Per “Lanieri”, aumento di capitale da 3 milioni di euro

Per “Lanieri”, aumento di capitale da 3 milioni di euro
Economia 25 Settembre 2016 ore 11:37

Aumento di capitale per l’innovativa start up biellese “Lanieri” che si porta così a quota 4,5 milioni di euro. La start up nata da un’idea di Simone Maggi e Riccardo Schiavotto cresce grazie ad una nuova iniezione di denaro e di fiducia da parte del sistema made in Biella. Un pool di lanifici biellesi, tra cui la storica azienda Reda, ha, infatti, creduto nell’ambizioso progetto della start up e, dopo un investimento iniziale da 1,5 milioni, ha ora aumentato la partecipazione con un ulteriore investimento di 3 milioni. Una scommessa pienamente giustificata dall’ottima prova che “Lanieri” ha dato in questi due anni. «Per la seconda volta dall’inizio della nostra avventura - commenta Simone Maggi, co-founder e Ceo di “Lanieri” - , grandi aziende del Biellese hanno creduto nel nostro modello di business e nella nostra volontà di promuovere il vero made in Italy. Grazie a questo nuovo investimento possiamo guardare con più forza al di là dei confini nazionali. In tutto il mondo si potrà indossare un capo su misura italiano, ordinato direttamente dal divano di casa». In soli due anni, “Lanieri” ha conquistato la fiducia di oltre 5 mila clienti che hanno deciso di acquistare capi di abbigliamento maschile su misura (come abiti, camicie, smoking, cappotti) ad un prezzo altamente competitivo e confezionati con i migliori tessuti italiani. Un processo di fidelizzazione che non è avvenuto solo online ma anche attraverso l’apertura di quattro atelier in Italia (Milano, Torino, Roma e Bologna) e l’inaugurazione, nel 2016, di due atelier all’estero (Monaco di Baviera e Parigi) con un duplice format: sia vetrina su strada sia atelier all’interno di uno stabile. L’apertura degli atelier hanno aiutato il brand a far vivere ai clienti di persona l’esperienza di “Lanieri” e convincere anche i più scettici. Nello spazio espositivo è infatti possibile farsi prendere le misure, toccare con mano la qualità dei materiali e farsi guidare attraverso le oltre 10 milioni di combinazioni disponibili. Un processo d’acquisto innovativo al servizio della grande tradizione made in Italy. Questa strategia offline ha permesso a tutti i clienti abituati alle dinamiche moderne del fast fashion di avvicinarsi al mondo del su misura, incontrando anche la curiosità e le esigenze degli amanti dei più tradizionali servizi sartoriali.  Parole di soddisfazione giungono anche da Ercole Botto Poala, Ceo della “Successori Reda”, lanificio che per primo e con lungimiranza decise di scommettere sulla start up di Maggi e Schiavotto. «Siamo contenti di continuare questo percorso insieme - afferma, infatti, Ercole Botto Poala -: “Lanieri” rappresenta per Reda una finestra sul futuro, su un mondo che sta cambiando e che sicuramente diventerà sempre più digital. Seguendo la coerenza strategica di Reda, abbiamo deciso di investire, ancora una volta, sull’unico e-commerce di abiti su misura a vantare una filiera totalmente made in Italy che in questi primi anni di collaborazione ha raggiunto risultati economici superiori alle nostre aspettative. È con questo spirito e grazie alla loro energia e competenza che guardiamo a “Lanieri” con fiducia sempre crescente».

Giovanni Orso

Aumento di capitale per l’innovativa start up biellese “Lanieri” che si porta così a quota 4,5 milioni di euro. La start up nata da un’idea di Simone Maggi e Riccardo Schiavotto cresce grazie ad una nuova iniezione di denaro e di fiducia da parte del sistema made in Biella. Un pool di lanifici biellesi, tra cui la storica azienda Reda, ha, infatti, creduto nell’ambizioso progetto della start up e, dopo un investimento iniziale da 1,5 milioni, ha ora aumentato la partecipazione con un ulteriore investimento di 3 milioni. Una scommessa pienamente giustificata dall’ottima prova che “Lanieri” ha dato in questi due anni. «Per la seconda volta dall’inizio della nostra avventura - commenta Simone Maggi, co-founder e Ceo di “Lanieri” - , grandi aziende del Biellese hanno creduto nel nostro modello di business e nella nostra volontà di promuovere il vero made in Italy. Grazie a questo nuovo investimento possiamo guardare con più forza al di là dei confini nazionali. In tutto il mondo si potrà indossare un capo su misura italiano, ordinato direttamente dal divano di casa». In soli due anni, “Lanieri” ha conquistato la fiducia di oltre 5 mila clienti che hanno deciso di acquistare capi di abbigliamento maschile su misura (come abiti, camicie, smoking, cappotti) ad un prezzo altamente competitivo e confezionati con i migliori tessuti italiani. Un processo di fidelizzazione che non è avvenuto solo online ma anche attraverso l’apertura di quattro atelier in Italia (Milano, Torino, Roma e Bologna) e l’inaugurazione, nel 2016, di due atelier all’estero (Monaco di Baviera e Parigi) con un duplice format: sia vetrina su strada sia atelier all’interno di uno stabile. L’apertura degli atelier hanno aiutato il brand a far vivere ai clienti di persona l’esperienza di “Lanieri” e convincere anche i più scettici. Nello spazio espositivo è infatti possibile farsi prendere le misure, toccare con mano la qualità dei materiali e farsi guidare attraverso le oltre 10 milioni di combinazioni disponibili. Un processo d’acquisto innovativo al servizio della grande tradizione made in Italy. Questa strategia offline ha permesso a tutti i clienti abituati alle dinamiche moderne del fast fashion di avvicinarsi al mondo del su misura, incontrando anche la curiosità e le esigenze degli amanti dei più tradizionali servizi sartoriali.  Parole di soddisfazione giungono anche da Ercole Botto Poala, Ceo della “Successori Reda”, lanificio che per primo e con lungimiranza decise di scommettere sulla start up di Maggi e Schiavotto. «Siamo contenti di continuare questo percorso insieme - afferma, infatti, Ercole Botto Poala -: “Lanieri” rappresenta per Reda una finestra sul futuro, su un mondo che sta cambiando e che sicuramente diventerà sempre più digital. Seguendo la coerenza strategica di Reda, abbiamo deciso di investire, ancora una volta, sull’unico e-commerce di abiti su misura a vantare una filiera totalmente made in Italy che in questi primi anni di collaborazione ha raggiunto risultati economici superiori alle nostre aspettative. È con questo spirito e grazie alla loro energia e competenza che guardiamo a “Lanieri” con fiducia sempre crescente».

Giovanni Orso