Industria: ritorna l’ottimismo

Industria: ritorna l’ottimismo
03 Aprile 2015 ore 10:49

Dopo uno stallo di 42 mesi, nei saldi ottimisti-pessimisti relativi alle previsioni congiunturali per il II trimestre 2015, tornano a prevalere i segni più. L’industria piemontese e il settore servizi migliorano le loro previsioni per occupazione, ordinativi, produzione ed export in quasi tutte le province. Nel Quadrante Piemonte Nord Est, Biella guida la classifica, con saldi  migliorati anche di una ventina di punti rispetto all’ultima rilevazione. La prudenza, tuttavia, è d’obbligo. “La situazione è ancora troppo fluida per parlare di ripresa in assoluto. Occorre stabilizzarla premendo sull’acceleratore delle riforme” dice la presidente Uib, Marilena Bolli. Intanto, Cgil Biella, pur salutando con favore il cambio di mood nel sistema, lancia nuovamente l’allarme lavoro. “Anche quando dovesse arrivare l’auspicata ripresa – dice la segretaria di Cgil Biella, Marvi Massazza Gal – è difficile che essa possa avere ritmi tali da consentire di riassorbire nel mondo del lavoro tutti coloro che, in questi anni, ne sono stati espunti. Questo resta il problema cruciale del territorio”. 

Leggi l’articolo integrale sull’Eco di Biella di giovedì 2 aprile

Dopo uno stallo di 42 mesi, nei saldi ottimisti-pessimisti relativi alle previsioni congiunturali per il II trimestre 2015, tornano a prevalere i segni più. L’industria piemontese e il settore servizi migliorano le loro previsioni per occupazione, ordinativi, produzione ed export in quasi tutte le province. Nel Quadrante Piemonte Nord Est, Biella guida la classifica, con saldi  migliorati anche di una ventina di punti rispetto all’ultima rilevazione. La prudenza, tuttavia, è d’obbligo. “La situazione è ancora troppo fluida per parlare di ripresa in assoluto. Occorre stabilizzarla premendo sull’acceleratore delle riforme” dice la presidente Uib, Marilena Bolli. Intanto, Cgil Biella, pur salutando con favore il cambio di mood nel sistema, lancia nuovamente l’allarme lavoro. “Anche quando dovesse arrivare l’auspicata ripresa – dice la segretaria di Cgil Biella, Marvi Massazza Gal – è difficile che essa possa avere ritmi tali da consentire di riassorbire nel mondo del lavoro tutti coloro che, in questi anni, ne sono stati espunti. Questo resta il problema cruciale del territorio”. 

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