Pitti 91 nel segno di ZZegna e Kiton

Pitti 91 nel segno di ZZegna e Kiton
Economia 09 Gennaio 2017 ore 11:54

Pitti Uomo 91, la manifestazione che raccoglierà più di 1.200 marchi della moda uomo (da domani, martedì, a venerdì prossimo a Firenze) sarà il primo banco di prova per il made in Italy del tessile-abbigliamento nel 2017. Aziende e  stilisti sono i  protagonisti di questa fiera. A Firenze sono attesi quasi 25mila buyer in arrivo da 104 Paesi in un mercato, quello dell’industria italiana della moda maschile, che vede ancora segnali d’incertezza. Secondo le stime Smi, il settore archivia il 2016 con una leggera crescita di fatturato (+0,9% a 8.982 milioni di euro) trainata dall'export (+1,9% a 5.768 milioni), che però sta perdendo slancio per effetto dei Paesi extraeuropei.

Pitti Uomo 91, in programma alla Fortezza da Basso,  apre la stagione delle fiere all’insegna dell’internazionalità. Ospiti speciali del salone che stavolta schiera 1220 brand (una manciata anche quelli biellesi), dei quali 540 provenienti dall’estero (44% del totale), sono infatti l’inglese sir Paul Smith (nella foto), icona del british style che lancia la nuova collezione PS by Paul Smith, e presenta una fashion installazione alla Ex Dogana, e il designer belga di stanza a New York, Tim Coppens, pluripremiato per la sua arte di fondere il tailoring allo street style e allo sportswear. Ma come anteprima dell’apertura del salone con i suoi ospiti, oggi, lunedì, il Centro di Firenze per la Moda Italiana presenterà a Palazzo Pitti la mostra fotografica «Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi»: 100 scatti rari dagli anni Trenta ai Settanta che raccontano la storia della moda a Firenze.

L’Italia è presente con l’evento dedicato a Ciro Paone, fondatore e anima di Kiton, marchio storico della sartoria oggi anche un po’ biellese (controlla infatti il Lanificio Barbera): “Due o tre cose che so di Ciro”, immersione nell’eleganza del marchio attraversano la vita e la carriera di Paone, partito da Napoli alla conquista del mondo. A firmare il progetto espositivo Angelo Flaccavento.

La biellese Zegna, una delle aziende più importanti del made in Italy nel mondo, torna a Pitti con l’anteprima della collezione disegnata da Alessandro Sartori, nuovo direttore creativo, e per esprimere il suo stile unico attraverso un setting concepito per l’occasione.
R.A.

Leggi di più sull'Eco di Biella di lunedì 9 gennaio 2017

Pitti Uomo 91, la manifestazione che raccoglierà più di 1.200 marchi della moda uomo (da domani, martedì, a venerdì prossimo a Firenze) sarà il primo banco di prova per il made in Italy del tessile-abbigliamento nel 2017. Aziende e  stilisti sono i  protagonisti di questa fiera. A Firenze sono attesi quasi 25mila buyer in arrivo da 104 Paesi in un mercato, quello dell’industria italiana della moda maschile, che vede ancora segnali d’incertezza. Secondo le stime Smi, il settore archivia il 2016 con una leggera crescita di fatturato (+0,9% a 8.982 milioni di euro) trainata dall'export (+1,9% a 5.768 milioni), che però sta perdendo slancio per effetto dei Paesi extraeuropei.

Pitti Uomo 91, in programma alla Fortezza da Basso,  apre la stagione delle fiere all’insegna dell’internazionalità. Ospiti speciali del salone che stavolta schiera 1220 brand (una manciata anche quelli biellesi), dei quali 540 provenienti dall’estero (44% del totale), sono infatti l’inglese sir Paul Smith (nella foto), icona del british style che lancia la nuova collezione PS by Paul Smith, e presenta una fashion installazione alla Ex Dogana, e il designer belga di stanza a New York, Tim Coppens, pluripremiato per la sua arte di fondere il tailoring allo street style e allo sportswear. Ma come anteprima dell’apertura del salone con i suoi ospiti, oggi, lunedì, il Centro di Firenze per la Moda Italiana presenterà a Palazzo Pitti la mostra fotografica «Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi»: 100 scatti rari dagli anni Trenta ai Settanta che raccontano la storia della moda a Firenze.

L’Italia è presente con l’evento dedicato a Ciro Paone, fondatore e anima di Kiton, marchio storico della sartoria oggi anche un po’ biellese (controlla infatti il Lanificio Barbera): “Due o tre cose che so di Ciro”, immersione nell’eleganza del marchio attraversano la vita e la carriera di Paone, partito da Napoli alla conquista del mondo. A firmare il progetto espositivo Angelo Flaccavento.

La biellese Zegna, una delle aziende più importanti del made in Italy nel mondo, torna a Pitti con l’anteprima della collezione disegnata da Alessandro Sartori, nuovo direttore creativo, e per esprimere il suo stile unico attraverso un setting concepito per l’occasione.
R.A.

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