Mutui casa: spread più vantaggiosi

Mutui casa: spread  più vantaggiosi
Economia 07 Dicembre 2015 ore 09:17

Nel terzo trimestre, gli spread applicati sui mutui sempre più ridotti (migliori variabili a 1,6% e fissi a 1,1%) e prezzi degli immobili in ulteriore contrazione (-1,9%) dovrebbero creare le premesse per una nuova accelerazione delle compravendite residenziali: queste le evidenze che emergono dalla nuova edizione della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato Crif e MutuiSupermarket.it.

L’offerta del credito, secondo la nota di Bussola Mutui, sarebbe  sempre più attraente e vantaggiosa: i dati circa gli andamenti dei prezzi per i nuovi mutui proposti dalle banche nel corso del terzo trimestre 2015 mostrerebbero, infatti, che la media dei migliori spread per un mutuo a tasso variabile e fisso passano rispettivamente da un 1,7% e 1,3% nel secondo trimestre 2015 a un 1,6% e un 1,1% nel terzo trimestre 2015. Tale trend è atteso in continuo rafforzamento nel corso del quarto trimestre 2015 che si avvia a conclusione: un trimestre tradizionalmente chiave perché è in questo che i principali gruppi bancari iniziano a costruire i risultati di erogazione relativi all’anno seguente.

Elemento non meno importante che contribuirebbe alla ripresa della domanda di mutui di acquisto casa, secondo Bussola Mutui, sarebbe anche l’andamento dei prezzi degli immobili residenziali, che, proprio nel terzo trimestre 2015, ha segnato di nuovo un’ulteriore riduzione, pari a -1,9% dopo aver registrato un -2,5% nel secondo trimestre 2015. Molti privati e famiglie dimostrano di comprendere la dinamica dei prezzi attualmente in essere e, di conseguenza, iniziano progressivamente a riapprocciare il tema acquisto casa e mutuo casa, sapendo che generalmente servono in media 2-3 mesi per trovare un immobile con le caratteristiche desiderate e altri 2-3 mesi per ottenere un mutuo selezionato.  In questa direzione, i dati dell’Agenzia delle Entrate relativi al secondo trimestre 2015 registrano una ripresa del numero delle compravendite residenziali pari al +8,2%. La stabilizzazione delle condizioni sul mercato porta con sé una ripresa del peso delle richieste di nuovi mutui a tasso variabile, che dopo essersi ridotto dal 73% del totale preferenze nel secondo trimestre 2014 al 50% nel secondo trimestre 2015, recupera in importanza spiegando nel terzo trimestre 2015 il 58% del totale richieste. «Il clima finanziario positivo – commenta Stefano Rossini, Ad e fondatore di MutuiSupermarket.it – , con istituti di credito che continuano a ridurre i propri spread di offerta sui nuovi mutui, prezzi degli immobili in calo da quattro anni ma che si stanno velocemente stabilizzando e prospettive di ripresa economica sempre più chiare stanno finalmente avviando la tanto attesa ripresa del mercato immobiliare. Il +8,2% in termini di numero di compravendite residenziali registrato sul terzo trimestre 2015, potrebbe quindi essere solo un primo segnale di ripartenza del comparto».

R.E.E.

Nel terzo trimestre, gli spread applicati sui mutui sempre più ridotti (migliori variabili a 1,6% e fissi a 1,1%) e prezzi degli immobili in ulteriore contrazione (-1,9%) dovrebbero creare le premesse per una nuova accelerazione delle compravendite residenziali: queste le evidenze che emergono dalla nuova edizione della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato Crif e MutuiSupermarket.it.

L’offerta del credito, secondo la nota di Bussola Mutui, sarebbe  sempre più attraente e vantaggiosa: i dati circa gli andamenti dei prezzi per i nuovi mutui proposti dalle banche nel corso del terzo trimestre 2015 mostrerebbero, infatti, che la media dei migliori spread per un mutuo a tasso variabile e fisso passano rispettivamente da un 1,7% e 1,3% nel secondo trimestre 2015 a un 1,6% e un 1,1% nel terzo trimestre 2015. Tale trend è atteso in continuo rafforzamento nel corso del quarto trimestre 2015 che si avvia a conclusione: un trimestre tradizionalmente chiave perché è in questo che i principali gruppi bancari iniziano a costruire i risultati di erogazione relativi all’anno seguente.

Elemento non meno importante che contribuirebbe alla ripresa della domanda di mutui di acquisto casa, secondo Bussola Mutui, sarebbe anche l’andamento dei prezzi degli immobili residenziali, che, proprio nel terzo trimestre 2015, ha segnato di nuovo un’ulteriore riduzione, pari a -1,9% dopo aver registrato un -2,5% nel secondo trimestre 2015. Molti privati e famiglie dimostrano di comprendere la dinamica dei prezzi attualmente in essere e, di conseguenza, iniziano progressivamente a riapprocciare il tema acquisto casa e mutuo casa, sapendo che generalmente servono in media 2-3 mesi per trovare un immobile con le caratteristiche desiderate e altri 2-3 mesi per ottenere un mutuo selezionato.  In questa direzione, i dati dell’Agenzia delle Entrate relativi al secondo trimestre 2015 registrano una ripresa del numero delle compravendite residenziali pari al +8,2%. La stabilizzazione delle condizioni sul mercato porta con sé una ripresa del peso delle richieste di nuovi mutui a tasso variabile, che dopo essersi ridotto dal 73% del totale preferenze nel secondo trimestre 2014 al 50% nel secondo trimestre 2015, recupera in importanza spiegando nel terzo trimestre 2015 il 58% del totale richieste. «Il clima finanziario positivo – commenta Stefano Rossini, Ad e fondatore di MutuiSupermarket.it – , con istituti di credito che continuano a ridurre i propri spread di offerta sui nuovi mutui, prezzi degli immobili in calo da quattro anni ma che si stanno velocemente stabilizzando e prospettive di ripresa economica sempre più chiare stanno finalmente avviando la tanto attesa ripresa del mercato immobiliare. Il +8,2% in termini di numero di compravendite residenziali registrato sul terzo trimestre 2015, potrebbe quindi essere solo un primo segnale di ripartenza del comparto».

R.E.E.

 

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli