AMBIENTE

Ricehouse, la start up di Biella in tivù a “Geo” da Sveva Sagramola

Il progetto di bioedilizia tra gli argomenti della puntata di ieri, venerdì, della trasmissione Rai. 

Ricehouse, la start up di Biella in tivù a “Geo” da Sveva Sagramola
Economia Biella Città, 20 Febbraio 2021 ore 13:00

La start up della bioedilizia Ricehouse di Biella è stata tra gli argomenti della puntata di ieri, venerdì, della trasmissione Rai “Geo”.

La puntata

Ecco come “Geo” presenta il progetto sorto a Biella:

“In questo periodo in cui siamo stati costretti a passare parecchio tempo in casa, ci siamo resi conto di quanto sia importante la qualità del luogo in cui abitiamo. Molti stanno anche approfittando dell’opportunità di ristrutturare ed efficientare la propria abitazione dal punto di vista energetico, grazie all’ecobonus messo a disposizione dallo Stato. E noi oggi abbiamo parlato di un ottimo esempio di economia circolare che trasforma gli scarti della lavorazione del riso in materiali preziosi, e soprattutto sostenibili, per l’edilizia. Lo abbiamo fatto insieme a Tiziana Monterisi, architetto e imprenditrice”.

Cos’è

La startup di Biella è stata fondata da Tiziana Monterisi (nella foto) e Alessio Colombo.  Si tratta di una realtà imprenditoriale, nata dall’esperienza  dell’architetto Tiziana Monterisi, co-fondatrice e Ceo dell’azienda, che si focalizza sul tema della valorizzazione dei prodotti secondari della coltivazione del riso e si configura come un veicolo di innovazione, con un elevato grado di sostenibilità ponendosi come obiettivi principale la commercializzazione di nuovi materiali: paglia, lolla, termo intonaci, massetti alleggeriti e finiture in lolla-calce e pannelli isolanti.

Economia circolare

Secondo il progetto, “è necessario fare lo sforzo di iniziare a ragionare in termini di economia circolare. Le materie prime devono essere prelevate dall’ambiente, trasformate, utilizzate, smaltite e re-immesse nell’ambiente stesso da cui sono state prelevate. In alcuni casi la loro gestione diventa addirittura un’attività economica in grado di sostenere la propria filiera industriale e di alimentare le esigenze di un mercato innovativo ed emergente”.

Materiali tradizionali guardano alle case del futuro sostenibile, “basato su materiali nuovi a zero impatto ambientale, sfruttando quello che la natura e i sottoprodotti delle lavorazioni primarie mettono a disposizione”.

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