Economia
Lavoro

Per fine anno, 2.920 nuovi contratti

In ottobre, nel Biellese, previste 1.230 entrate, ma per il 72% saranno di tipo precario. Nel decimo mese dell’anno, 480 posti nell’industria e 750 nei servizi.

Per fine anno, 2.920 nuovi contratti
Economia Biella Città, 22 Ottobre 2022 ore 12:30

In ottobre, nel Biellese, previste 1.230 entrate, ma per il 72% saranno di tipo precario. Nel decimo mese dell’anno, 480 posti nell’industria e 750 nei servizi.

La situazione

Son complessivamente 2.920 i nuovi contratti di lavoro previsti nel Biellese tra ottobre e dicembre, secondo le rilevazioni mensili del Sistema Informativo Excelsior. Concentrando l’attenzione sul solo mese di ottobre, le nuove entrate previste saranno 1.230. Ancora una volta, la nota dolente è rappresentata dal preoccupante fenomeno della precarizzazione del lavoro. Durante il mese di ottobre, sull’ammontare complessivo dei nuovi contratti di lavoro previsti, solo il 28% sarà rappresentato da contratti a tempo indeterminato. Nel 72% dei casi, invece, si tratterà di fattispecie a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita).

Settori

Le entrate previste in ottobre si concentreranno per il 61% nel settore dei servizi e per il 57% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Focalizzando l’attenzione sui principali settori di attività e tralasciando quelli minori, il Commercio assorbirà 200 nuove entrate (450 nel trimestre ottobre-dicembre), il Tessile-Abbigliamento-Calzature prevede 190 nuovi contratti (490 nel trimestre), il settore dei Servizi alla persona, 180 nuovi posti (420 a fine dicembre), quello rubricato come “Alloggi, ristorazione e turismo” ulteriori 130 (300 nel trimestre) e le Costruzioni dovrebbero assorbire 130 nuove entrate (300 a fine anno).

Le tipologie

Al netto del 28% rappresentato da fattispecie stabili (risultante dal 23% di contratti a tempo indeterminato e dal 5% di contratti di apprendistato), le nuove assunzioni saranno operate per il 45% con contratti a tempo determinato, il 17% ricorrendo alla somministrazione, l’1% a collaborazioni (Co.co.co), il 6% a forme senza dipendenza e il 3% a contratti dipendenti.

I profili

Le 1.230 nuove entrate cantierate in ottobre dal mercato del lavoro biellese, si concentrano per il 37% sui profili degli operai specializzati e conduttori di impianti, per il 25% sulle figure di addetti al commercio o figure operative nei servizi, per il 16% sui profili di dirigenti, specialisti e tecnici, per un altro 16% su “profili generici” e per il 6% su figure impiegatizie. Non solo: per una quota pari al 29% i profili interessano giovani con meno di 30 anni e il 13% delle entrate previste è destinato a personale laureato. Va detto che, in 52 casi su 100, le imprese prevedono già difficoltà nel trovare i profili cercati. Del resto per una quota pari al 62% delle entrate, viene richiesta una pregressa esperienza professionale specifica o nello stesso settore.

In Piemonte

I dati biellesi devono essere coniugati all’interno del più generale mercato del lavoro regionale. Le rilevazioni del Sistema Informativo Excelsior. In questo caso, le 1.230 entrate previste in ottobre in provincia di Biella, sono il 3,6% dei 33.950 i lavoratori ricercati dalle imprese piemontesi. Il sistema piemontesi prevede 87.460 nuove entrate nel mondo del lavoro per l’intero trimestre ottobre-dicembre. Tuttavia, va sottolineato che, mentre le previsioni sul mese di ottobre, sono in peggioramento, su base tendenziale, tanto a livello piemontese (5.600 unità in meno rispetto a ottobre 2021) quanto a livello biellese (30 unità in meno), sulle previsioni di trimestre, mentre il mercato del lavoro piemontese conferma la perdita (11.220 unità in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), quello biellese recupera con 30 unità in più su base tendenziale. Da sottolineare, infine, che anche la domanda di lavoro regionale, in ottobre, è trainata dai contratti a tempo determinato con il 59% delle entrate programmate, seguiti da quelli a tempo indeterminato con il 27% dei casi e dai contratti di apprendistato con il 9%. Pesano poi il 5% di “altri contratti”.

Giovanni Orso

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