Economia

Tollegno 1900 accelera su tecnologia e sostenibilità

Tollegno 1900 accelera su tecnologia e sostenibilità
Economia 23 Novembre 2017 ore 10:35

Ottanta telai che battono da 400 a 750 colpi al minuto; 4 milioni di chili annui di materia prima acquistata, proveniente dalla tosa di un milione e 300 mila pecore; 4,5 milioni di metri di tessuto prodotti ogni anno (pari a oltre 5 mila varianti): sono soltanto alcuni dei numeri forniti ieri mattina, nel corso dell’incontro con una delegazione qualificata della stampa italiana, da Lincoln e Giovanni Germanetti, rispettivamente Ad di Tollegno Holding e direttore generale di Tollegno 1900, in occasione della ricorrenza dei venti anni dalla inaugurazione del nuovo lanificio, costruito nel 1997. Un incontro che è servito a accendere i riflettori su una realtà industriale storica che rappresenta un esempio di filiera tessile integrata raccolta, dallo scorso anno, sotto  la controllante Tollegno Holding, realtà che controlla Tollegno 1900 (che comprende le due divisioni Filati e Tessuti, lo storico brand Lana Gatto e gli uffici commerciali di New York, Osaka e Hong Kong) e Manifattura di Valduggia (cui fanno capo i marchi Ragno e Julipet): realtà che, dopo un fatturato consolidato 2016 a 156 milioni di euro, si appresta a chiudere un esercizio 2017 - come dichiarato dall’Ad, Lincoln Germanetti -, con crescita double digit.  «Ogni anno - spiega Lincoln Germanetti - investiamo circa il 7% di questo fatturato consolidato in tecnologia, innovazione, sostenibilità. Sono circa 10 milioni di euro  che vanno a implementare i valori in cui il nostro Gruppo, che dà lavoro a circa mille persone di cui 600 in Italia, crede da sempre: qualità, territorialità, ecologia, tracciabilità». La storia di questa azienda arriva da lontano, trasportata da un’onda lunga che, originata nel 1900 (quando l’azienda fu costituita con un capitale sociale di allora 2 milioni e 500 mila lire), ha sfidato due Guerre Mondiali, un Concilio Vaticano II, lo sbarco dell’uomo sulla luna e molto altro ancora. Vent’anni fa, la divisione Tessuti di Tollegno 1900 ha inaugurato il nuovo lanificio. L’impianto è così  passato dai precedenti 14 mila metri quadrati agli attuali 30 mila, occupando 220 persone (cui si aggiungono i dipendenti della Divisione Filati e dei reparti commerciali, per un totale di 350 dipendenti operativi nel sito produttivo di Tollegno). «Negli ultimi 3 anni - dice Giovanni Germanetti -, sono stati sostituiti tutti i telai della sala tessitura. Nel reparto finissaggio è stato avviato un nuovo impianto di lavaggio delle pezze, basato su una tecnologia più avanzata e più efficiente. Non solo, ma è in fase di installazione una nuova “rameuse” una macchina per l’asciugatura e abbiamo acquistato nuove macchine per la garzatura e la cimatura dei tessuti, nonché una macchina di tintoria con una capacità produttiva di 800 metri di tessuto per bagno contemporaneamente». A qualificare il business di Tollegno 1900, sta l’attenzione per il territorio che si esprime in una particolare sensibilità green. «La superficie dei tetti della zona nuova realizzata nel 1997 è quasi interamente coperta da pannelli solari fotovoltaici - dice l’Ad di Tollegno Holding, Lincoln Germanetti -: si tratta di 12.500 metri quadri che portano a una produzione di energia elettrica di picco pari a circa 1,4 Megawatt. Inoltre, nella sede della Filatura, vi è un altro impianto fotovoltaico che può produrre circa 570 KWh sempre di picco». A completare l’investimento in ecosostenibilità operato da Tollegno 1900 (azienda associata a “Tessile e Salute”) sta anche il depuratore aziendale che tratta tutta l’acqua utilizzata dalle due divisioni di Tollegno 1900 (Tessuti e Filati) e da un’altra filatura e tintoria esterna, oltre all’acqua di una piccola parte di famiglie di Tollegno in seguito ad un accordo con l’amministrazione locale. Ogni giorno, vengono depurati circa di 2.500 metri cubi di acqua che vengono restituiti al torrente Cervo in Classe A, ma il depuratore può far fronte anche ad oltre 5 mila metri cubi al giorno. «A fine anno - annuncia Giovanni Germanetti - verrà installato un nuovo impianto che, tramite filtrazione e osmotizzazione, permetterà di recuperare fino a 1.200 metri cubi giorno di acqua depurata per essere riutilizzata negli impianti produttivi di tintoria e finissaggio, evitando il consumo di acqua prelevata ad oggi da pozzi o da acque superficiali». Last but not least, Tollegno 1900 investe, dal 2010, nel recupero della memoria storica, con un progetto sull’archivio aziendale dove sono custoditi tutti i campioni delle collezioni dall’origine sino ad oggi, oltre a libri mastri e contabili, registri di fatture (come quelle degli anni Settanta per le forniture dei tessuti all’Alfa Romeo) e documenti che coprono una lunghezza lineare di circa 2 mila metri. «Un progetto in cui crediamo molto - conclude Giovanni Germanetti -: perché conservare la propria memoria significa dare basi solide al proprio futuro».

