Milano Unica Cina: +15% di buyers

Milano Unica Cina: +15% di buyers
21 Marzo 2017 ore 11:37

Con un ulteriore incremento di visitatori del +15% rispetto all’edizione record del marzo 2016, si è chiusa, venerdì sera a Shanghai, la XI edizione di Milano Unica Cina: una kermesse cui hanno partecipato anche una ventina di primarie realtà del tessile made in Biella per le quali Milano Unica Cina ha costituito un banco di prova che ha confermato l’importanza del mercato asiatico per il tessile.

Il mercato cinese (rappresentato dall’aggregato Cina più Hong Kong) è, infatti, ormai stabilmente diventato il primo sbocco commerciale dell’export della tessitura italiana con un fatturato complessivo pari a 368 milioni di Euro nel 2016. Anche senza Hong Kong, la Cina resta comunque il quarto mercato internazionale di riferimento della tessitura made in Italy. Nel periodo considerato, il tessuto in lana, sia pettinata sia cardata, è risultato ancora in crescita, così come quello liniero, mentre sono risultati in calo quelli in maglia, cotone e seta.

All’XI edizione di Milano Unica Cina, buyer e visitatori non sono cresciuti solo quantitativamente, ma anche qualitativamente, al punto che l’auspico del presidente di Milano Unica, Ercole Botto Poala, è che i risultati di questa edizione possano, con la forza dei fatti, convincere anche altre aziende, sin dal prossimo appuntamento, a essere della partita. «Abbiamo incontrato un numero importante di clienti che non erano venuti a Milano ai primi di febbraio a causa della concomitanza con il Capodanno cinese – dichiara Ercole Botto Poala – . La qualità dei visitatori, resa ancor più importante dal numero complessivo, ci ha confermato il forte interesse e l’apprezzamento di cui gode il made in Italy tessile-accessori in questo grande Paese. Si tratta di risultati frutto di un importante gioco di squadra tra pubblico e privato. Grazie all’impegno del Ministero dello Sviluppo Economico, con in prima persona il ministro Carlo Calenda, l’Agenzia Ice, Smi, Milano Unica e i suoi espositori, possiamo affermare di aver vinto una sfida pionieristica, in origine dall’esito non scontato. Qualcuno dei nostri espositori ha sostenuto che si è trattato in assoluto della miglior edizione tra le 11 finora realizzate in Cina. Il mercato cinese è sicuramente, per diverse ragioni, più difficile da affrontare rispetto ad altri mercati internazionali, ma i numeri, assieme ai segnali di ripresa, ci confermano che qui risiede una parte importante del nostro futuro. Resta il rammarico che tutto ciò non sia ancora stato pienamente compreso da alcune aziende, nonostante la forza dei fatti». Insomma, dalle parole del presidente del salone, emerge la convinzione che credere in Milano Unica Cina non sia più solo un atto di fede ma un concreto investimento per le aziende che scelgono di parteciparvi. Intanto, appena spenti i riflettori sul National Exhibition and Convention Center di Shanghai (sede della manifestazione), la comunità del tessile-abbigliamento made in Italy vivrà già questa settimana, giovedì 23, un importante appuntamento a Milano, al Museo della Museo della Scienza e della Tecnica, dove saranno presentate le tendenze della prossima edizione di Milano Unica che, anticipando il calendario tradizionale, avrà luogo negli spazi di Rho Fiera a metà luglio.

Giovanni Orso

Con un ulteriore incremento di visitatori del +15% rispetto all’edizione record del marzo 2016, si è chiusa, venerdì sera a Shanghai, la XI edizione di Milano Unica Cina: una kermesse cui hanno partecipato anche una ventina di primarie realtà del tessile made in Biella per le quali Milano Unica Cina ha costituito un banco di prova che ha confermato l’importanza del mercato asiatico per il tessile.

Il mercato cinese (rappresentato dall’aggregato Cina più Hong Kong) è, infatti, ormai stabilmente diventato il primo sbocco commerciale dell’export della tessitura italiana con un fatturato complessivo pari a 368 milioni di Euro nel 2016. Anche senza Hong Kong, la Cina resta comunque il quarto mercato internazionale di riferimento della tessitura made in Italy. Nel periodo considerato, il tessuto in lana, sia pettinata sia cardata, è risultato ancora in crescita, così come quello liniero, mentre sono risultati in calo quelli in maglia, cotone e seta.

All’XI edizione di Milano Unica Cina, buyer e visitatori non sono cresciuti solo quantitativamente, ma anche qualitativamente, al punto che l’auspico del presidente di Milano Unica, Ercole Botto Poala, è che i risultati di questa edizione possano, con la forza dei fatti, convincere anche altre aziende, sin dal prossimo appuntamento, a essere della partita. «Abbiamo incontrato un numero importante di clienti che non erano venuti a Milano ai primi di febbraio a causa della concomitanza con il Capodanno cinese – dichiara Ercole Botto Poala – . La qualità dei visitatori, resa ancor più importante dal numero complessivo, ci ha confermato il forte interesse e l’apprezzamento di cui gode il made in Italy tessile-accessori in questo grande Paese. Si tratta di risultati frutto di un importante gioco di squadra tra pubblico e privato. Grazie all’impegno del Ministero dello Sviluppo Economico, con in prima persona il ministro Carlo Calenda, l’Agenzia Ice, Smi, Milano Unica e i suoi espositori, possiamo affermare di aver vinto una sfida pionieristica, in origine dall’esito non scontato. Qualcuno dei nostri espositori ha sostenuto che si è trattato in assoluto della miglior edizione tra le 11 finora realizzate in Cina. Il mercato cinese è sicuramente, per diverse ragioni, più difficile da affrontare rispetto ad altri mercati internazionali, ma i numeri, assieme ai segnali di ripresa, ci confermano che qui risiede una parte importante del nostro futuro. Resta il rammarico che tutto ciò non sia ancora stato pienamente compreso da alcune aziende, nonostante la forza dei fatti». Insomma, dalle parole del presidente del salone, emerge la convinzione che credere in Milano Unica Cina non sia più solo un atto di fede ma un concreto investimento per le aziende che scelgono di parteciparvi. Intanto, appena spenti i riflettori sul National Exhibition and Convention Center di Shanghai (sede della manifestazione), la comunità del tessile-abbigliamento made in Italy vivrà già questa settimana, giovedì 23, un importante appuntamento a Milano, al Museo della Museo della Scienza e della Tecnica, dove saranno presentate le tendenze della prossima edizione di Milano Unica che, anticipando il calendario tradizionale, avrà luogo negli spazi di Rho Fiera a metà luglio.

Giovanni Orso

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