Economia

L’imprenditoria femminile in vetrina (FOTOGALLERY)

L’imprenditoria femminile in vetrina (FOTOGALLERY)
Economia 18 Maggio 2015 ore 16:52

BIELLA - Donne imprenditrici. Ma, prima che imprenditrici, donne. Perché le donne dimostrano di saper fare. E non come un uomo, ma con quella volontà cocciuta tipica del loro sesso. Così Dea Martinotti e Ornella Zago, rispettivamente presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato Impresa Donna Biella e responsabile del servizio “Creazione di nuove imprese” per la locale Cna, descrivono le 22 espositrici che, ieri, hanno portato i frutti del loro lavoro in piazza Cisterna, al Piazzo, in occasione di “Mani@Fattura - La fabbrica delle donne”, mostra mercato della Cna, che da anni sostiene l’imprenditoria femminile.
Ognuna con il proprio bagaglio di formazione, tra queste donne a capo di ditte, anime di laboratorio e negozi, ci sono artiste che catturano gli sguardi. Alessandra Salino (Bleupom) lo fa con la tessitura manuale. Chiara Lorenzetti (Chiarartè), con le sue ceramiche restaurate. Renata Foglio (Mobili, bomboniere, articoli regalo Vern) grazie alla lavorazione del legno e colorazione con le speciali terre di Francia e di Etiopia. Antonella Colombi (Vitrea) con gioielli, piatti, lampade e vetrate liberty dipinte a gran fuoco. Francesca Margara (Vintage) con la vendita dell’usato che prende nuova vita in insospettabili forme, come la cuffia da bagno che diventa pochette. Ha poi una sartoria Angela Maltese, che la crisi ha obbligato a cambiare mestiere e ne ha fatto il suo successo. Quel che la carta è per Francesca Premoli (Rilegato a mano), che coi volumi fa anche lampade e con le pagine origami per orecchini. O per Sara Marcalli e Francesca Cavaliere (Cappuccetto Giallo) che curano la lettura per i più piccoli. Costa fatica? Sì e no, dicono tutte. Vince la cocciutaggine delle buone imprenditrici. 
Giovanna Boglietti

BIELLA - Donne imprenditrici. Ma, prima che imprenditrici, donne. Perché le donne dimostrano di saper fare. E non come un uomo, ma con quella volontà cocciuta tipica del loro sesso. Così Dea Martinotti e Ornella Zago, rispettivamente presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato Impresa Donna Biella e responsabile del servizio “Creazione di nuove imprese” per la locale Cna, descrivono le 22 espositrici che, ieri, hanno portato i frutti del loro lavoro in piazza Cisterna, al Piazzo, in occasione di “Mani@Fattura - La fabbrica delle donne”, mostra mercato della Cna, che da anni sostiene l’imprenditoria femminile.
Ognuna con il proprio bagaglio di formazione, tra queste donne a capo di ditte, anime di laboratorio e negozi, ci sono artiste che catturano gli sguardi. Alessandra Salino (Bleupom) lo fa con la tessitura manuale. Chiara Lorenzetti (Chiarartè), con le sue ceramiche restaurate. Renata Foglio (Mobili, bomboniere, articoli regalo Vern) grazie alla lavorazione del legno e colorazione con le speciali terre di Francia e di Etiopia. Antonella Colombi (Vitrea) con gioielli, piatti, lampade e vetrate liberty dipinte a gran fuoco. Francesca Margara (Vintage) con la vendita dell’usato che prende nuova vita in insospettabili forme, come la cuffia da bagno che diventa pochette. Ha poi una sartoria Angela Maltese, che la crisi ha obbligato a cambiare mestiere e ne ha fatto il suo successo. Quel che la carta è per Francesca Premoli (Rilegato a mano), che coi volumi fa anche lampade e con le pagine origami per orecchini. O per Sara Marcalli e Francesca Cavaliere (Cappuccetto Giallo) che curano la lettura per i più piccoli. Costa fatica? Sì e no, dicono tutte. Vince la cocciutaggine delle buone imprenditrici. 

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Giovanna Boglietti

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