Economia

Uib: alt alla fusione con Ain e Confindustria Vercelli-Valsesia

Uib: alt alla fusione con Ain e Confindustria Vercelli-Valsesia
Economia 09 Luglio 2015 ore 17:51

BIELLA - Lunedì scorso, l’assemblea straordinaria dell’Uib, Unione industriale biellese, convocata a Città Studi, ha approvato la delibera di revoca del Protocollo d’intesa del 7 marzo 2014, che prevedeva originariamente il progetto di aggregazione con l’Ain (l’associazione degli industriali novaresi) e Confindustria Vercelli Valsesia. A determinare la decisione, una più attenta e ponderata valutazione delle variabili in gioco che avrebbe fatto emergere l’impossibilità di produrre un effettivo valore aggiunto per gli associati biellesi e il rischio di disperdere eccellenze in termini di servizi, specializzazioni e peculiarità di  fidelizzazione associativa. L’assemblea straordinaria ha provveduto altresì ad approvare il bilancio associativo 2014 e il nuovo statuto: l’associazione biellese, guidata da Marilena Bolli (nella foto),  diventa così la prima “territoriale” piemontese del sistema confindustriale che ha effettuato il passaggio di rinnovamento richiesto dalla Riforma Pesenti.

Giovanni Orso

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 9 luglio 2015 

BIELLA - Lunedì scorso, l’assemblea straordinaria dell’Uib, Unione industriale biellese, convocata a Città Studi, ha approvato la delibera di revoca del Protocollo d’intesa del 7 marzo 2014, che prevedeva originariamente il progetto di aggregazione con l’Ain (l’associazione degli industriali novaresi) e Confindustria Vercelli Valsesia. A determinare la decisione, una più attenta e ponderata valutazione delle variabili in gioco che avrebbe fatto emergere l’impossibilità di produrre un effettivo valore aggiunto per gli associati biellesi e il rischio di disperdere eccellenze in termini di servizi, specializzazioni e peculiarità di  fidelizzazione associativa. L’assemblea straordinaria ha provveduto altresì ad approvare il bilancio associativo 2014 e il nuovo statuto: l’associazione biellese, guidata da Marilena Bolli (nella foto),  diventa così la prima “territoriale” piemontese del sistema confindustriale che ha effettuato il passaggio di rinnovamento richiesto dalla Riforma Pesenti.

Giovanni Orso

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