Economia

«Pedemontina e treni, ci siamo»

«Pedemontina e treni, ci siamo»
Economia 13 Aprile 2016 ore 17:05

NOVARA - «Una rete logistica adeguata è decisiva per sostenere lo sviluppo dell’Italia. E lo snodo del Nord-Ovest e di Novara sono fondamentali in questo contesto». Premesso ciò, l’assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Francesco Balocco (nella foto), spiega a Eco di Biella quale sarà la prospettiva per Biella e il “nodo” di Novara, dopo la firma nel contesto degli Stati generali “Tra porti e valichi”, dei leader delle tre regioni del blocco - Chiamparino, Maroni e Totti per Piemonte, Lombardia e Liguria - del documento che fissa le priorità dell’area per le opere infrastrutturali da presentare al Governo Renzi affinchè sia inserito nel Dpef e nelle pianificazioni nazionali.

«A questo proposito - dice Balocco - il trasporto delle merci diventa il punto di svolta della crescita. Avere a disposizione tre tunnel sugli assi di attraversamento da e per l’Europa - quelli in Val di Susa della Torino-Lione in fase di costruzione ad ovest verso la Francia, il San Gottardo a nord verso la Svizzera che sarà completato a giugno ed in esercizio nel 2017 e il cosiddetto Terzo valico dei Giovi a sud verso Genova e i porti - consentirà alle merci di viaggiare in piano e in maniera competitiva sia rispetto alla gomma che per i prezzi. Realizziamo, cioè, azioni per rendere finalmente adeguato il nostro sistema logistico dai porti liguri al cuore dell’Europa sfidando il monopolio tedesco che rischia di metterci in ginocchio».

Il Piemonte cosa chiede, dunque?

«Il Piemonte punta sui tre nodi intermodali. Il primo è Torino, che deve adattare il passante per il Sito-interporto di Orbassano alla Torino-Lione, rafforzando le linee esistenti, in particolare la Torino-Genova per il passaggio di ogni genere di merci e passeggeri, ma poi, anche, la Torino-Milano. Il secondo è Rivalta ad Alessadria, dove è previsto il rafforzamento delle linee Genova-Novi-Novara direzione Rotterdam e la Novi-Tortona-Mortara. Infine, e non ultimo, il terzo è Novara che deve intercettare al meglio il tunnel del Gottardo e Malpensa. Tutto questo senza dimenticare l’efficientamento di linee minori per quel che riguarda il traffico passeggeri come le Pinerolo-Torino, Ivrea-Chivasso, Biella-Santhià e Biella-Novara: tutto in accordo con Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria».

E su strada?

«Fra le opere previste, per stare al Quadrante Nord Ovest, c’è la cosiddetta Pedemontina, per la quale abbiamo presentato gli ultimi documenti di carattere burocratico richiestici dai Beni ambientali. Nel giro di un mese la pratica dovrebbe andare al Cipe per il finanziamento complessivo, oltreché del primo lotto Ghemme-Gattinara, già sancito, anche del secondo Gattinara-Masserano».

Tutto questo pacchetto piemontese fra linee per treni e strade quanti investimenti comporta?

«Per la parte piemontese tutto sommato una somma ragionevole per i prossimi anni, circa 1 miliardo e mezzo di euro».

Quali sono, allora gli investimenti previsti per Novara?

«Si tratta di collegare Novara sugli assi che vanno a Malpensa e al Gottardo sia per merci che passeggeri. Per farlo bisogna dare corpo alla variante che esclude per le merci la stazione centrale di Novara, realizzare la variante di Galliate già progettata per evitare la strozzatura nota per procedere sulla Novara-Seregno intercettando Ferrovie Nord per Malpensa e Gottardo. Il “baffo” di Galliate in corrispondenza di Novara Est è stimato 170 milioni di euro e, come detto, è in fase progettuale nell’ambito della pianificazione di Rfi. Il “baffo” Vignale-Novara-scalo merci Centro intermodale Cim a Boschetto tiene a nord e intercetta linee da Borgomanero e da Arona che guardano al Sempione e avrà il compito di aggirare per le merci la stazione centrale di Novara: sono previsti importanti interventi sotto l’alta velocità e l’autostrada ed il costo è stimato in 90 milioni di euro. Anche questo intervento è nella programmazione Rfi nell’ambito del piano decennale. La firma di sabato fa diventare tutto questo un’azione prioritaria per la competitività del sistema Piemonte».

E, infine, le linee minori?

«Nell’area di vostro interesse abbiamo detto della Biella-Santhià, che diventa strategica e sarà elettrificata con un progetto in corso di realizzazione con importanti sinergie fra sistema territoriale e Rfi, e Biella-Novara, che sarà oggetto di manutenzione straordinaria,anche dopo il crollo imprevisto di un muro di sostegno, e per la velocizzazione di alcuni tratti».