Giovanni Orso  

Ottanta telai che battono da 400 a 750 colpi al minuto; 4 milioni di chili annui di materia prima acquistata, proveniente dalla tosa di un milione e 300 mila pecore; 4,5 milioni di metri di tessuto prodotti ogni anno (pari a oltre 5 mila varianti): sono soltanto alcuni dei numeri forniti ieri mattina, nel corso dell’incontro con una delegazione qualificata della stampa italiana, da Lincoln e Giovanni Germanetti, rispettivamente Ad di Tollegno Holding e direttore generale di Tollegno 1900, in occasione della ricorrenza dei venti anni dalla inaugurazione del nuovo lanificio, costruito nel 1997. Un incontro che è servito a accendere i riflettori su una realtà industriale storica che rappresenta un esempio di filiera tessile integrata raccolta, dallo scorso anno, sotto  la controllante Tollegno Holding, realtà che controlla Tollegno 1900 (che comprende le due divisioni Filati e Tessuti, lo storico brand Lana Gatto e gli uffici commerciali di New York, Osaka e Hong Kong) e Manifattura di Valduggia (cui fanno capo i marchi Ragno e Julipet): realtà che, dopo un fatturato consolidato 2016 a 156 milioni di euro, si appresta a chiudere un esercizio 2017 - come dichiarato dall’Ad, Lincoln Germanetti -, con crescita double digit.  «Ogni anno - spiega Lincoln Germanetti - investiamo circa il 7% di questo fatturato consolidato in tecnologia, innovazione, sostenibilità. Sono circa 10 milioni di euro  che vanno a implementare i valori in cui il nostro Gruppo, che dà lavoro a circa mille persone di cui 600 in Italia, crede da sempre: qualità, territorialità, ecologia, tracciabilità». La storia di questa azienda arriva da lontano, trasportata da un’onda lunga che, originata nel 1900 (quando l’azienda fu costituita con un capitale sociale di allora 2 milioni e 500 mila lire), ha sfidato due Guerre Mondiali, un Concilio Vaticano II, lo sbarco dell’uomo sulla luna e molto altro ancora. Vent’anni fa, la divisione Tessuti di Tollegno 1900 ha inaugurato il nuovo lanificio. L’impianto è così  passato dai precedenti 14 mila metri quadrati agli attuali 30 mila, occupando 220 persone (cui si aggiungono i dipendenti della Divisione Filati e dei reparti commerciali, per un totale di 350 dipendenti operativi nel sito produttivo di Tollegno). «Negli ultimi 3 anni - dice Giovanni Germanetti -, sono stati sostituiti tutti i telai della sala tessitura. Nel reparto finissaggio è stato avviato un nuovo impianto di lavaggio delle pezze, basato su una tecnologia più avanzata e più efficiente. Non solo, ma è in fase di installazione una nuova “rameuse” una macchina per l’asciugatura e abbiamo acquistato nuove macchine per la garzatura e la cimatura dei tessuti, nonché una macchina di tintoria con una capacità produttiva di 800 metri di tessuto per bagno contemporaneamente». A qualificare il business di Tollegno 1900, sta l’attenzione per il territorio che si esprime in una particolare sensibilità green. «La superficie dei tetti della zona nuova realizzata nel 1997 è quasi interamente coperta da pannelli solari fotovoltaici - dice l’Ad di Tollegno Holding, Lincoln Germanetti -: si tratta di 12.500 metri quadri che portano a una produzione di energia elettrica di picco pari a circa 1,4 Megawatt. Inoltre, nella sede della Filatura, vi è un altro impianto fotovoltaico che può produrre circa 570 KWh sempre di picco». A completare l’investimento in ecosostenibilità operato da Tollegno 1900 (azienda associata a “Tessile e Salute”) sta anche il depuratore aziendale che tratta tutta l’acqua utilizzata dalle due divisioni di Tollegno 1900 (Tessuti e Filati) e da un’altra filatura e tintoria esterna, oltre all’acqua di una piccola parte di famiglie di Tollegno in seguito ad un accordo con l’amministrazione locale. Ogni giorno, vengono depurati circa di 2.500 metri cubi di acqua che vengono restituiti al torrente Cervo in Classe A, ma il depuratore può far fronte anche ad oltre 5 mila metri cubi al giorno. «A fine anno - annuncia Giovanni Germanetti - verrà installato un nuovo impianto che, tramite filtrazione e osmotizzazione, permetterà di recuperare fino a 1.200 metri cubi giorno di acqua depurata per essere riutilizzata negli impianti produttivi di tintoria e finissaggio, evitando il consumo di acqua prelevata ad oggi da pozzi o da acque superficiali». Last but not least, Tollegno 1900 investe, dal 2010, nel recupero della memoria storica, con un progetto sull’archivio aziendale dove sono custoditi tutti i campioni delle collezioni dall’origine sino ad oggi, oltre a libri mastri e contabili, registri di fatture (come quelle degli anni Settanta per le forniture dei tessuti all’Alfa Romeo) e documenti che coprono una lunghezza lineare di circa 2 mila metri. «Un progetto in cui crediamo molto - conclude Giovanni Germanetti -: perché conservare la propria memoria significa dare basi solide al proprio futuro».

Giovanni Orso  

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