Pitti Filati: per il made in Biella, test di inizio anno

Pitti Filati: per il made in Biella, test di inizio anno
27 Gennaio 2015 ore 10:27

Sono una quindicina, per una ventina di marchi in totale, i protagonisti della filatura made in Biella che parteciperanno, da mercoledì sino a venerdì prossimi alla Fortezza da Basso di Firenze, alla 76ª edizione di Pitti Filati. Made in Biella.

I filati made in Biella, nei primi nove mesi del 2014, secondo gli ultimi dati Istat disponibili, hanno visto crescere, in valore, le loro vendite estere complessivamente del +4,18%. Un dato di sintesi che, guardato però con attenzione, è il frutto di andamenti diversi a seconda dei mercati. Se, nel periodo considerato, il mercato Ue a 28 si limita a tenere, ma senza fare faville (+0,96%), alcuni Paesi europei, tradizionali mercati di sbocco, hanno fatto registrare dinamiche contrastanti: l’export di filati biellesi, infatti, si è contratto di quasi il 6% verso la Germania e ha incassato un modesto poco più che 1% verso la Francia. Il mercati russo, come peraltro ipotizzabile, ha visto una contrazione del 20,7%, compensata tuttavia da una crescita quasi analoga (+20,4%) dell’export verso gli Stati Uniti. A fare faville, piuttosto, è stato il mercato turco sul quale, nei primi nove mesi 2014, le vendite di filati biellesi sono cresciute del 105,9%. Per quanto attiene il Far East, i cali di vendite estere si sono rivelati consistenti verso la Cina (-15,7%) e Hong Kong (-9,6%), ma si segnala invece una dinamica positiva dell’export di filati biellesi verso il Giappone (+7,9%), la Thailandia (+30,7%) e soprattutto il Vietnam (+46,9%). In tenuta, invece, l’export di filati made in Biella su mercato della Corea del Sud (+0,5%) In fiera. Questa, insomma, la situazione da cui vengono i filatori biellesi nella prima parte del 2014 e che ora si presenteranno al test d’inizio anno di Pitti Filati a Firenze con le collezioni per la primavera-estate 2016. Questa edizione numero 76 di Pitti Filati vedrà un parterre espositivo internazionale di 128 i marchi totali di cui 16 provenienti dall’estero (Gran Bretagna, Giappone, Turchia, Cina e Germania). A difendere l’eccellenza biellese, nella metaforica disfida fiorentina della filatura di alta qualità, saranno marchi storici della miglior tradizione locale (Botto Giuseppe, Botto Poala, Chiavazza-Zegna Baruffa Lane Borgosesia, Di.Vé. Filatura di Pollone, Grignasco, Gruppo Tessile Industriale, Lanecardate, Loro Piana & C., Make Up, Stardust, Essence, Naturale, Safil, Tintoria di Quaregna, Filatura e Tessitura di Tollegno): tutte realtà capaci di coniugare al meglio la storia ed il know how tessile con la ricerca e l’innovazione d’avanguardia.

Giovanni Orso

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