Economia

Lavoro: tempo indeterminato in calo

Lavoro: tempo indeterminato in calo
Economia 27 Luglio 2016 ore 11:39

Sono stati 134.580 i nuovi rapporti di lavoro attivati in Piemonte nei primi cinque mesi dell’anno: un totale che rappresenta uncalo del -11,5% su base tendenziale. Guadando alle sole assunzioni a tempo indeterminato, queste flettono del -34,7%. I dati arrivano dall’Osservatorio Inps che sottolinea come, nell’area Nord Ovest, nel periodo in esame, il complesso di trasformazioni di rapporti di lavoro a termine in rapporti a tempo indeterminato abbia riguardato, complessivamente, 42.057 casi, con un calo tendenziale del -39,7%. In Piemonte, in particolare, questo calo è stato più consistente: le trasformazionia tempo indeterminato di rapporti a termine ha riguardato 9.381 casi con una flessione del-41,1%. Insomma, il lavoro continua a diventare più precario, ancorché le molteplici fattispecie contrattuali possano concorrere a ridimensionare il tasso complessivo di disoccupazione. Come più volte ha sottolineato il sindacato, accanto al problema quantitativo del lavoro, c’è un problema assai più grave costituito dall’abbassarsi della sua qualità.Cessazioni. Venendo alle cessazioni, l’Osservatorio Inps calcola che, nell’Area Nord Ovest, nei primi 5 mesi del 2016, si siano avite 180.955 cessazioni a tempo indeterminato, 14.014 cessazioni di apprendisti, 307.683 cessazioni di rapporti a termine: il tutto per un totale di 502.652 cessazioni che rappresentano il 9,6% in meno di quelle dello stesso periodo 2015. Guardando più dettagliatamente al Piemonte, la situazione è la seguente: 36.994 cessazioni a tempo indeterminato, 3.979 cessazioni di apprendisti, 64.391 cessazioni di rapporti a termine. In tutto, 105.364 cessazioni che rappresentano il -11,5% su base tendenziale. Ora, il saldo piemontese tra nuove assunzioni (134.580) e cessazioni (105.364) è pari a 29.216, inferiore cioè a quel 33.039 dello stesso periodo 2015.Nuova misura. Con la legge di stabilità 2016 è stata introdotta una nuova forma di incentivo rivolta alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni di rapporti a termine di lavoratori che, nei sei mesi precedenti, non hanno avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato. La misura dell’agevolazione prevede l’abbattimento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi Inail) in misura pari al 40% (entro il limite annuo di 3.250 euro) per un biennio dalla data di assunzione. Ebbene, l’Osservatorio Inps, calcola che nel Nord Ovest, tra gennaio e maggio 2016, le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine instaurate con tale misura siano state complessivamente 15.200, di cui 3.258 in Piemonte. Circa le assunzioni a tempo indeterminato attuate con l’esonero contributivo, esse sono state 38.377 nel Nord Ovest di cui 8.901 in Piemonte.In Italia. L’Osservatorio restituisce poi le elaborazioni dei flussi anche in relazione al territorio nazionale. Nei primi cinque mesi del 2016, sempre in relazione ai datori di lavoro privati, a livello nazionale si è registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a 436 mila, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2015 (538 mila) e superiore a quello registratonei primi cinque mesi del 2014 (385.000). Complessivamente, le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-maggio 2016 sono risultate 2.076.000, con una riduzione di 263.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (- 11,2%). Questo rallentamento ha coinvolto essenzialmente i contratti a tempo indeterminato (-34%): un calo, probabilmente, da ricondurre al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’ab battimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni.
Giovanni Orso

Sono stati 134.580 i nuovi rapporti di lavoro attivati in Piemonte nei primi cinque mesi dell’anno: un totale che rappresenta uncalo del -11,5% su base tendenziale. Guadando alle sole assunzioni a tempo indeterminato, queste flettono del -34,7%. I dati arrivano dall’Osservatorio Inps che sottolinea come, nell’area Nord Ovest, nel periodo in esame, il complesso di trasformazioni di rapporti di lavoro a termine in rapporti a tempo indeterminato abbia riguardato, complessivamente, 42.057 casi, con un calo tendenziale del -39,7%. In Piemonte, in particolare, questo calo è stato più consistente: le trasformazionia tempo indeterminato di rapporti a termine ha riguardato 9.381 casi con una flessione del-41,1%. Insomma, il lavoro continua a diventare più precario, ancorché le molteplici fattispecie contrattuali possano concorrere a ridimensionare il tasso complessivo di disoccupazione. Come più volte ha sottolineato il sindacato, accanto al problema quantitativo del lavoro, c’è un problema assai più grave costituito dall’abbassarsi della sua qualità.Cessazioni. Venendo alle cessazioni, l’Osservatorio Inps calcola che, nell’Area Nord Ovest, nei primi 5 mesi del 2016, si siano avite 180.955 cessazioni a tempo indeterminato, 14.014 cessazioni di apprendisti, 307.683 cessazioni di rapporti a termine: il tutto per un totale di 502.652 cessazioni che rappresentano il 9,6% in meno di quelle dello stesso periodo 2015. Guardando più dettagliatamente al Piemonte, la situazione è la seguente: 36.994 cessazioni a tempo indeterminato, 3.979 cessazioni di apprendisti, 64.391 cessazioni di rapporti a termine. In tutto, 105.364 cessazioni che rappresentano il -11,5% su base tendenziale. Ora, il saldo piemontese tra nuove assunzioni (134.580) e cessazioni (105.364) è pari a 29.216, inferiore cioè a quel 33.039 dello stesso periodo 2015.Nuova misura. Con la legge di stabilità 2016 è stata introdotta una nuova forma di incentivo rivolta alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni di rapporti a termine di lavoratori che, nei sei mesi precedenti, non hanno avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato. La misura dell’agevolazione prevede l’abbattimento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi Inail) in misura pari al 40% (entro il limite annuo di 3.250 euro) per un biennio dalla data di assunzione. Ebbene, l’Osservatorio Inps, calcola che nel Nord Ovest, tra gennaio e maggio 2016, le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine instaurate con tale misura siano state complessivamente 15.200, di cui 3.258 in Piemonte. Circa le assunzioni a tempo indeterminato attuate con l’esonero contributivo, esse sono state 38.377 nel Nord Ovest di cui 8.901 in Piemonte.In Italia. L’Osservatorio restituisce poi le elaborazioni dei flussi anche in relazione al territorio nazionale. Nei primi cinque mesi del 2016, sempre in relazione ai datori di lavoro privati, a livello nazionale si è registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a 436 mila, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2015 (538 mila) e superiore a quello registratonei primi cinque mesi del 2014 (385.000). Complessivamente, le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-maggio 2016 sono risultate 2.076.000, con una riduzione di 263.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (- 11,2%). Questo rallentamento ha coinvolto essenzialmente i contratti a tempo indeterminato (-34%): un calo, probabilmente, da ricondurre al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’ab battimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni.
Giovanni Orso

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