Economia

Nel I semestre, l’export biellese cresce del +8,3%

Nel I semestre, l’export biellese cresce del +8,3%
Economia 15 Settembre 2015 ore 17:07

Cresce del +8,3%, nel primo semestre dell’anno, il valore delle esportazioni biellesi. L’export locale raggiunge così la quota di 884,3 milioni di euro e delinea un aumento superiore rispetto alla media nazionale (+5%) quantunque leggermente inferiore al +9,6% che costituisce il dato piemontese.
Complessivamente, a trainare il risultato biellese è stata la variazione positiva registrata soprattutto dal macro-settore delle attività manifatturiere (+8,5%), all’interno del quale i prodotti tessili, gli articoli di abbigliamento, la meccanica e le altre attività manifatturiere registrano un incremento pari, rispettivamente, al +5,7%, al +2,2%, al +18,7% e al +23,3%, mentre alimentari e bevande rilevano una flessione (rispettivamente -7,1% e -2,6%). La nota diffusa da Camera Commercio Biella, analizzando più nel dettaglio la performance dei prodotti tessili, sottolinea il risultato realizzata dai filati di fibre tessili (+4,2%) e dai tessuti (+10,3%) contro la diminuzione risentita dagli altri prodotti tessili (-2,5%).
«L’export continua a rappresentare il principale motore per la ripresa della nostra economia e la buona performance delle esportazioni biellesi testimonia la qualità e l’eccellenza delle nostre produzioni, conosciute e richieste in tutto il mondo commenta il presidente di Camera Commercio Biella, Andrea Fortolan - I risultati fatti registrare dal sistema economico provinciale fanno ben sperare e confermano l’importanza delle attività camerali a supporto delle imprese nei loro processi di internazionalizzazione, al fine di rafforzare la presenza del sistema produttivo locale sui mercati esteri».
Per quanto concerne i mercati di sbocco, il bacino dell’UE 28 si conferma la destinazione principale delle esportazioni biellesi, attirando il 56,1% delle vendite all’estero. Si rivelano positive le esportazioni verso la Francia (+11,8%), il Regno Unito (+1,5%), la Romania (+21,4%), l’Austria (+5,6%), la Bulgaria (+12,1%), la Spagna (+30,4%) e il Portogallo (+7,6%), mentre sono in diminuzione le vendite all’estero verso la Germania (-2,2%). In totale, l’export biellese diretto verso i paesi dell’area comunitaria ha rivelato una dinamica positiva pari al +5,3%. Anche le vendite all’estero dirette ai partner extra-Ue 28 nel periodo gennaio-giugno del 2015 hanno registrato un incremento (+12,4%), trainato soprattutto da Svizzera (+14,7%), Cina (+5,9%), Turchia (+4,3%), Hong Kong (+13,5%), Stati Uniti (+21,1%), Giappone (+9,8%), Corea del Sud (+25,1%) e Russia (+35,1%).
R.E.B

Cresce del +8,3%, nel primo semestre dell’anno, il valore delle esportazioni biellesi. L’export locale raggiunge così la quota di 884,3 milioni di euro e delinea un aumento superiore rispetto alla media nazionale (+5%) quantunque leggermente inferiore al +9,6% che costituisce il dato piemontese.
Complessivamente, a trainare il risultato biellese è stata la variazione positiva registrata soprattutto dal macro-settore delle attività manifatturiere (+8,5%), all’interno del quale i prodotti tessili, gli articoli di abbigliamento, la meccanica e le altre attività manifatturiere registrano un incremento pari, rispettivamente, al +5,7%, al +2,2%, al +18,7% e al +23,3%, mentre alimentari e bevande rilevano una flessione (rispettivamente -7,1% e -2,6%). La nota diffusa da Camera Commercio Biella, analizzando più nel dettaglio la performance dei prodotti tessili, sottolinea il risultato realizzata dai filati di fibre tessili (+4,2%) e dai tessuti (+10,3%) contro la diminuzione risentita dagli altri prodotti tessili (-2,5%).
«L’export continua a rappresentare il principale motore per la ripresa della nostra economia e la buona performance delle esportazioni biellesi testimonia la qualità e l’eccellenza delle nostre produzioni, conosciute e richieste in tutto il mondo commenta il presidente di Camera Commercio Biella, Andrea Fortolan - I risultati fatti registrare dal sistema economico provinciale fanno ben sperare e confermano l’importanza delle attività camerali a supporto delle imprese nei loro processi di internazionalizzazione, al fine di rafforzare la presenza del sistema produttivo locale sui mercati esteri».
Per quanto concerne i mercati di sbocco, il bacino dell’UE 28 si conferma la destinazione principale delle esportazioni biellesi, attirando il 56,1% delle vendite all’estero. Si rivelano positive le esportazioni verso la Francia (+11,8%), il Regno Unito (+1,5%), la Romania (+21,4%), l’Austria (+5,6%), la Bulgaria (+12,1%), la Spagna (+30,4%) e il Portogallo (+7,6%), mentre sono in diminuzione le vendite all’estero verso la Germania (-2,2%). In totale, l’export biellese diretto verso i paesi dell’area comunitaria ha rivelato una dinamica positiva pari al +5,3%. Anche le vendite all’estero dirette ai partner extra-Ue 28 nel periodo gennaio-giugno del 2015 hanno registrato un incremento (+12,4%), trainato soprattutto da Svizzera (+14,7%), Cina (+5,9%), Turchia (+4,3%), Hong Kong (+13,5%), Stati Uniti (+21,1%), Giappone (+9,8%), Corea del Sud (+25,1%) e Russia (+35,1%).
R.E.B

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