Piemonte, export in calo. Ma Biella (+1%) e Novara (+1,2%) mantengono il segno positivo

Piemonte, export in calo. Ma Biella (+1%) e Novara (+1,2%) mantengono il segno positivo
Economia 13 Settembre 2016 ore 12:06

Nei primi sei mesi del 2016 il valore delle esportazioni piemontesi si è attestato a 21,6 miliardi di euro, registrando una contrazione del 7,4% rispetto al dato evidenziato nello stesso periodo del 2015. La performance manifestata dalle esportazioni regionali è apparsa decisamente più debole rispetto a quella riscontrata a livello complessivo nazionale, realtà per la quale il valore delle esportazioni ha segnato una sostanziale stabilità rispetto al periodo gennaio-giugno dell’anno0 scorso. Il risultato complessivo è, comunque, frutto di una situazione variegata tra le singole realtà provinciali subalpine. A cali consistenti delle vendite estere registrati, nel periodo considerato, a Torino (-12,6%), seguono quelli più contenuti di Cuneo (-5,8%), Vco (-3,5%), Alessandria (-3,1%) e Vercelli (-2,1%). Segno positivo, invece, per Asti (+6,8%), Novara (+1,2%) e Biella che resta in area positiva con +1%, nonostante il fatto che, a livello regionale, le vendite estere di tessile, abbigliamento e accessori abbiano risentito di una contrazione del -1,6%: il dato biellese, insomma, conferma la miglior reattività del tessile alto di gamma alle dinamiche internazionali e la vocazione export oriented della specificità produttiva locale. Nonostante il risultato negativo registrato nel periodo gennaio-giugno 2016, il Piemonte si conferma, la quarta regione esportatrice, con una quota del 10,5% delle esportazioni complessive nazionali (incidenza in diminuzione rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del 2015, quando era pari al 11,3%).

Giovanni Orso  

Nei primi sei mesi del 2016 il valore delle esportazioni piemontesi si è attestato a 21,6 miliardi di euro, registrando una contrazione del 7,4% rispetto al dato evidenziato nello stesso periodo del 2015. La performance manifestata dalle esportazioni regionali è apparsa decisamente più debole rispetto a quella riscontrata a livello complessivo nazionale, realtà per la quale il valore delle esportazioni ha segnato una sostanziale stabilità rispetto al periodo gennaio-giugno dell’anno0 scorso. Il risultato complessivo è, comunque, frutto di una situazione variegata tra le singole realtà provinciali subalpine. A cali consistenti delle vendite estere registrati, nel periodo considerato, a Torino (-12,6%), seguono quelli più contenuti di Cuneo (-5,8%), Vco (-3,5%), Alessandria (-3,1%) e Vercelli (-2,1%). Segno positivo, invece, per Asti (+6,8%), Novara (+1,2%) e Biella che resta in area positiva con +1%, nonostante il fatto che, a livello regionale, le vendite estere di tessile, abbigliamento e accessori abbiano risentito di una contrazione del -1,6%: il dato biellese, insomma, conferma la miglior reattività del tessile alto di gamma alle dinamiche internazionali e la vocazione export oriented della specificità produttiva locale. Nonostante il risultato negativo registrato nel periodo gennaio-giugno 2016, il Piemonte si conferma, la quarta regione esportatrice, con una quota del 10,5% delle esportazioni complessive nazionali (incidenza in diminuzione rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del 2015, quando era pari al 11,3%).

Giovanni Orso  

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