Economia

SellaLab, vivaio di nuove start up

SellaLab, vivaio di nuove start up
Economia 06 Maggio 2016 ore 14:52

BIELLA - Si chiama “Fintech Accelerator Program 2016” ed è stato lanciato nel mese di marzo da SellaLab, per cercare start up in ambito fintech con l’obiettivo di trasformarle in realtà in grado di affermarsi sui mercati nazionali e internazionali. Come? Grazie a un programma di accelerazione della durata di sei mesi, a un contributo economico di 25mila euro, alla possibilità di usufruire dei servizi bancari e tecnologici del Gruppo e all’accesso per un mese all’incubatore Level 39 di Londra. Fino allo sviluppo concreto del proprio progetto e al test sul mercato. 

Sessanta le start up che si sono candidate da tutta Italia come da altri Paesi del mondo, dall’Europa agli Stati Uniti fino all’Argentina. Dieci quelle selezionate e che hanno partecipato, in questi giorni, alla “Fintech Week”, nella sede di SellaLab. Tra queste, ci sono le realtà innovative che, entro il fine settimana, saranno scelte come vincitrici. 

Le prime dieci. Si tratta di: FullScan Trade, Nes, Vidyasoft, Fintech Project 01, Shapps, Xensify, Taplend, Sinba, Chainside e GiftSitter. Dieci nomi per altrettante idee, alcune già sperimentate altre in attesa di una possibilità concreta. Nove di queste start up finaliste provengono dal territorio nazionale e una dall’Europa: le realtà italiane sono sorte a Torino, Milano, Roma, Venezia, Campobasso, Lecce e Catania. Presente anche un team proveniente dall’Ucraina.

Quali progetti potranno venire supportati da SellaLab, allora? Le loro idee spaziano in ambiti differenti: c’è chi cerca di avvicinare il mondo del mobile banking tradizionale a monete virtuali innovative come i bitcoin; chi si è dedicato a sviluppare piattaforme mobile per ricevere, con un semplice clic, prestiti istantanei da amici e istituzioni finanziarie; chi punta a implementare nuove soluzioni per metodologie avanzate di trading on line automatizzato; chi ha realizzato un wallet online, basato sui bitcoin, che consente ai commercianti di avere anche un sistema di fatturazione automatico; chi ha implementato una app che trasforma il nostro smartphone in un “lettore” dei prodotti che acquistiamo in negozio, pagandoli istantaneamente senza così la necessità di fare coda alla cassa; chi permette di realizzare liste regalo personalizzate completamente online, per occasioni come un matrimonio o un  compleanno, consentendo agli invitati di versare una quota con un clic; o chi punta all’Internet of things per creare interazioni tra i clienti di un punto vendita o di un qualsiasi luogo fisico, inviando loro informazioni e promozioni tramite lo smartphone e instaurando così una interazione virtuale in un ambiente reale. 

Giovanna Boglietti

BIELLA - Si chiama “Fintech Accelerator Program 2016” ed è stato lanciato nel mese di marzo da SellaLab, per cercare start up in ambito fintech con l’obiettivo di trasformarle in realtà in grado di affermarsi sui mercati nazionali e internazionali. Come? Grazie a un programma di accelerazione della durata di sei mesi, a un contributo economico di 25mila euro, alla possibilità di usufruire dei servizi bancari e tecnologici del Gruppo e all’accesso per un mese all’incubatore Level 39 di Londra. Fino allo sviluppo concreto del proprio progetto e al test sul mercato. 

Sessanta le start up che si sono candidate da tutta Italia come da altri Paesi del mondo, dall’Europa agli Stati Uniti fino all’Argentina. Dieci quelle selezionate e che hanno partecipato, in questi giorni, alla “Fintech Week”, nella sede di SellaLab. Tra queste, ci sono le realtà innovative che, entro il fine settimana, saranno scelte come vincitrici. 

Le prime dieci. Si tratta di: FullScan Trade, Nes, Vidyasoft, Fintech Project 01, Shapps, Xensify, Taplend, Sinba, Chainside e GiftSitter. Dieci nomi per altrettante idee, alcune già sperimentate altre in attesa di una possibilità concreta. Nove di queste start up finaliste provengono dal territorio nazionale e una dall’Europa: le realtà italiane sono sorte a Torino, Milano, Roma, Venezia, Campobasso, Lecce e Catania. Presente anche un team proveniente dall’Ucraina.

Quali progetti potranno venire supportati da SellaLab, allora? Le loro idee spaziano in ambiti differenti: c’è chi cerca di avvicinare il mondo del mobile banking tradizionale a monete virtuali innovative come i bitcoin; chi si è dedicato a sviluppare piattaforme mobile per ricevere, con un semplice clic, prestiti istantanei da amici e istituzioni finanziarie; chi punta a implementare nuove soluzioni per metodologie avanzate di trading on line automatizzato; chi ha realizzato un wallet online, basato sui bitcoin, che consente ai commercianti di avere anche un sistema di fatturazione automatico; chi ha implementato una app che trasforma il nostro smartphone in un “lettore” dei prodotti che acquistiamo in negozio, pagandoli istantaneamente senza così la necessità di fare coda alla cassa; chi permette di realizzare liste regalo personalizzate completamente online, per occasioni come un matrimonio o un  compleanno, consentendo agli invitati di versare una quota con un clic; o chi punta all’Internet of things per creare interazioni tra i clienti di un punto vendita o di un qualsiasi luogo fisico, inviando loro informazioni e promozioni tramite lo smartphone e instaurando così una interazione virtuale in un ambiente reale. 

Giovanna Boglietti

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