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Studenti-lavoratori in Irlanda e Slovenia

Studenti-lavoratori in Irlanda e Slovenia
Economia 05 Novembre 2015 ore 01:59

Il Master dei Talenti è un progetto importante promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, perché consente a ragazzi di svolgere un’esperienza lavorativa all’estero. Cinque allievi neodiplomati  del “Vaglio” sono stati nell’estate in Irlanda e Slovenia: Marco Brua, Chiara Riva Vercellotti, Edoardo Forti, Christian Bagarin e Abdrahem Bouraya.

Marco Brua, del corso Geometri, racconta: «Io ho trascorso 12 settimane in Irlanda, nelle prime due settimane ho frequentato un corso di lingua inglese; nelle 10 restanti invece ho lavorato per un gruppo di geometri e di architetti. In questo studio ho svolto diversi lavori, partendo dall’archivio fino ad effettuare rilievi e restituzioni su Autocad. I miei “colleghi” mi hanno sempre dato responsabilità per i lavori che svolgevo; in questo periodo ho imparato la lingua inglese e nuove culture». «L’Irlanda – conclude – è un paese bellissimo, possiede paesaggi stupendi e le persone sono molto cordiali e socievoli. Ringrazio la mia scuola, la fondazione Crt di Torino per aver avuto questa meravigliosa opportunità».  

Chiara Riva Vercellotti aggiunge qualche particolare: «Facevamo lavori rilevanti per la contea di Wicklow e la contea di Dublino. La compagnia era formata da geometri molto cordiali e la cosa che mi ha stupito di più è stata la fiducia che ci hanno dato, si sono fidati fin dal primo giorno dandoci compiti importanti, come il rilievo di un edificio destinato poi agli uffici della Nissan, rilievi di chiese e di un stupendo castello». «Credo – conclude – che sia stata un’esperienza che mi ha permesso di crescere sia dal punto di vista lavorativo che dal punto di vista personale e culturale…». «Se ne avessi l’occasione – dice Edoardo Forti – la ripeterei molto volentieri. Catapultato per 3 mesi in Slovenia in un paese sconosciuto sul mare: Pirano,  tipica città veneta che apparteneva alla repubblica di Venezia. Alloggiavo presso l’università biologica marina di Pirano con il mio compagno di viaggio Cristian Bagarin, abbiamo  imparato a gestirci da soli facendo la spesa, cucinando, facendo il bucato. Ho lavorato presso l’allevamento ittico Fonda dove si allevano in 40 vasche galleggianti branzini e cozze e venduti prevalentemente a ristoranti.  Le gabbie richiedono continua manutenzione, soprattutto le reti che vengono controllate sott’acqua per verificare la presenza di buchi da  riparare immediatamente». «La nostra giornata lavorativa – aggiunge Edoardo – era piuttosto monotona quando bisognava pulire il pesce: aiutavamo un nostro collega a scaricare le scatole di ghiaccio, prendevamo il pesce e lo iniziamo a separare per dimensioni e peso. Poi dovevamo squamarlo, pulirlo e fare i filetti. Negli altri giorni facevamo diverse attività come: pulire la base, sistemare gli oggetti, preparare le esche per le cozze, andare in barca, dare da mangiare ai pesci, pulire le gabbie, cambiare le reti ed infine pescare. Abbiamo imparato nuove cose, come fare nodi e cime. A volte andavamo in giro con i colleghi con i furgoni  e abbiamo visitato città e luoghi, dal Lago di Bled all’Austria e Lubjana».  

Il Master dei Talenti è un progetto importante promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, perché consente a ragazzi di svolgere un’esperienza lavorativa all’estero. Cinque allievi neodiplomati  del “Vaglio” sono stati nell’estate in Irlanda e Slovenia: Marco Brua, Chiara Riva Vercellotti, Edoardo Forti, Christian Bagarin e Abdrahem Bouraya.

Marco Brua, del corso Geometri, racconta: «Io ho trascorso 12 settimane in Irlanda, nelle prime due settimane ho frequentato un corso di lingua inglese; nelle 10 restanti invece ho lavorato per un gruppo di geometri e di architetti. In questo studio ho svolto diversi lavori, partendo dall’archivio fino ad effettuare rilievi e restituzioni su Autocad. I miei “colleghi” mi hanno sempre dato responsabilità per i lavori che svolgevo; in questo periodo ho imparato la lingua inglese e nuove culture». «L’Irlanda – conclude – è un paese bellissimo, possiede paesaggi stupendi e le persone sono molto cordiali e socievoli. Ringrazio la mia scuola, la fondazione Crt di Torino per aver avuto questa meravigliosa opportunità».  

Chiara Riva Vercellotti aggiunge qualche particolare: «Facevamo lavori rilevanti per la contea di Wicklow e la contea di Dublino. La compagnia era formata da geometri molto cordiali e la cosa che mi ha stupito di più è stata la fiducia che ci hanno dato, si sono fidati fin dal primo giorno dandoci compiti importanti, come il rilievo di un edificio destinato poi agli uffici della Nissan, rilievi di chiese e di un stupendo castello». «Credo – conclude – che sia stata un’esperienza che mi ha permesso di crescere sia dal punto di vista lavorativo che dal punto di vista personale e culturale…». «Se ne avessi l’occasione – dice Edoardo Forti – la ripeterei molto volentieri. Catapultato per 3 mesi in Slovenia in un paese sconosciuto sul mare: Pirano,  tipica città veneta che apparteneva alla repubblica di Venezia. Alloggiavo presso l’università biologica marina di Pirano con il mio compagno di viaggio Cristian Bagarin, abbiamo  imparato a gestirci da soli facendo la spesa, cucinando, facendo il bucato. Ho lavorato presso l’allevamento ittico Fonda dove si allevano in 40 vasche galleggianti branzini e cozze e venduti prevalentemente a ristoranti.  Le gabbie richiedono continua manutenzione, soprattutto le reti che vengono controllate sott’acqua per verificare la presenza di buchi da  riparare immediatamente». «La nostra giornata lavorativa – aggiunge Edoardo – era piuttosto monotona quando bisognava pulire il pesce: aiutavamo un nostro collega a scaricare le scatole di ghiaccio, prendevamo il pesce e lo iniziamo a separare per dimensioni e peso. Poi dovevamo squamarlo, pulirlo e fare i filetti. Negli altri giorni facevamo diverse attività come: pulire la base, sistemare gli oggetti, preparare le esche per le cozze, andare in barca, dare da mangiare ai pesci, pulire le gabbie, cambiare le reti ed infine pescare. Abbiamo imparato nuove cose, come fare nodi e cime. A volte andavamo in giro con i colleghi con i furgoni  e abbiamo visitato città e luoghi, dal Lago di Bled all’Austria e Lubjana».