Made in Biella:vendite estere cresciute del +4,8%

Made in Biella:vendite estere cresciute del +4,8%
16 Settembre 2014 ore 12:26

Nei primi sei mesi del 2014 il valore delle esportazioni piemontesi ha raggiunto i 21,3 miliardi di euro, registrando un incremento del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2013, quelle biellesi raggiungono il  +4,8% (a quota di 816,8 milioni di euro) e la Germania si conferma il primo mercato di sbocco per le merci prodotte in provincia), tutti positivi i dati relativi alle vendite del settore tessile. La performance regionale è più brillante rispetto a quella riscontrata a livello complessivo nazionale, pari al +1,3%. Il dato arriva dalla nota congiunturale di Unioncamere Piemonte.

Dati. Il Piemonte si conferma, anche nei primi sei mesi del 2014, la quarta regione esportatrice, con una quota del 10,8% delle esportazioni complessive nazionali (incidenza in lieve aumento rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del 2013, quando era pari al 10,5%). «Il Piemonte continua a confermarsi una regione a forte vocazione export, ritagliandosi la fetta del 10,8% sul totale Italia – commenta il presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello -. Il ‘made in Piemonte’ piace e convince sia il mercato Ue sia quello extra-Ue. Ed è per questo che non possiamo smettere di credere nella capacità tutta piemontese di fare impresa e di far conoscere i nostri prodotti oltreconfine: su questo dobbiamo investire e concentrare le nostre strategie, con politiche efficaci e coordinate con gli altri attori istituzionali. Le Camere di commercio da sempre sono impegnate su questo fronte, certe che la strada per il rilancio del nostro territorio e per la crescita delle nostre Pmi debba passare necessariamente attraverso l’internazionalizzazione” 

I settori. Il settore dei mezzi di trasporto, primo per importanza rivestita sulle esportazioni regionali con una quota del 25,4%, ha realizzato la performance migliore, registrando un incremento del valore delle merci esportate del 17,5%, scaturito dall’aumento delle vendite all’estero degli autoveicoli (mentre i componenti autoveicolari hanno registrato un calo). Positiva, ma più contenuta, la variazione tendenziale realizzata dai settori della gomma e plastica, dei prodotti alimentari e della meccanica, che hanno registrato aumenti rispettivamente pari a 3,6%, del 3,4% e 2,7% rispetto al periodo gennaio-giugno 2013. Negative, invece, le dinamiche tendenziali delle vendite all’estero dei metalli e prodotti in metallo (-15,4%) e del tessile-abbigliamento (-2,6%).

Mercati. Per quanto riguarda i mercati di sbocco, il bacino dell’Ue 28 ha attratto il 58,5% dell’export piemontese, contro il 41,5% dei mercati extracomunitari. I Paesi comunitari rafforzano la propria incidenza sul totale dell’export regionale rispetto allo stesso periodo del 2013, quando rappresentavano il 58,1%. Il maggior peso è il frutto della performance più brillante registrata dalle vendite dirette ai partner comunitari (+5,1%), mentre la dinamica dell’export verso i Paesi extra-Ue 28 è risultata meno sostenuta (+3,5%).

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