Poker d'archidell'orchestra Rai

Poker d'archi<br>dell'orchestra Rai
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(28 gen) “Musica e Medicina”, la rassegna di concerti e conferenze promossa in città dall’associazione N.I.S.I. ArteMusica, vira verso la musica da camera d’autore e torna ad offrire una nuova dissertazione di carattere medico. Dopo la monografia dedicata ai tanghi di Piazzolla, in apertura della corrente edizione, e la scorpacciata di colonne sonore celebri, la settimana scorsa senza conferenza associata, domenica andrà in scena il celebre “Forellenquintett” per pianoforte ed archi di Franz Schubert – altrimenti noto come Quintetto “La trota” agli appassionati che non masticano almeno un poco di tedesco – preceduto da un intervento del dottor Roberto Jura sul tema “Franz Schubert: una passione per la musica e una vita di passioni” (Centro congressi dell’Agorà Palace Hotel, ore 16.30 conferenza, ore 17 concerto; 7 euro, sconto del 50% per i soci di N.I.S.I. Artemusica, biglietti omaggio per degenti e personale ospedaliero, ingresso gratuito per gli ospiti dell’Agorà Palace Hotel; tel.: 015/20.523). “Musica e Medicina”, la rassegna di concerti e conferenze promossa in città dall’associazione N.I.S.I. ArteMusica, vira verso la musica da camera d’autore e torna ad offrire una nuova dissertazione di carattere medico. Dopo la monografia dedicata ai tanghi di Piazzolla, in apertura della corrente edizione, e la scorpacciata di colonne sonore celebri, la settimana scorsa senza conferenza associata, domenica andrà in scena il celebre “Forellenquintett” per pianoforte ed archi di Franz Schubert – altrimenti noto come Quintetto “La trota” agli appassionati che non masticano almeno un poco di tedesco – preceduto da un intervento del dottor Roberto Jura sul tema “Franz Schubert: una passione per la musica e una vita di passioni” (Centro congressi dell’Agorà Palace Hotel, ore 16.30 conferenza, ore 17 concerto; 7 euro, sconto del 50% per i soci di N.I.S.I. Artemusica, biglietti omaggio per degenti e personale ospedaliero, ingresso gratuito per gli ospiti dell’Agorà Palace Hotel; tel.: 015/20.523).

Poker. Investiti della responsabilità di restituire al suono il capolavoro schubertiano sono la pianista biellese Elena Ballario e un valoroso poker d’archi costituito da strumentisti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e capitanato dal noto violinista Alessandro Milani, primo violino “di spalla”, insomma solista e più, della prestigiosa compagine sinfonica che ormai da anni ha sede unica a Torino; al fianco di Milani e Ballario (insieme nella foto) saranno la violista Ula Ulijona Zebriunaite, il violoncellista Massimo Macrì e il contrabbassista Augusto Salentini.

Auguri. Di Schubert, domenica ventura, si potrebbe anche festeggiare il compleanno – naturalmente in contumacia, un po’ come, ad esempio, proprio ieri, si potevano celebrare idealmente i 255 anni di Mozart e martedì qualcuno ha scandito i 125 di Furtwängler – dato che al genio viennese capitò di nascere il 31 gennaio del 1797, quando a Vienna Beethoven cominciava, con calma, ad avviarsi verso la trentina e il ricordo di Mozart, ivi deceduto poco più di cinque anni prima, per molti era ancora legato alla sua compianta presenza fisica.
La questione del nomignolo “La trota” deriva dal riutilizzo, per una parte del quintetto, di materiale tematico originariamente creato dal compositore stesso per un proprio lavoro precedente – il Lied “Die Forelle”, appunto - il che nella produzione di Schubert accade anche in altri casi particolarmente noti al grande pubblico: “Der Tod und das Mädchen” (“La morte e la fanciulla”, prima Lied e poi quartetto d’archi), per limitarci ad una fattispecie di straordinaria popolarità.
Marco Rosin

28 gennaio 2011

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