Eventi e Cultura

Adelina, un capolavoro ritrovato

Adelina, un capolavoro ritrovato
Eventi e Cultura 28 Giugno 2015 ore 15:16

Venerdì 19 giugno, nell’ambito della Festa Europea della Musica, si è tenuta al Teatro Sociale “Villani” la rappresentazione in forma di concerto del melo-dramma sentimentale in un atto di Gaetano Rossi su musica del compositore di origine biellese Pietro Generali “Adelina”. 

L’iniziativa ha coinvolto enti e associazioni di tutto il territorio, che hanno partecipato a quello che Carlo Bozzalla Pret, console del Touring Club e rappresentante dei Lions, ha definito «l’evento culturale biellese dell’anno». Questa affermazione non è detta a caso, poiché raramente si è vista una partecipazione così organica di istituzioni e associazioni biellesi per un evento culturale. 

Venerdì 19 giugno, nell’ambito della Festa Europea della Musica, si è tenuta al Teatro Sociale “Villani” la rappresentazione in forma di concerto del melo-dramma sentimentale in un atto di Gaetano Rossi su musica del compositore di origine biellese Pietro Generali “Adelina”. 

L’iniziativa ha coinvolto enti e associazioni di tutto il territorio, che hanno partecipato a quello che Carlo Bozzalla Pret, console del Touring Club e rappresentante dei Lions, ha definito «l’evento culturale biellese dell’anno». Questa affermazione non è detta a caso, poiché raramente si è vista una partecipazione così organica di istituzioni e associazioni biellesi per un evento culturale. 

Hanno partecipato all’organizzazione Lions Club e Leo Club biellesi, l’Archivio di Stato di Biella, l’Università Popolare Biellese UPBeduca, il Touring Club Italiano – Club di territorio di Biella, la Città di Biella, il Museo del Territorio, la Biblioteca civica, il DocBI – Centro Studi Biellesi, l’Associazione culturale Dode, l’Associazione Amici della Lirica “Cesira Ferrani” e Musica Antica Magnano. 

L’esecuzione dell’opera è stata davvero pregevole, certo aiutata dall’Orchestra Euphonia presente sul palco, di ottima qualità ed egregiamente diretta da Andrea Albertini, che ha permesso di apprezzare la ricchezza musicale della composizione di Generali, comprese alcune trovate musicali, come il Crescendo, che preannunciano Rossini. 

L’esecuzione in forma di concerto non ha tolto quasi nulla al dramma e alla musica, sia grazie al teatro delle ombre che ha animato lo sfondo, sia grazie alle ottime voci che hanno composto il cast. 

Nel ruolo principale abbiamo ritrovato, infatti, Enrica Maffeo, voce tra le più note del panorama biellese degli ultimi anni, che ha dato personalità e tono alla protagonista, che si ritrova madre single (abbandonata dall’amato) di una bimba e ripudiata dal padre per questa maternità scandalosa. 

Nel ruolo di Varner, padre di Adelina, ha cantato l’ottimo Pier Antonio Rasolo, che ha ben saputo dividere il personaggio tra il dolce amore per la figlia, lo sdegno per lo scandalo e la compassione finale, quando, grazie all’aiuto di Enrico Masserano nel ruolo di Simone, precettore ricolmo di latinorum delle figlie di Varner, perdona l’errore della figlia, dettato dall’amore per Erneville (interpretato da Sebastian Ferrada), riunitosi ad Adelina e pronto a iniziare la vita insieme precedentemente negata dai suoi doveri militari.  

Molto coinvolgente, come già anticipato da Alberto Galazzo nell’introduzione, il Finale Primo, che funge da vero e proprio culmine di drammaticità, con Adelina che viene ripudiata dal padre in un acceso terzetto con Simone che tenta di riportare la pace. Il Finale Secondo, parimenti al primo, è un crescendo di musica che porta allo scioglimento finale e alla riconciliazione ed è davvero di pregevole scrittura. 

Un nutrito numero di organizzatori ha permesso la riscoperta del capolavoro di Pietro Generali, nativo di Masserano, dato per la prima volta in scena nel 1810 a Venezia, qui restituito al suo originario splendore, scevro di aggiunte e modifiche rossiniane che erano intervenute in seguito alla fama raggiunta dal compositore pesarese. 

Questo lavoro filologico di riscoperta di “Adelina” è stato condotto da Alberto Galazzo, che nella breve presentazione prima dello spettacolo ha auspicato che questa rappresentazione risvegli l’interesse per questo validissimo autore, nel Biellese e non solo.

R.V.A.

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