Economia

“Nastro Azzurro” rinnova il direttivo

“Nastro Azzurro” rinnova il direttivo
Economia 21 Ottobre 2015 ore 21:46

BIELLA - Nuovo direttivo per la Federazione di Biella-Vercelli dell’Istituto del Nastro Azzurro, l’ente di tutti i decorati italiani di medaglia al Valor Militare, dalle Guerre d’Indipendenza fino ad oggi. L’assemblea della Federazione, riunitasi, lo scorso 3 ottobre al Circolo Sociale, ha rinnovato, infatti, le proprie cariche per il quadriennio 2015-‘19. Il nuovo Consiglio della Federazione ha confermato alla presidenza Tomaso Vialardi di Sandigliano, mentre alla vicepresidenza  è stato nominato Emanuele Scribanti. A coadiuvare il presidente, nella  carica di consiglieri, saranno poi Giuseppe Poma, Enzo Fabris, Renzo Rastello e Mario Galleani, mentre Roberto Bona rivestirà il ruolo di segretario-tesoriere. Il Collegio dei sindaci revisori sarà, invece, formato dal presidente Andrea Ceccarelli coadiuvato da Antonella Neggia e Daniela Tallia.

Come spiega Tomaso Vialardi di Sandigliano, la storia dell’Istituto del Nastro Azzurro affonda le sue radici nei primi anni Venti del secolo scorso  (segnatamente nel 1923), quando fu costituito a Roma prima come Legione Azzurra, poi come Associazione del Nastro Azzurro, per volontà della Medaglia d’Oro Ettore Viola e del pittore Maurizio Barricelli che scelsero come data costitutiva il 26 marzo, a memoria dell’istituzione delle Medaglie al Valor Militare da parte di Carlo Alberto di Savoia Carignano. L’erezione in ente morale avvenne nel 1928. «Riorganizzato nel Dopoguerra per adeguare le proprie norme statutarie alla nuova forma istituzionale - spiega Vialardi di Sandigliano -, sono rimaste comunque ferme la finalità di ordine morale e la totale apoliticità dell’ente».

Ma quale precisa valenza può rivestire oggi un Istituto come quello del Nastro Azzurro (articolato in federazioni provinciali, sezioni e gruppi) in un contesto sociale dove i valori militari e, più in generale, quelli dell’onore e del valore sono in ribasso? «Una valenza comunque importante - risponde Vialardi di Sandigliano cui va anche il merito di aver fortemente voluto il Comitato d’Arma Biella il quale rappresenta la voce ufficiale delle principali associazioni d’arma biellesi nei rapporti con le istituzioni del territorio -. Infatti, oltre ai soci ordinari, ossia i decorati, e ai soci aderenti, ossia i congiunti o i discendenti dei decorati, possono entrare a far parte dell’Istituto, presentando domanda, anche i soci simpatizzanti, ossia coloro che semplicemente condividono i valori di onore, Patria, altruismo e  eroismo che l’Istituto incarna. Di più: credo di poter dire che proprio questa tipologia di soci potrà, sempre più in futuro, rappresentare la colonna portante delle associazioni d’arma. Chi entra in Nastro Azzurro si imbatte allora in una realtà che non è fatta solo di celebrazioni militari, ma è, invece, calata anche nell’impegno sociale sul presente e sa misurarsi con certe forme di disagio cui cerca, nei limiti delle possibilità, di sovvenire. Un impegno sociale che, tuttavia, almeno per quanto concerne la nostra Federazione Biella e Vercelli, appare sempre più difficile da sostenere anche per il venir meno di certe, piccole ma per noi comunque preziose, sovvenzioni che le Giunte di Biella, indipendentemente dal loro colore politico, avevano sempre negli anni mantenuto. Oggi, motu proprio seppur nel legittimo esercizio dei suoi poteri, l’attuale amministrazione ha deciso invece diversamente. Ne prendiamo atto, non avendo finora ricevuto risposta alle nostre richieste di spiegazione».

