Orientamento, si cambia “Versus”

Orientamento, si cambia “Versus”
Economia 14 Ottobre 2016 ore 12:03

È la seconda questione che impensierisce i presidi, dopo l’improvviso stop, imposto dal Ministero, delle cosiddette “nomine congiunte”, utili a completare definitivamente gli organici dei loro istituti. Una questione che riguarda l’orientamento scolastico degli alunni delle medie, prossimi a scegliere la loro futura scuola superiore. 
Ma se per il “caso nomine” le cose si stanno muovendo, attraverso le assegnazioni d’urgenza estese a tappeto dagli stessi presidi, per il “dubbio orientamento”, invece, i dirigenti scolastici non intravedono uno scioglimento. O, meglio, non ancora. 

E a questa amara considerazione sono approdati durante l’incontro svoltosi lunedì, all’Iis “Q. Sella” di Biella: nessuno di loro, infatti, sa da chi e come verrà gestita l’attività di orientamento, né in che tempi. Tutto perché il compito, da quest’anno, non è più nelle mani della Provincia, ma è stato affidato al vincitore di un bando regionale che se ne farà carico. Un “vincitore” che, dall’incontro emerso lunedì, non si è sinora fatto vivo con nessuna delle dirigenze locali: «La Regione ragiona per Quadrante, sappiamo che il bando è stato vinto dall’Enaip per Biella, Vercelli, Novara e Verbano. Siamo preoccupati perché vorremmo poter avere un confronto diretto con chi si occuperà dell’orientamento, che deve essere mirato ai programmi di ogni singolo istituto biellese. Per ora, totale silenzio; invece, sarebbe opportuno che i vincitori del bando prendessero contatto con le nostre scuole medie e superiori, per capire cosa fare», spiega Gianluca Spagnolo, anche a nome dei colleghi. 
Il punto interrogativo riguarda, in particolare, il futuro di “Versus”, il Salone dell’Orientamento rivolto agli alunni in uscita dalle medie, che fino all’anno scorso si è svolto intorno alla fine di novembre, a Città Studi. E le relative attività collaterali, dalla Guida agli incontri informativi. 

Cosa si sta, dunque muovendo in merito? A rispondere, da Torino, è Raffaella Cozzani, referente del progetto per Enaip Piemonte, il soggetto vincitore del bando: «Il progetto doveva partire in primavera, ma di fatto comincia da questo ottobre, per chiudersi a settembre 2019. Questo ritardo è dovuto a precedenti problemi amministrativi, dovuti alla ricerca di fondi. Quanto a noi, abbiamo previsto diverse azioni, che riguardano sia un servizio individuale di colloquio, sia una consulenza orientativa di gruppo. Nel primo caso, saranno coinvolte le agenzie formative attive nel Quadrante, che nel caso di Biella sono gli sportelli di Enaip Biella, Cnos Fap, Città Studi, Casa di Carità Arti e Mestieri e Forcoop. Nel secondo caso, il coordinatore territoriale che si occuperà della regia e dei fabbisogni delle scuole biellesi è Cnos. Chiaramente, prevediamo seminari orientativi, percorsi di educazione alla scelta e colloqui, ai quali si aggiungeranno gli “open day”, gestiti per conto proprio da ogni scuola». 

Quanto a “Versus”? Raffaella Cozzani è chiara: «Il progetto non prevede un Salone dell’orientamento finanziato dalla Regione». E quanto alle Guide? «È stato aperto un apposito bando, ma non sono al corrente di altro». 
A Cnos Fap, dunque, il compito ora di contattare le dirigenze scolastiche. Raffaella Cozzani assicura: «Ho da poco avuto una riunione a riguardo: Cnos contatterà le scuole nei prossimi giorni».   
Giovanna Boglietti 

È la seconda questione che impensierisce i presidi, dopo l’improvviso stop, imposto dal Ministero, delle cosiddette “nomine congiunte”, utili a completare definitivamente gli organici dei loro istituti. Una questione che riguarda l’orientamento scolastico degli alunni delle medie, prossimi a scegliere la loro futura scuola superiore. 
Ma se per il “caso nomine” le cose si stanno muovendo, attraverso le assegnazioni d’urgenza estese a tappeto dagli stessi presidi, per il “dubbio orientamento”, invece, i dirigenti scolastici non intravedono uno scioglimento. O, meglio, non ancora. 

E a questa amara considerazione sono approdati durante l’incontro svoltosi lunedì, all’Iis “Q. Sella” di Biella: nessuno di loro, infatti, sa da chi e come verrà gestita l’attività di orientamento, né in che tempi. Tutto perché il compito, da quest’anno, non è più nelle mani della Provincia, ma è stato affidato al vincitore di un bando regionale che se ne farà carico. Un “vincitore” che, dall’incontro emerso lunedì, non si è sinora fatto vivo con nessuna delle dirigenze locali: «La Regione ragiona per Quadrante, sappiamo che il bando è stato vinto dall’Enaip per Biella, Vercelli, Novara e Verbano. Siamo preoccupati perché vorremmo poter avere un confronto diretto con chi si occuperà dell’orientamento, che deve essere mirato ai programmi di ogni singolo istituto biellese. Per ora, totale silenzio; invece, sarebbe opportuno che i vincitori del bando prendessero contatto con le nostre scuole medie e superiori, per capire cosa fare», spiega Gianluca Spagnolo, anche a nome dei colleghi. 
Il punto interrogativo riguarda, in particolare, il futuro di “Versus”, il Salone dell’Orientamento rivolto agli alunni in uscita dalle medie, che fino all’anno scorso si è svolto intorno alla fine di novembre, a Città Studi. E le relative attività collaterali, dalla Guida agli incontri informativi. 

Cosa si sta, dunque muovendo in merito? A rispondere, da Torino, è Raffaella Cozzani, referente del progetto per Enaip Piemonte, il soggetto vincitore del bando: «Il progetto doveva partire in primavera, ma di fatto comincia da questo ottobre, per chiudersi a settembre 2019. Questo ritardo è dovuto a precedenti problemi amministrativi, dovuti alla ricerca di fondi. Quanto a noi, abbiamo previsto diverse azioni, che riguardano sia un servizio individuale di colloquio, sia una consulenza orientativa di gruppo. Nel primo caso, saranno coinvolte le agenzie formative attive nel Quadrante, che nel caso di Biella sono gli sportelli di Enaip Biella, Cnos Fap, Città Studi, Casa di Carità Arti e Mestieri e Forcoop. Nel secondo caso, il coordinatore territoriale che si occuperà della regia e dei fabbisogni delle scuole biellesi è Cnos. Chiaramente, prevediamo seminari orientativi, percorsi di educazione alla scelta e colloqui, ai quali si aggiungeranno gli “open day”, gestiti per conto proprio da ogni scuola». 

Quanto a “Versus”? Raffaella Cozzani è chiara: «Il progetto non prevede un Salone dell’orientamento finanziato dalla Regione». E quanto alle Guide? «È stato aperto un apposito bando, ma non sono al corrente di altro». 
A Cnos Fap, dunque, il compito ora di contattare le dirigenze scolastiche. Raffaella Cozzani assicura: «Ho da poco avuto una riunione a riguardo: Cnos contatterà le scuole nei prossimi giorni».   
Giovanna Boglietti