Economia

Lavoro: l’occupazione torna a crescere

Lavoro: l’occupazione torna a crescere
Economia 23 Giugno 2015 ore 08:42

BIELLA - I mercati del lavoro locali di Biella e Cuneo, nel  2014, sono stati i più partecipati e dinamici nella creazione di occasioni occupazionali in Piemonte. Il dato è contenuto nella ricerca Ires, a conferma che, pur tra le difficoltà ancora presenti, sul territorio comincia finalmente ad arrivare qualche piccolo ma consistente segnale di una nuova tendenza. 

La “Nota sul mercato del lavoro in Piemonte” curata da Cristiano Roner per l’associazione Ires “Lucia Morosini”, nel capitolo dedicato all’offerta di lavoro, mette in luce come a Biella, nel periodo preso in esame, si rilevi il tasso di attività più elevato (72,8%) sia rispetto alle altre province sia alla percentuale regionale (70,5%); ora, proprio perché in definitiva il tasso di attività misura l’offerta di lavoro (nel breve periodo) ed è dato dal rapporto tra popolazione attiva e popolazione in età lavorativa, questo indicatore è prezioso per compulsare il cambiamento di mood. Se il tasso di attività, durante il 2014, è mediamente cresciuto in Piemonte del +0,9%, tale crescita non è stata tuttavia uniforme. A Novara e Vercelli, per esempio, si sono rilevate diminuzioni tendenziali del tasso di attività rispettivamente nella misura di 0,5 e 1,4 punti percentuali, mentre Cuneo ha mostrato un aumento inferiore a quello medio regionale (0,8%). Tutte le altre province hanno mostrato una variazione positiva superiore a quella regionale, ma tra queste si è distinta particolarmente proprio Biella, seguita da Asti: in queste due province, la forza lavoro in rapporto alla popolazione attiva aumenta dell’1,8% e del 2,4% rispettivamente. Inoltre, se  a far registrare il tasso di attività più elevato per la componente femminile (46,4%) è stata Cuneo, Biella in questo caso segue a brevissima distanza (46,1%)

G.O.

Leggi di più sull’Eco di Biella di lunedì 22 giugno 2015

BIELLA - I mercati del lavoro locali di Biella e Cuneo, nel  2014, sono stati i più partecipati e dinamici nella creazione di occasioni occupazionali in Piemonte. Il dato è contenuto nella ricerca Ires, a conferma che, pur tra le difficoltà ancora presenti, sul territorio comincia finalmente ad arrivare qualche piccolo ma consistente segnale di una nuova tendenza. 

La “Nota sul mercato del lavoro in Piemonte” curata da Cristiano Roner per l’associazione Ires “Lucia Morosini”, nel capitolo dedicato all’offerta di lavoro, mette in luce come a Biella, nel periodo preso in esame, si rilevi il tasso di attività più elevato (72,8%) sia rispetto alle altre province sia alla percentuale regionale (70,5%); ora, proprio perché in definitiva il tasso di attività misura l’offerta di lavoro (nel breve periodo) ed è dato dal rapporto tra popolazione attiva e popolazione in età lavorativa, questo indicatore è prezioso per compulsare il cambiamento di mood. Se il tasso di attività, durante il 2014, è mediamente cresciuto in Piemonte del +0,9%, tale crescita non è stata tuttavia uniforme. A Novara e Vercelli, per esempio, si sono rilevate diminuzioni tendenziali del tasso di attività rispettivamente nella misura di 0,5 e 1,4 punti percentuali, mentre Cuneo ha mostrato un aumento inferiore a quello medio regionale (0,8%). Tutte le altre province hanno mostrato una variazione positiva superiore a quella regionale, ma tra queste si è distinta particolarmente proprio Biella, seguita da Asti: in queste due province, la forza lavoro in rapporto alla popolazione attiva aumenta dell’1,8% e del 2,4% rispettivamente. Inoltre, se  a far registrare il tasso di attività più elevato per la componente femminile (46,4%) è stata Cuneo, Biella in questo caso segue a brevissima distanza (46,1%)

G.O.

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