G.O.

BIELLA - Nuovo direttivo per la Federazione di Biella-Vercelli dell’Istituto del Nastro Azzurro, l’ente di tutti i decorati italiani di medaglia al Valor Militare, dalle Guerre d’Indipendenza fino ad oggi. L’assemblea della Federazione, riunitasi, lo scorso 3 ottobre al Circolo Sociale, ha rinnovato, infatti, le proprie cariche per il quadriennio 2015-‘19. Il nuovo Consiglio della Federazione ha confermato alla presidenza Tomaso Vialardi di Sandigliano, mentre alla vicepresidenza  è stato nominato Emanuele Scribanti. A coadiuvare il presidente, nella  carica di consiglieri, saranno poi Giuseppe Poma, Enzo Fabris, Renzo Rastello e Mario Galleani, mentre Roberto Bona rivestirà il ruolo di segretario-tesoriere. Il Collegio dei sindaci revisori sarà, invece, formato dal presidente Andrea Ceccarelli coadiuvato da Antonella Neggia e Daniela Tallia.

Come spiega Tomaso Vialardi di Sandigliano, la storia dell’Istituto del Nastro Azzurro affonda le sue radici nei primi anni Venti del secolo scorso  (segnatamente nel 1923), quando fu costituito a Roma prima come Legione Azzurra, poi come Associazione del Nastro Azzurro, per volontà della Medaglia d’Oro Ettore Viola e del pittore Maurizio Barricelli che scelsero come data costitutiva il 26 marzo, a memoria dell’istituzione delle Medaglie al Valor Militare da parte di Carlo Alberto di Savoia Carignano. L’erezione in ente morale avvenne nel 1928. «Riorganizzato nel Dopoguerra per adeguare le proprie norme statutarie alla nuova forma istituzionale - spiega Vialardi di Sandigliano -, sono rimaste comunque ferme la finalità di ordine morale e la totale apoliticità dell’ente».

Ma quale precisa valenza può rivestire oggi un Istituto come quello del Nastro Azzurro (articolato in federazioni provinciali, sezioni e gruppi) in un contesto sociale dove i valori militari e, più in generale, quelli dell’onore e del valore sono in ribasso? «Una valenza comunque importante - risponde Vialardi di Sandigliano cui va anche il merito di aver fortemente voluto il Comitato d’Arma Biella il quale rappresenta la voce ufficiale delle principali associazioni d’arma biellesi nei rapporti con le istituzioni del territorio -. Infatti, oltre ai soci ordinari, ossia i decorati, e ai soci aderenti, ossia i congiunti o i discendenti dei decorati, possono entrare a far parte dell’Istituto, presentando domanda, anche i soci simpatizzanti, ossia coloro che semplicemente condividono i valori di onore, Patria, altruismo e  eroismo che l’Istituto incarna. Di più: credo di poter dire che proprio questa tipologia di soci potrà, sempre più in futuro, rappresentare la colonna portante delle associazioni d’arma. Chi entra in Nastro Azzurro si imbatte allora in una realtà che non è fatta solo di celebrazioni militari, ma è, invece, calata anche nell’impegno sociale sul presente e sa misurarsi con certe forme di disagio cui cerca, nei limiti delle possibilità, di sovvenire. Un impegno sociale che, tuttavia, almeno per quanto concerne la nostra Federazione Biella e Vercelli, appare sempre più difficile da sostenere anche per il venir meno di certe, piccole ma per noi comunque preziose, sovvenzioni che le Giunte di Biella, indipendentemente dal loro colore politico, avevano sempre negli anni mantenuto. Oggi, motu proprio seppur nel legittimo esercizio dei suoi poteri, l’attuale amministrazione ha deciso invece diversamente. Ne prendiamo atto, non avendo finora ricevuto risposta alle nostre richieste di spiegazione».

G.O.

 

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