L’edilizia rinascerà con RoadTo2020

L’edilizia rinascerà con RoadTo2020
30 Marzo 2015 ore 15:38

Un futuro per l’edilizia? C’è. Ma non è legato alla creazione del nuovo, bensì alla ristrutturazione del “già costruito”. Da questa intuizione passa il progetto di investire sulla riqualificazione del territorio, anche e soprattutto come fonte di energia rinnovabile. Più che un progetto, un piano integrato sintetizzato come RoadTo2020 e promosso dalla Fondazione Torino Smart City, che annovera, tra i partner finanziari, Banca Sella.  

RoadTo2020 è stato presentato nel Biellese dall’ad di Banca Sella, Claudio Musiari, e dal presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, Angelo Forgnone, quale «punto di partenza per un nuovo domani». Il piano  coinvolge  partner operativi, banche, imprese consorziate e professionisti.  Si rivolge ai proprietari di asset immobiliari: condomini in primis,  imprese, alberghi , esercizi commerciali. E lavora sullo sviluppo di azioni di risparmio energetico sulla struttura fisica dell’edificio; su un finanziamento appositamente studiato di al massimo 7 anni, non ipotecario, sottoscritto tra banca e amministratore di condominio, a un tasso fisso del 5 per cento. E, garantisce Reale Mutua Assicurazioni altro partner di RoadTo2020, su una copertura casco del condominio “a rimpiazzo d’opera”, cioè su quanto eseguito.

Caso pratico. Alberto Sterza, ad di Archingest e tra gli ideatori del progetto, riassume il tutto in fasi: diagnosi di malanni e consumi del condominio, progettazione e stesura del piano di risparmio, approvazione dei costi dell’opera e ripartizione delle spese tra i condomini; infine, esecuzione dei lavori. Esempio: un condominio di 17 unità abitative. Su un progetto del valore totale di 263mila euro Iva compresa, si va a togliere prestito, detrazioni e  risparmi, così il costo si attesta su 42mila euro. Costo da dividere per unità abitative: 4mila euro per unità, da pagare in 7 anni, a 51 euro circa al mese (assicurazione inclusa). Nel giro di 18 anni, il condominio si sarà ripagato con il risparmio della spesa sostenuta. Alberto Sterza: «Ripagato il prestito, la   riduzione oscilla, in base ai lavori effettuati, tra il 30 o il 40 per cento».

Giovanna Boglietti

Un futuro per l’edilizia? C’è. Ma non è legato alla creazione del nuovo, bensì alla ristrutturazione del “già costruito”. Da questa intuizione passa il progetto di investire sulla riqualificazione del territorio, anche e soprattutto come fonte di energia rinnovabile. Più che un progetto, un piano integrato sintetizzato come RoadTo2020 e promosso dalla Fondazione Torino Smart City, che annovera, tra i partner finanziari, Banca Sella.  

RoadTo2020 è stato presentato nel Biellese dall’ad di Banca Sella, Claudio Musiari, e dal presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, Angelo Forgnone, quale «punto di partenza per un nuovo domani». Il piano  coinvolge  partner operativi, banche, imprese consorziate e professionisti.  Si rivolge ai proprietari di asset immobiliari: condomini in primis,  imprese, alberghi , esercizi commerciali. E lavora sullo sviluppo di azioni di risparmio energetico sulla struttura fisica dell’edificio; su un finanziamento appositamente studiato di al massimo 7 anni, non ipotecario, sottoscritto tra banca e amministratore di condominio, a un tasso fisso del 5 per cento. E, garantisce Reale Mutua Assicurazioni altro partner di RoadTo2020, su una copertura casco del condominio “a rimpiazzo d’opera”, cioè su quanto eseguito.

Caso pratico. Alberto Sterza, ad di Archingest e tra gli ideatori del progetto, riassume il tutto in fasi: diagnosi di malanni e consumi del condominio, progettazione e stesura del piano di risparmio, approvazione dei costi dell’opera e ripartizione delle spese tra i condomini; infine, esecuzione dei lavori. Esempio: un condominio di 17 unità abitative. Su un progetto del valore totale di 263mila euro Iva compresa, si va a togliere prestito, detrazioni e  risparmi, così il costo si attesta su 42mila euro. Costo da dividere per unità abitative: 4mila euro per unità, da pagare in 7 anni, a 51 euro circa al mese (assicurazione inclusa). Nel giro di 18 anni, il condominio si sarà ripagato con il risparmio della spesa sostenuta. Alberto Sterza: «Ripagato il prestito, la   riduzione oscilla, in base ai lavori effettuati, tra il 30 o il 40 per cento».

Giovanna Boglietti

 

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