Innovare e? nel Dna, da Pointex a BiFuel

Economia 10 Ottobre 2016 ore 21:44

BIELLA - Passione, sostenibilita?, innovazione, aprire le porte: sono i quattro punti imprescindibili (le quattro “radici”, come sono state definite) dal fare impresa. Oggi piu? che mai. A cinquant’anni esatti dalla fondazione, il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Uib ha festeggiato l’importante traguardo offrendo una riflessione su questi temi - con interventi e testimonianze - nel corso del convegno “Le radici nel cambiamento”.

Se innovare rappresenta un “must”, PoinTex, il Polo di innovazione tessile, che da sempre collabora con l’Uib, si pone come obiettivo principale quello di favorire l’incontro tra chi cerca e chi fa innovazione. «Abbiamo dato seguito a 45 progetti, quasi tutti realizzati in partnership, e alcuni di essi hanno gia? trovato sbocco sul mercato. Inoltre - ha annunciato il presidente, Marco Bardelle, durante i lavori di sabato mattina nella sede di Sella Lab - il ministero dell’Istruzione, universita? e ricerca ci ha scelti come soggetto capofila del “Cluster Made in Italy”, una delle dodici aree di priorita? individuate dal governo per la ricerca industriale: un riconoscimento al nostro lavoro».

Non solo di innovazione si e? parlato, ma anche di capacita? del territorio di attrarre impresa. Come nel caso del gruppo BonPrix. «E’ stato grazie alla collaborazione del comune di Valdengo e, in particolare, del sindaco dell’epoca Gronda - ha spiegato Stephan Elsner, direttore generale del gruppo BonPrix Italia - che siamo riusciti a convincere la casa madre, in Germania, a investire nel Biellese». Oggi la sede di Valdengo conta 320 dipendenti, quasi tutti reclutati sul territorio. «Prestiamo molta attenzione ai nostri lavoratori - ha aggiunto Antonella Pella, responsabile delle risorse umane - attraverso un welfare aziendale forte, iniziative (feste, festival), che si traducono in veri e propri momenti di aggregazione, e la messa a punto di una sorta di piano di wellness “made in Valdengo”». «Qui si sta bene - le ha fatto eco il tedesco Elsner - perche? non c’e? la concorrenza di Milano, dove le figure professionali piu? ricercate difficilmente restano a lavorare a lungo nella stessa azienda. A Valdengo questo problema non si pone. In piu?, con le nostre iniziative (che fanno parte di una strategia aziendale), cerchiamo di fidelizzare il personale. Gli unici inconvenienti consistono nell’isolamento del Biellese, nella carenza di infrastrutture e nell’assenza della banda larga».

Durante i lavori sono state inoltre presentate le esperienze di Sella Lab, BiFuel e della comasca “Comon” che, a vario titolo, coinvolgono studenti ed ex studenti in progetti a sostegno delle imprese, inserendosi nel solco dell’alternanza scuola-lavoro.

Il 50° anniversario del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Uib e? stato infine l’occasione per parlare (con il neocoordinatore Marco Berchi e con Alessandro Ciccioni, gia? presidente dei Giovani Imprenditori Uib e attualmente presidente della Camera di commercio di Biella e Vercelli) di “Biella in Transizione”, frutto della sinergia tra Uib, Fondazione Crb e Camera di commercio. «Si tratta - ha spiegato Berchi - di una strategia per arrivare alla creazione di un ecosistema locale integrato. Ad oggi sono una quarantina i progetti che hanno chiesto di entrare a far parte di “Biella in Transizione”: complessivamente, richiedono investimenti per 300 milioni di euro».
Lara Bertolazzi

Leggi di più sull'Eco di Biella di lunedì 10 ottobre 2016 

BIELLA - Passione, sostenibilita?, innovazione, aprire le porte: sono i quattro punti imprescindibili (le quattro “radici”, come sono state definite) dal fare impresa. Oggi piu? che mai. A cinquant’anni esatti dalla fondazione, il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Uib ha festeggiato l’importante traguardo offrendo una riflessione su questi temi - con interventi e testimonianze - nel corso del convegno “Le radici nel cambiamento”.

Se innovare rappresenta un “must”, PoinTex, il Polo di innovazione tessile, che da sempre collabora con l’Uib, si pone come obiettivo principale quello di favorire l’incontro tra chi cerca e chi fa innovazione. «Abbiamo dato seguito a 45 progetti, quasi tutti realizzati in partnership, e alcuni di essi hanno gia? trovato sbocco sul mercato. Inoltre - ha annunciato il presidente, Marco Bardelle, durante i lavori di sabato mattina nella sede di Sella Lab - il ministero dell’Istruzione, universita? e ricerca ci ha scelti come soggetto capofila del “Cluster Made in Italy”, una delle dodici aree di priorita? individuate dal governo per la ricerca industriale: un riconoscimento al nostro lavoro».

Non solo di innovazione si e? parlato, ma anche di capacita? del territorio di attrarre impresa. Come nel caso del gruppo BonPrix. «E’ stato grazie alla collaborazione del comune di Valdengo e, in particolare, del sindaco dell’epoca Gronda - ha spiegato Stephan Elsner, direttore generale del gruppo BonPrix Italia - che siamo riusciti a convincere la casa madre, in Germania, a investire nel Biellese». Oggi la sede di Valdengo conta 320 dipendenti, quasi tutti reclutati sul territorio. «Prestiamo molta attenzione ai nostri lavoratori - ha aggiunto Antonella Pella, responsabile delle risorse umane - attraverso un welfare aziendale forte, iniziative (feste, festival), che si traducono in veri e propri momenti di aggregazione, e la messa a punto di una sorta di piano di wellness “made in Valdengo”». «Qui si sta bene - le ha fatto eco il tedesco Elsner - perche? non c’e? la concorrenza di Milano, dove le figure professionali piu? ricercate difficilmente restano a lavorare a lungo nella stessa azienda. A Valdengo questo problema non si pone. In piu?, con le nostre iniziative (che fanno parte di una strategia aziendale), cerchiamo di fidelizzare il personale. Gli unici inconvenienti consistono nell’isolamento del Biellese, nella carenza di infrastrutture e nell’assenza della banda larga».

Durante i lavori sono state inoltre presentate le esperienze di Sella Lab, BiFuel e della comasca “Comon” che, a vario titolo, coinvolgono studenti ed ex studenti in progetti a sostegno delle imprese, inserendosi nel solco dell’alternanza scuola-lavoro.

Il 50° anniversario del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Uib e? stato infine l’occasione per parlare (con il neocoordinatore Marco Berchi e con Alessandro Ciccioni, gia? presidente dei Giovani Imprenditori Uib e attualmente presidente della Camera di commercio di Biella e Vercelli) di “Biella in Transizione”, frutto della sinergia tra Uib, Fondazione Crb e Camera di commercio. «Si tratta - ha spiegato Berchi - di una strategia per arrivare alla creazione di un ecosistema locale integrato. Ad oggi sono una quarantina i progetti che hanno chiesto di entrare a far parte di “Biella in Transizione”: complessivamente, richiedono investimenti per 300 milioni di euro».
Lara Bertolazzi

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