WASP (White Anglo-Saxon Protestant) che negli U.S.A. ha detenuto e detiene un considerevole potere. Apparteneva alla Maysville Commandery e, soprattutto, al BPOE, cioè al "The Benevolent and Protective Order of Elks" (più o meno l'Ordine delle Alci). La prima era una loggia massonica, la seconda una fratellanza a metà strada tra la massoneria e il Rotary. In quest'ultima Antonio Marco Valz arrivò a ricoprire la carica di tesoriere. Fu anche membro della Camera di Commercio di Staunton dal 1892. Nel 1893 costituì con il capitano John McQuaide la "Staunton Granolithic Paving Company" per la fornitura di graniglia per pavimentazioni stradali, ma tre anni dopo aveva già perso il suo socio e si presentò da solo per un appalto a Harrisonburg. 

Di lui i giornali dicevano che fosse un "most elegant gentleman", nonché "polished, mannerly ans social", ossia educato, cordiale e socievole. Un vero uomo d'affari che sapeva quanto le public relation fossero importanti. Molti dei suoi ospiti, accolti con gli agi e i riguardi di un elegante gentiluomo di campagna che non aveva perso le buone maniere metropolitane, gli valevano un'alta considerazione da parte dei suoi più provinciali fellow citizens. Alla fine di novembre del 1897 fu onorato di ospitare il cognato Ellis Mills, già console generale degli Stati Uniti d'America presso la Repubblica delle Hawaii (durata dal 1894 al 1898, poi l'arcipelago divenne un "territorio" americano e, solo nel 1959, un vero e proprio stato dell'Unione) di rientro a Washington. Nel 1902, dopo la funzione nella vicina Trinity Church, il celebre reverendo George Mooseley Murray varcò la soglia dei Valz in Johnson Street, che potrebbe diventare la prossima meta della nostra escursione in Virgina. 
Antonio Marco Valz morì il 22 luglio 1916. Sulla sua tomba, nel cimitero di Thornrose, è inciso un versetto del Deuteronomio (33:27): "Il Dio eterno è il tuo rifugio; e sotto di te stanno le braccia eterne". 
Danilo Craveia