Sindacati e Uib: «Più cassa»

22 Dicembre 2009 ore 18:36

(22 dic) Cgil, Cisl, Uil e Uib hanno siglato nei giorni scorsi un documento comune con l’obiettivo di chiedere al Governo e al Parlamento il raddoppio della cassa integrazione ordinaria, da 52 a 104 settimane. Roma, dal canto suo, ha già dato una prima risposta alla richiesta in Finanziaria. Le 52 settimane per il 2010 sono state concesse utilizzando la cassa in deroga, «mentre la richiesta avanzata – spiega il deputato Roberto Simonetti – riguarda l’ordinaria che crea meno problemi nella continuità delle procedure. In ogni caso, il Governo ha manifestato così, accogliendo le richieste di proroga, la sua intenzione di sostenere le aziende in difficoltà». Cgil, Cisl, Uil e Uib hanno siglato nei giorni scorsi un documento comune con l’obiettivo di chiedere al Governo e al Parlamento il raddoppio della cassa integrazione ordinaria, da 52 a 104 settimane. A giustificazione della richiesta, sindacati e imprenditori, presentano i dati che descrivono l’esponenziale aumento nel ricorso alla cassa su base annua: da 1.586.097 ore del 2008 a 3.697.542 ore nel 2009, di cui 2.508.528 utilizzate nel solo comparto tessile. «Ad oggi – spiegano dalla Cgil – 150 aziende, per un totale di 7mila dipendenti, hanno superato le 26 settimane e 27 imprese sono già oltre le 45». Anche per la cassa integrazione straordinaria le ore utilizzate fino all’ottobre del 2009 sono state 3.510.934, contro 1.267.059 per lo stesso periodo del 2008. Roma, dal canto suo, ha già dato una prima risposta alla richiesta in Finanziaria. Le 52 settimane per il 2010 sono state concesse utilizzando la cassa in deroga, «mentre la richiesta avanzata – spiega il deputato Roberto Simonetti – riguarda l’ordinaria che crea meno problemi nella continuità delle procedure. In ogni caso, il Governo ha manifestato così, accogliendo le richieste di proroga, la sua intenzione di sostenere le aziende in difficoltà».
I dati Inps, intanto, mettono in luce il calo, su base mensile, del ricorso alla cassa integrazione guadagni nel distretto biellese. Nel corso del mese di novembre, alla provincia della lana sono state concesse complessivamente 833.027 ore di ammortizzatori, ordinari e straordinari, frutto della somma tra le 684.559 ore concesse per gli operai e le 148.468 per impiegati. Durante il mese di ottobre, in totale le ore concesse erano state 1.199.439 (998.174 + 201.265), il che significa che il calo è stato circa del 30%: un dato in controtendenza con quanto registrato nel passaggio da settembre ad ottobre, dove si era invece rilevato un aumento del 72%. Nel dettaglio, il ricorso alla cassa ordinaria è calato nel mese di novembre del 41% (contro il 10,29% registrato su base nazionale) ma è aumentato su base annua del 252%, mentre quello sulla straordinaria ha visto un decremento del 9%, contro il +34% nazionale. Il raffronto su base annua, invece, resta critico: nel corso del mese di novembre del 2008, al Biellese erano state concesse 280.843 ore (245.908 per operai e 34.935 per impiegati): in questo caso, dunque, nel giro di un anno il ricorso alla cassa integrazione è quasi triplicato. (+196%).
22 dicembre 2009

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