Roberto Azzoni

NOVARA - «Una rete logistica adeguata è decisiva per sostenere lo sviluppo dell’Italia. E lo snodo del Nord-Ovest e di Novara sono fondamentali in questo contesto». Premesso ciò, l’assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Francesco Balocco (nella foto), spiega a Eco di Biella quale sarà la prospettiva per Biella e il “nodo” di Novara, dopo la firma nel contesto degli Stati generali “Tra porti e valichi”, dei leader delle tre regioni del blocco - Chiamparino, Maroni e Totti per Piemonte, Lombardia e Liguria - del documento che fissa le priorità dell’area per le opere infrastrutturali da presentare al Governo Renzi affinchè sia inserito nel Dpef e nelle pianificazioni nazionali.

«A questo proposito - dice Balocco - il trasporto delle merci diventa il punto di svolta della crescita. Avere a disposizione tre tunnel sugli assi di attraversamento da e per l’Europa - quelli in Val di Susa della Torino-Lione in fase di costruzione ad ovest verso la Francia, il San Gottardo a nord verso la Svizzera che sarà completato a giugno ed in esercizio nel 2017 e il cosiddetto Terzo valico dei Giovi a sud verso Genova e i porti - consentirà alle merci di viaggiare in piano e in maniera competitiva sia rispetto alla gomma che per i prezzi. Realizziamo, cioè, azioni per rendere finalmente adeguato il nostro sistema logistico dai porti liguri al cuore dell’Europa sfidando il monopolio tedesco che rischia di metterci in ginocchio».

Il Piemonte cosa chiede, dunque?

«Il Piemonte punta sui tre nodi intermodali. Il primo è Torino, che deve adattare il passante per il Sito-interporto di Orbassano alla Torino-Lione, rafforzando le linee esistenti, in particolare la Torino-Genova per il passaggio di ogni genere di merci e passeggeri, ma poi, anche, la Torino-Milano. Il secondo è Rivalta ad Alessadria, dove è previsto il rafforzamento delle linee Genova-Novi-Novara direzione Rotterdam e la Novi-Tortona-Mortara. Infine, e non ultimo, il terzo è Novara che deve intercettare al meglio il tunnel del Gottardo e Malpensa. Tutto questo senza dimenticare l’efficientamento di linee minori per quel che riguarda il traffico passeggeri come le Pinerolo-Torino, Ivrea-Chivasso, Biella-Santhià e Biella-Novara: tutto in accordo con Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria».

E su strada?

«Fra le opere previste, per stare al Quadrante Nord Ovest, c’è la cosiddetta Pedemontina, per la quale abbiamo presentato gli ultimi documenti di carattere burocratico richiestici dai Beni ambientali. Nel giro di un mese la pratica dovrebbe andare al Cipe per il finanziamento complessivo, oltreché del primo lotto Ghemme-Gattinara, già sancito, anche del secondo Gattinara-Masserano».

Tutto questo pacchetto piemontese fra linee per treni e strade quanti investimenti comporta?

«Per la parte piemontese tutto sommato una somma ragionevole per i prossimi anni, circa 1 miliardo e mezzo di euro».

Quali sono, allora gli investimenti previsti per Novara?

«Si tratta di collegare Novara sugli assi che vanno a Malpensa e al Gottardo sia per merci che passeggeri. Per farlo bisogna dare corpo alla variante che esclude per le merci la stazione centrale di Novara, realizzare la variante di Galliate già progettata per evitare la strozzatura nota per procedere sulla Novara-Seregno intercettando Ferrovie Nord per Malpensa e Gottardo. Il “baffo” di Galliate in corrispondenza di Novara Est è stimato 170 milioni di euro e, come detto, è in fase progettuale nell’ambito della pianificazione di Rfi. Il “baffo” Vignale-Novara-scalo merci Centro intermodale Cim a Boschetto tiene a nord e intercetta linee da Borgomanero e da Arona che guardano al Sempione e avrà il compito di aggirare per le merci la stazione centrale di Novara: sono previsti importanti interventi sotto l’alta velocità e l’autostrada ed il costo è stimato in 90 milioni di euro. Anche questo intervento è nella programmazione Rfi nell’ambito del piano decennale. La firma di sabato fa diventare tutto questo un’azione prioritaria per la competitività del sistema Piemonte».

E, infine, le linee minori?

«Nell’area di vostro interesse abbiamo detto della Biella-Santhià, che diventa strategica e sarà elettrificata con un progetto in corso di realizzazione con importanti sinergie fra sistema territoriale e Rfi, e Biella-Novara, che sarà oggetto di manutenzione straordinaria,anche dopo il crollo imprevisto di un muro di sostegno, e per la velocizzazione di alcuni tratti».

Roberto Azzoni

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