Serralunga in concordato, entro agosto il piano industriale

Serralunga in concordato, entro agosto il piano industriale
17 Maggio 2017 ore 16:21
Serralunga, la quasi bicentenaria azienda biellese produttrice di vasi e oggetti di alto design per arredamento indoor e outdoor, ha presentato domanda di concordato in continuità. La procedura è stata avviata il 31 marzo, con domanda al Tribunale di Biella che ha , con proprio decreto, fissato all’azienda il termine del prossimo agosto per la presentazione di una proposta definitiva di concordato preventivo o di accordo di ristrutturazione dei debiti e ha nominato, quale commissario giudiziale, il dottor Paolo Garbaccio di Biella. Secondo le  norme di legge, l’azienda, fino a scadenza del termine  fissato, non potrà compiere atti di amministrazione straordinaria senza autorizzazione del Tribunale o effettuare pagamenti di crediti anteriori.  
Per il brand biellese che, negli ultimi anni, ha saputo diventare uno dei più raffinati ambasciatori del made in Italy di settore, un passo doloroso ma necessario, come spiega lo stesso Ad, Marco Serralunga. «A spingerci verso questa scelta –  dice Serralunga – non è stata solo la crisi, ma la situazione venutasi a creare con il riassetto distributivo del mercato globale di settore che rende ormai non competitive realtà piccole come la nostra. Il concordato, non a caso, è stato chiesto in continuità, proprio perché la finalità è quella di rilanciare l’azienda auspicabilmente grazie all’impegno di nuovi partner forti che vogliano scommettere su di noi. Ci sono già contatti in corso. Per ora, con il concordato in continuità, abbiamo messo al sicuro l’azienda da possibili azioni dei creditori».
Entro agosto, l’azienda (che dà attualmente lavoro a una cinquantina di dipendenti) presenterà il piano industriale. «Le prospettive di rilancio – aggiunge Marco Serralunga – passeranno anche dal potenziamento, attraverso il canale Horeca delle forniture alberghiere, del settore “contract”, quello cioè dei progetti cosiddetti “chiavi in mano” che coinvolge vari attori: un’opportunità importante per le imprese del “sistema casa”, tanto che già da febbraio siamo entrati in “Contract design network”. Intanto, a conferma dell’appeal del nostro brand, il nostro outlet aziendale sta continuando a dare ottimi risultati intercettando buyer e visitatori anche dall’estero». Da parte sindacale, giunge  l’auspicio di una conclusione positiva della procedura. «Nell’incontro avuto con l’azienda in aprile – dice Gloria Missaggia (Filctem Cgil Biella) – abbiamo avuto garanzie circa il fatto che la situazione debitoria possa rientrare e abbiamo potuto constatare l’effettiva volontà di rilancio tramite un nuovo partner.  Va aggiunto che i dipendenti stanno lavorando normalmente e hanno sempre percepito lo stipendio».
G.O.

Serralunga, la quasi bicentenaria azienda biellese produttrice di vasi e oggetti di alto design per arredamento indoor e outdoor, ha presentato domanda di concordato in continuità. La procedura è stata avviata il 31 marzo, con domanda al Tribunale di Biella che ha , con proprio decreto, fissato all’azienda il termine del prossimo agosto per la presentazione di una proposta definitiva di concordato preventivo o di accordo di ristrutturazione dei debiti e ha nominato, quale commissario giudiziale, il dottor Paolo Garbaccio di Biella. Secondo le  norme di legge, l’azienda, fino a scadenza del termine  fissato, non potrà compiere atti di amministrazione straordinaria senza autorizzazione del Tribunale o effettuare pagamenti di crediti anteriori.  
Per il brand biellese che, negli ultimi anni, ha saputo diventare uno dei più raffinati ambasciatori del made in Italy di settore, un passo doloroso ma necessario, come spiega lo stesso Ad, Marco Serralunga. «A spingerci verso questa scelta –  dice Serralunga – non è stata solo la crisi, ma la situazione venutasi a creare con il riassetto distributivo del mercato globale di settore che rende ormai non competitive realtà piccole come la nostra. Il concordato, non a caso, è stato chiesto in continuità, proprio perché la finalità è quella di rilanciare l’azienda auspicabilmente grazie all’impegno di nuovi partner forti che vogliano scommettere su di noi. Ci sono già contatti in corso. Per ora, con il concordato in continuità, abbiamo messo al sicuro l’azienda da possibili azioni dei creditori».
Entro agosto, l’azienda (che dà attualmente lavoro a una cinquantina di dipendenti) presenterà il piano industriale. «Le prospettive di rilancio – aggiunge Marco Serralunga – passeranno anche dal potenziamento, attraverso il canale Horeca delle forniture alberghiere, del settore “contract”, quello cioè dei progetti cosiddetti “chiavi in mano” che coinvolge vari attori: un’opportunità importante per le imprese del “sistema casa”, tanto che già da febbraio siamo entrati in “Contract design network”. Intanto, a conferma dell’appeal del nostro brand, il nostro outlet aziendale sta continuando a dare ottimi risultati intercettando buyer e visitatori anche dall’estero». Da parte sindacale, giunge  l’auspicio di una conclusione positiva della procedura. «Nell’incontro avuto con l’azienda in aprile – dice Gloria Missaggia (Filctem Cgil Biella) – abbiamo avuto garanzie circa il fatto che la situazione debitoria possa rientrare e abbiamo potuto constatare l’effettiva volontà di rilancio tramite un nuovo partner.  Va aggiunto che i dipendenti stanno lavorando normalmente e hanno sempre percepito lo stipendio».
G.O.

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