Milano Unica in Cina: mercato raddoppiato

Milano Unica in Cina: mercato raddoppiato
Economia 30 Marzo 2012 ore 19:32

Per la prima volta Milano Unica si presenta in Cina, con un’iniziativa fortemente voluta dal Salone italiano del tessile e accessori per far conoscere le migliori aziende tessili italiane al mercato cinese. “Milano Unica China”, che vede la presenza di 95 aziende di cui 28 biellesi, prevede un doppio appuntamento: da mercoledì e fino a questa sera, a Pechino, mentre a fine ottobre sarà la volta di Shanghai, con un padiglione totalmente dedicato al Made in Italy all’interno di Intertextile, la più grande fiera tessile al mondo.

Mercato cresciuto. «Negli ultimi anni il mercato cinese è cresciuto quantitativamente, ma soprattutto qualitativamente, dimostrando in pochissimo tempo una grande capacità di apprezzare i veri valori di creatività, innovazione e qualità dei tessuti Made in Italy. Spesso il mercato cinese è stato per molti di noi stimolo a migliorare continuamente noi stessi e a puntare alle qualità più alte», afferma Silvio Albini, presidente dell’omonimo Gruppo e dal febbraio scorso anche di Milano Unica. «Oggi la Cina rappresenta un mercato già estremamente importante per molte aziende del settore, dal momento che insieme a Hong Kong, è il secondo mercato di sbocco per i tessuti italiani - hanno spiegato martedì all’inaugurazione a Pechino il vicepresidente  di Confindustria Paolo Zegna e  Albini, presenti l’ambasciatore d’Italia Attilio Massimo Iannucci,  il vicepresidente di Ccip Tex, Xu Yingxin, il direttore della sede Ice a Pechino  Antonino Laspina e il presidente di Messe Frankfurt, Detlef Braun -. Il potenziale di crescita del mercato cinese è ancora notevole e per alcuni versi sconosciuto, ma si tratta di un mercato complesso, estremamente esigente ed impegnativo, fonte di stimolo e miglioramento e che richiede una conoscenza approfondita e presenza focalizzata».

L’export. Negli ultimi 5 anni il valore delle esportazioni della tessitura italiana verso la Cina è cresciuto complessivamente del 100%, passando da un valore di circa 100 milioni di euro a oltre 200 milioni di euro (2011). L’export italiano di tessuti l’anno scorso è aumentato del 25,6%. Il tessuto laniero pettinato è certamente il best-perfomer (+29,1%) per un valore di oltre 97 milioni di euro, ma anche le altre merceologie hanno fatto registrare incrementi percentuali significativi. «E’ da sottolineare il fatto - aggiunge Albini - che il mercato cinese, che ha un ruolo tendenzialmente rilevante nel futuro delle aziende italiane, oltre ad essere in crescita significativa, ha un peso maggiore dell’export di abbigliamento».

Immagine. Immagine coerente con l’eccellenza tessile, selettività e coesione all’interno della più grande fiera tessile del mondo rappresentano il biglietto da visita di Milano Unica a Pechino che, fra l’altro, ha dedicato  alla cultura e alla gastronomia made in Italy una cena ad inviti per 700 persone decorata dalle note di musicisti di fama, il flautista Andrea Griminelli, la pianista Irene Veneziani e il cantante lirico Piero Mazzocchetti.