Yanga, dallo Shuttle al biomedicale

Yanga, dallo Shuttle al biomedicale
17 Gennaio 2014 ore 13:28

Nel 2005, ha “portato” il Piemonte nello spazio prototipando una speciale tuta destinata agli  astronauti per le missioni dello Shuttle ed in grado di combattere i problemi causati dall’assenza di gravità. Due anni fa, è finita su Rai 1 dopo aver creato Redisilver, un’innovativa protezione contro i campi elettromagnetici appositamente studiata per i portatori di pacemaker. Oggi, stupisce ancora una volta, creando Redinatural, la prima benda tubolare a rilascio al mondo.

Una benda tubolare capace di cedere direttamente principi attivi naturali microincapsulati nel tessuto. Stiamo parlando di Yanga 1974, la piccola, ma certamente nota, azienda di Crevacuore che ha saputo fare della ricerca il vero motore del proprio sviluppo.

Storia. Yanga, infatti, è nata quarant’anni fa nel paese della Valsessera, fondata dall’ingegner Pietro Giacomo Beretta e dal dottor Carlo Salvemini. Un’azienda che, negli anni, si è specializzata nella produzione di bendaggi tubolari per uso sanitario, rivolgendosi pertanto a ospedali, cliniche, ambulatori di medicina dello sport e farmacie sanitarie. Proprio grazie a questa intensa attività di ricerca, Yanga ha però potuto poi allargare il suo orizzonte produttivo su altri campi, creando ed esportando anche prodotti per settori particolari, quali il design, i tessuti antibatterici, i copri-parabordi per la nautica e i dispositivi di protezione dai campi elettromagnetici.

Evoluzione. Un’evoluzione continua che ha accompagnato le nuove esigenze di mercato, soprattutto quello internazionale, mentre oggi ad accompagnare il fondatore Pietro Giacomo Beretta nella conduzione aziendale sono la figlia Zaira Beretta e il dottor Vittorio Bobba. «Oggi – spiega Zaira Beretta (in foto) – la nostra produzione si rivolge per il 70% al mercato estero, principalmente europeo, e per il restante 30% a quello domestico. L’evoluzione più recente, stimolata dai cambiamenti socio-economici, ci ha portati a diversificare ulteriormente mediante l’applicazione delle nanotecnologie ai prodotti tradizionali. Una scelta grazie alla quale stiamo ora entrando in un nuovo settore costituito dalla cosmetologia tessile, approcciando il biomedicale e l’erboristeria: si tratta di un mercato in espansione sostenuto da una nuova sensibilità in questo senso».

Nuovo brevetto. L’idea che ha portato alla nascita di Redinatural, la prima benda tubolare  a rilascio creata al mondo, è partita da una constatazione pratica.
«Sin dal debutto sul mercato dei primi cerotti antinfiammatori – spiega sempre Zaira Beretta -, da parte del pubblico emergeva, sempre più,  l’esigenza di un prodotto che potesse essere usato anche e soprattutto sulle articolazioni, parti del corpo dove, invece, il cerotto trova la sua più difficile collocazione e stabilità. Abbiamo, pertanto, cominciato a testare la possibilità di creare una membrana che potesse essere inserita all’interno di una benda tubolare ma la ricerca ha messo in chiaro l’impossibilità di creare un prodotto efficace sotto il profilo della resistenza. E’ allora che abbiamo optato per le nanotecnologie: il filato viene fatto trattare  con un sistema da noi brevettato. E’ con questo filato che viene quindi realizzato il prodotto finale».

Risultato. Il risultato? Redinatural, una benda tubolare in cui i principi attivi sono microincapsulati nel tessuto per mezzo di sostanze naturali che non solo ne mantengono inalterate le caratteristiche ma che, soprattutto, a contatto con la pelle ne permettono un graduale rilascio sino a 120 ore di utilizzo effettivo. Ne deriva un prodotto che, a differenza dei classici cerotti, rappresenta una soluzione più efficace soprattutto per chi ha problemi cervicali o alle articolazioni.
«Redinatural, infatti  – dice ancora Zaira Beretta -,  presenta non solo il vantaggio di non staccarsi dalla sua posizione ma anche quello di poter essere sfilato e successivamente riposizionato senza per questo perdere efficacia».
L’innovativa benda tubolare a rilascio è stata ufficialmente presentata a “Sana”, fiera di settore a Bologna, e successivamente, in novembre, a Düsseldorf, al più importante salone europeo di riferimento. A maggio, invece, Redinatural approderà a “TiSana” a Lugano, la manifestazione dedicata al mondo naturale ed erboristico.
«La ricerca continua – conclude Zaira Beretta – rappresenta il metodo fondamentale per restare competitivi sul mercato. Questo guardare avanti a tecnologie e prodotti nuovi rappresenta da sempre la filosofia di Yanga».
Giovanni Orso

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