Economia

«Sono onorato e orgoglioso di rappresentare i Giovani Imprenditori biellesi»

Il neopresidente Stefano Sanna: «Il nostro impegno è teso alla valorizzazione e al coinvolgimento delle giovani generazioni»

«Sono onorato e orgoglioso di rappresentare i Giovani Imprenditori biellesi»
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Come già annunciato da "Prima Biella", è stato eletto oggi, venerdì 26 maggio, dall’assemblea del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese il nuovo presidente per il triennio 2023/2026: Stefano Sanna.

Classe 1991, Stefano Sanna è socio di Norisk, società pioniera della consulenza finanziaria indipendente in Italia, che dal 1999 assiste gruppi industriali, famiglie, enti e fondazioni nella gestione dei processi di investimento, delle attività di risk management e nella valutazione di strumenti finanziari complessi, trattando anche le implicazioni di natura legale e assistendo i clienti in sede di contenzioso contro gli intermediari finanziari.

Le parole del neopresidente

Queste le prime parole del neopresidente del GGI, Stefano Sanna:

«Sono onorato ed orgoglioso di poter rappresentare i Giovani Imprenditori biellesi e raccolgo con grande entusiasmo il testimone (nel nostro caso, la “tradizionale” palla da rugby dei GGI) da parte di Christian (Zegna,ndr), che ringrazio. L'attuale contesto storico ha proiettato le nostre imprese verso cambiamenti epocali che, seppur preannunciati, hanno subìto una repentina accelerazione. Questi riguardano il mercato del lavoro, l'organizzazione aziendale, le catene di fornitura e l'approvvigionamento dei mezzi finanziari.

«La consapevolezza della necessità di attrarre talenti intellettuali e capitali finanziari per far crescere le imprese del territorio ci impone, come Giovani Imprenditori, il dovere di rappresentare un’avanguardia rispetto a queste tematiche.

«Questa fase richiederà di estendere l'orizzonte della nostra azione inaugurando una fase programmatica aperta agli attori della formazione, della cultura, del terzo settore e, più in generale, dell'associazionismo giovanile, ripartendo dalle linee individuate nel nostro “Manifesto” del 2021.

«Come industriali, in cima alla scala di valori e speranze che guidano le nostre visioni e il nostro agire, non può che esserci l'impegno teso alla valorizzazione e al coinvolgimento delle giovani generazioni».

I lavori dell'assemblea

L’Assemblea del GGI Uib si è aperta con l’intervento del past president, Christian Zegna, che ha ripercorso le tappe fondamentali del suo mandato ricordando iniziative, eventi, e progetti: «Sono molto contento di poter passare il testimone ad un Giovane Imprenditore molto competente e preparato in particolare sui temi strategici e sui trend macroeconomici su cui si gioca il futuro - commenta Zegna - e sono particolarmente onorato di aver potuto ricoprire questo ruolo. Personalmente, infatti, ha particolare valore l’opportunità di fare la propria parte per il proprio territorio, di incidere sulla realtà che viviamo, ed è stato importante farlo con una squadra di persone affiatata e concreta, che ringrazio di cuore».

Sono poi intervenuti diversi “giovani” biellesi: Francesco Ferraris, vice presidente Uib con delega all’Education; Alice Pistono, divulgatrice; Ilaria Botta, Consorzio Sociale Il Filo da Tessere; Luca Deias, Cittadellarte Fondazione Pistoletto; Antonio Camurati, BIYoung. Nella tavola rotonda “I Giovani Imprenditori incontrano il futuro del territorio biellese” sono state messe in luce diverse prospettive sui punti di forza e di debolezza del Biellese, aprendo così un’interessante riflessione su come le imprese possono essere più attrattive nei confronti delle nuove generazioni e contribuire a rafforzare il territorio anche rispetto alla competitività.

E’ quindi intervenuto Pier Francesco Corcione, presidente Its Tam, che ha sottolineato il legame fra il passato e il futuro del settore tessile, partendo dal progetto del Museo-Laboratorio del tessile e sottolineando la centralità delle persone, con specifiche competenze, per costruire il “nuovo” tessile: «Il nostro Tam risponde efficacemente ai bisogni delle imprese con un’occupabilità che supera il 90%. Il fatto, però, che il 70% dei nostri studenti provenga da fuori provincia, non va bene. Più in generale, ogni anno tanti giovani lasciano il nostro Paese. Dobbiamo invece riuscire a motivarli, avvicinandoci al loro nuovo modo di intendere il lavoro».

Andrea Notari, presidente GGI di Confindustria Piemonte, ha tracciato le 5 tematiche del Paper che i Giovani Imprenditori piemontesi stanno realizzando: attrattività, connessioni, i lavori del futuro, migrazioni per intercettare il flusso di persone, la classe dirigente di domani. «Vorrei intanto ringraziare il past president, Christian Zegna, perché ha saputo tracciare la strada per un Gruppo Giovano autorevole - ha affermato Notari -. E ora invito il neopresidente Stefano Sanna a contribuire alla definizione del nostro Paper, condividendo nuovi spunti e riflessioni rispetto non solo al nostro documento, ma anche in generale rispetto alle sfide che, come giovani e come imprenditori, dovremo affrontare nei prossimi anni: Pnrr, transizione ecologica, formazione, inflazione. Sono sicuro che, restando uniti, non ci spaventeranno».

Le conclusioni dell'assessore regionale Chiorino

Le conclusioni sono state affidate ad Elena Chiorino, assessore all’Istruzione, lavoro, formazione professionale, diritto allo studio universitario della Regione Piemonte: «Il compito della politica è valorizzare le eccellenze locali, aiutare il territorio e dare slancio ai progetti che danno benefici al tessuto economico. Troppo spesso abbiamo sentito parlare di una Nazione in declino e di un pessimismo che non hanno ragione di esistere. Sono convinta, infatti, che il nostro "Made in Italy", i giovani e le imprese siano un connubio vincente sul quale investire. Proprio su questo stiamo lavorando con il modello Academy, da cui è nato un sistema che mette in collegamento imprese e formazione e porta i giovani ad avere competenze, lavoro e soddisfazione per il loro futuro».

 

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