01 Aprile 2009 ore 21:54
"Università del volo"
per lo scalo di Cerrione
Al via da maggio corsi di abilitazione anche a distanza
 
 
(28 mar) E’ un progetto ambizioso quello presentato, venerdì in conferenza stampa, dai vertici dell’Aero Club Biella (nella foto, da sinistra, il vicepresidente Mauro Piras e il presidente Roberto Vineis), associazione no profit che gestisce una delle due scuole di volo presenti all’aeroporto Cerrione: «In un periodo di crisi – sostiene Roberto Vineis – l’attività della scuola di volo dimostra non solo di reggere ma anche di avere enormi potenzialità di sviluppo creando una sorta di "università del volo"».  

"Università del volo"
per lo scalo di Cerrione

Al via da maggio corsi di abilitazione anche a distanza



E’ un progetto ambizioso quello presentato, venerdì in conferenza stampa, dai vertici dell’Aero Club Biella (nella foto, da sinistra, il vicepresidente Mauro Piras e il presidente Roberto Vineis), associazione no profit che gestisce una delle due scuole di volo presenti all’aeroporto Cerrione: «In un periodo di crisi – sostiene Roberto Vineis – l’attività della scuola di volo dimostra non solo di reggere ma anche di avere enormi potenzialità di sviluppo».
Basti pensare che il numero di ore volate, dopo il picco negativo del 2005 con 700 ore, ha continuato a crescere costantemente fino alle 1700 del 2008. Se si aggiungono alle ore del corso di aeroplano anche quelle del corso di l’elicottero e i voli turistici, si supera il tetto delle 3000 ore: «Da tutto il Nord Italia giungono istruttori e allievi per esercitarsi in questo areoporto – afferma Mauro Piras – perché non bisogna fare i conti con l’elevato traffico commerciale dei grandi scali e si dispone di tutte le dotazioni necessarie alla formazione». In questo senso il progetto punta a creare una “università del volo”: «In collaborazione con il più importante college aeronautico degli Stati Uniti, la Embry Ryddle University – annuncia Piras – stiamo predisponendo molteplici corsi e abbiamo siglando un accordo di cooperazione con la Oxford Aviation Academy con cui, a partire da maggio, si svolgeranno corsi per il conseguimento della licenza attraverso il distance learning, cioè a distanza». Un’opportunità di sviluppo preziosa: «Biella non ha un istituto tecnico aeronautico – aggiunge il vicepresidente – anche se ha il miglior areoporto per la formazione: se si attivasse una sinergia con le istituzioni e con Città Studi, si potrebbe realizzare un percorso formativo che genererebbe benefici per tutto il territorio».

28 marzo 2009

 

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