Occupazione biellese ancora trainata dal tempo determinato

Nel primo trimestre il mondo del lavoro biellese ancora connotato dalla preponderanza di forme contrattuali non stabili.

Occupazione biellese ancora trainata dal tempo determinato
Biella Città, 21 Giugno 2018 ore 12:36

Nell’occupazione biellese i contratti precari aumentati del +22,9%.

L’occupazione biellese cresciuta nel I trimestre

Segno più nel mondo dell’occupazione biellese. Nei primi tre mesi del 2018, le assunzioni sono aumentate del 23,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tradotto in valori assoluti, ciò significa che si contano 1.075 avviamenti in più. Si è passati dai 4.558 del primo trimestre 2017 ai 5.633 di quest’anno. I dati arrivano dalle stime dell’indagine sulle forze di lavoro diffuse nei giorni scorsi dall’Istat ed elaborate dall’Orml, l’osservatorio regionale del mercato del lavoro. Il dato biellese, a prima vista, sembrerebbe effettivamente confortare una visone finalmente dinamica del mercato del lavoro. Guardato in controluce, il dato si presta a una lettura più critica.

I tempi determinati corrono più in fretta

Guardando alle tipologie contrattuali, a correre sono stati soprattutto i tempi determinati. Questi, infatti, sono cresciuti del 22,9% (in valori assoluti 836 assunzioni in più, da 3.648 a 4.484). Segnali positivi, seppur con percentuale minore, arrivano però anche dai contratti a tempo indeterminato. Nel periodo considerato, essi sono aumentati del + 20,7% (in valori assoluti le assunzioni sono passate da 796 a 961). A proseguire, inoltre, nel primo trimestre 2018 a Biella, è stato anche il trend di crescita dell’apprendistato (rivolto aigiovani fino a 29 anni). Qui, le assunzioni sono passate da 114 a 188.

I settori di attività dell’occupazione biellese

Per quanto riguarda i settori di attività, nel Biellese, ad aumentare sono state le assunzioni nell’industria (+28,6%: da 1.656 a 2.130); nei servizi ( +22,5%: da 2.549 a 3.122) e nell’agricoltura (+7,9%), che tuttavia pesa poco in valori assoluti. Il quadro positivo è confermato anche a livello regionale. I dati sulle procedure di assunzione, tratti dalle comunicazioni obbligatorie delle imprese, nei primi tre mesi del 2018 mostrano un incremento di circa 20 mila unità (+13,7%). Anche in questo caso, i contratti precari hanno fatto da traino. Guardando all’andamento delle singole province, al di là di Biella, l’incremento maggiore ha avuto luogo nel Vco (+37%). A seguire, Vercelli (+17,8%), Cuneo (+16,9%), Novara (+15,6%). Al di sotto della media regionale si sono collocate Torino (+10,3%), Asti (+12,8%) e Alessandria (+13%).

Giovanni Orso

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