Manuex investe altri 13 milioni

Manuex investe altri 13 milioni
09 Gennaio 2014 ore 13:22

Manuex torna a scommettere sul territorio biellese ed investe altri 13 milioni di euro per per l’avvio di una nuova fase di sviluppo del proprio prodotto.

L’azienda, facente capo al Gruppo Formenti-Giovenzana di Veduggio, in Brianza, nel 2011 aveva scelto proprio il Biellese, preferendolo all’opzione di  stabilirsi in Slovacchia, e,  grazie ai contratti di insediamento varati dalla Regione Piemonte, si era stabilita nei capannoni lasciati vuoti dalla ex Fraver a Quaregna. All’epoca, l’investimento di Manuex sul territorio era già stato cospicuo:  circa 20 milioni di euro (di cui 2 messi a disposizione dalla Regione) per l’avvio di un’attività produttiva il cui core business consiste  nella realizzazione di cassetti in metallo per cucina.

Insediamento. Tempi e parametri previsti dal contratto di insediamento sono stati sin qui rispettati, tanto che Manuex è oggi una realtà industriale che dà lavoro a ben 235 dipendenti e il cui fatturato annuo supera i 35 milioni di euro.
Tuttavia, il restyling delle proprie linee cucina realizzato, circa un anno fa, dal colosso scandinavo dell’arredamento (il quale rappresenta il committente unico di Manuex), impone oggi all’azienda di Quaregna la realistica e celere adozione di modelli di produzione in grado di fornire cassetti e relative guide rispondenti ai nuovi standard fissati dal primario brand dell’arredamento. L’updating, necessario a mantenere e implementare il business con cui Manuex ha scommesso sul territorio biellese, ha comportato quindi l’acquisto di tecnologie e  macchinari nuovi,  necessari all’avvio di due innovative linee produttive che sostituiranno le due oggi esistenti. Un investimento che, tradotto in cifre, è pari appunto a ben 13 milioni di euro e al quale Manuex si è risolta anche in considerazione del fatto che, in base alla stipula con il primario  gruppo svedese di un nuovo contratto di fornitura con scadenza nel 2019, le due nuove linee di produzione, in avvio dal 2014, dovrebbero garantire anche un consistente incremento del numero di pezzi prodotti.

Regime. «In considerazione delle scelte del nostro cliente che comportano l’obsolescenza dell’attuale cassetto, nel 2014 sarà necessario procedere alla sostituzione di una parte delle linee produttive – spiega Giancarlo Formenti, amministratore delegato di Manuex -. Questo significa che, da aprile prossimo, Manuex vedrà un graduale  rallentamento della produzione dell’attuale cassetto oggi realizzato dalle due odierne linee di produzione, e il contestuale nonché graduale avvio delle nuove linee di produzione da cui uscirà invece il nuovo modello su cui punta ora il nostro committente di riferimento. Per intuibili motivi tecnici, l’avvio del nuovo ciclo produttivo determinerà un rallentamento dell’attività produttiva per un periodo quantificabile in quattro/sei mesi, per gestire il quale è nostra intenzione ricorrere agli ammortizzatori sociali del caso che individueremo in accordo con le parti sindacali. Ad agosto, comunque, partiremo già con la prima delle due nuove linee produttive e, a fine anno, entrambe le due nuove linee saranno certamente già a regime. Al fine di evitare distorsioni informative, mi preme sottolineare, sin d’ora, che l’impegno di Manuex è comunque quello di ritornare, dopo la temporanea parentesi di previsto calo produttivo, all’attuale livello occupazionale. È inoltre ipotizzabile che, dal 2015 in poi, con le nuove linee di assemblaggio, il fatturato possa aumentare in modo significativo». Manuex ha incontrato ieri mattina in Uib le organizzazioni sindacali di settore per illustrare il business plan per il 2014. In una nota diffusa successivamentre all’incontro, si precisa che «le organizzazioni sindacali dei lavoratori hanno sottolineato la positività dell’operazione sia per il nuovo contratto acquisito, sia per il mantenimento dell’occupazione».

Giovanni Orso

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