Un “Filo” con più ottimismo nel motore

Un “Filo” con più ottimismo nel motore
24 Marzo 2015 ore 11:22

La 43ª edizione di Filo, salone internazionale dei filati e delle fibre organizzato da AssoServizi Biella, si è chiusa giovedì al Centro Congressi Le Stelline in un clima di ottimismo. «Siamo soddisfatti dell’andamento di questa edizione che termina con un bilancio positivo sotto il profilo di espositori e visitatori – commenta Paolo Monfermoso, responsabile del salone -. La qualità dei buyer arrivati in fiera per questa edizione è stata particolarmente alta, grazie anche alla collaborazione con Ice-Agenzia».

Collezioni. In effetti, l’arte tessile è stata ben rappresentata dall’ottantina di espositori in fiera (con due new entry rappresentate dalle aziende “Fratelli Franchi” e “Monvania”) che hanno proposto filati caratterizzati da quella qualità e innovazione che nasce dal patrimonio di saper fare delle imprese tessili italiane ed europee. «È una ricchezza che il mondo apprezza e che cercheremo di far conoscere meglio anche sui mercati del Far East, grazie alla sinergia che abbiamo stretto con Smi, Milano Unica e Ice-Agenzia nell’ambito del Piano straordinario per il made in Italy, promosso dal viceministro Carlo Calenda – aggiunge  Monfermoso -. La partecipazione di Filo alla fiera di Shanghai punta soprattutto ad aprire le porte di mercati difficili da raggiungere singolarmente e ad aiutare le singole aziende che là espongono con Filo».

Congiuntura. Il clima di questa edizione appena conclusa risente particolarmente della positiva congiuntura del momento i cui effetti, secondo gli espositori, saranno concretamente percettibili sul comparto soprattutto nel secondo semestre dell’anno. «I dati – spiega infatti Marilena Bolli, presidente Uib – indicano per il 2015 condizioni favorevoli alla ripresa. Come imprenditori crediamo che si possa parlare di una vera crescita solo a partire da un + 2%: pensiamo sia un obiettivo realizzabile se tutte le manovre annunciate saranno approvate. Si potranno così concretizzare le condizioni perché le aziende possano continuare a investire in innovazione dei prodotti e dei processi, ma anche in formazione degli addetti».

Mood. Ma quale, a fine salone, il bilancio tracciato dagli espositori? «Siamo soddisfatti dell’andamento dei due giorni di Filo – commenta Nicoletta Meriglio di “Botto Paola” -: i buyer sono arrivati e hanno apprezzato i nostri prodotti e forse ci avvantaggia il momento favorevole dei filati per tessitura. È vero che per il momento sul mercato continua a comandare il prezzo. Ma avvertiamo un cambiamento in atto». Anche Vincenzo Caneparo di “Davifil” è soddisfatto. «Abbiamo avuto molti visitatori in entrambi i giorni di fiera – spiega Caneparo -. Filo conferma, inoltre, di essere una fiera dallo standard molto alto. I buyer hanno apprezzato in particolare i filati naturali, un trend ormai consolidato, che denota una sempre maggiore attenzione per la qualità dei prodotti e per produzioni ecologicamente sostenibili».  Mariarosa Dissegna di “Marchi e Fildi” sottolinea che «in questa edizione vi è stato un movimento costante. I clienti? Prevalentemente italiani, ma anche diversi turchi, portoghesi e spagnoli. Particolare interesse hanno suscitato anche i nostri nuovi filati che si rivolgono a una fascia più alta di mercato».  Anche Silvio Maffeo della “Filatura di Pollone” sottolinea di aver ricevuto visite di buyer molto concreti, con le idee chiare sui prodotti che intendono acquistare. «Nel primo giorno di fiera – dice Maffeo -, sono arrivati in prevalenza visitatori stranieri (dalla Francia in particolare), mentre nel secondo giorno sono arrivati più italiani». Positivo anche il bilancio della “due giorni” del filato fatto da Alberto Enoch di “Servizi e Seta”. «Abbiamo lavorato molto bene, con un buon afflusso di visitatori, italiani in particolare – commenta Enoch -. Le nostre proposte sono sempre molto apprezzate. Però, sempre forte deve essere la ricerca di buyer stranieri, anche se noi aziende tendiamo a “coccolarli” troppo, visitandoli direttamente». Cesare Savio di “Safil” giudica «molto positiva» questa edizione di Filo con un afflusso costante di clienti, sia italiani sia stranieri. «I buyer – dice, infatti, Cesare Savio – continuano a premiare le aziende che investono molto in ricerca, in tecnologia e sviluppo di nuovi prodotti e cercano tipologie di prodotto variegate. I più apprezzati, almeno fra quelli di nostra produzione, sono i filati che esaltano i volumi, la morbidezza, la leggerezza: alpaca, mohair, merino, mouliné. Richiesti anche i filati fantasia». Roberto Rimoldi, capogruppo dei Filatori Uib e titolare di “Filatura Luisa”, infine, esprime la sua soddisfazione riassumendo il sentiment generale degli espositori. «La fiera è andata bene e vi è stato un buon numero di clienti, soprattutto nella prima giornata – sintetizza Rimoldi -. Mi preme dire che l’affluenza di buyer è stata molto buona qualitativamente, con 60% di italiani e il 40% di stranieri. La nostra collezione, poi, è stata molto  apprezzata: in particolare, i due nuovi articoli di lana fine e gli articoli nuovi di fantasia».

Appuntamento. La 44ª edizione di Filo si terrà sempre alle Stelline di Milano, nei giorni 30 settembre – 1° ottobre 2015. Intanto, il salone di AssoServizi Biella si sta preparando al suo debutto asiatico, sotto l’egida di Milano Unica, sempre il prossimo ottobre a Shanghai.
Giovanni Orso

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