Industria: Biella tiene nel primo trimestre 2015

Industria: Biella tiene nel primo trimestre 2015
26 Febbraio 2015 ore 11:30

Negli ultimi tre mesi del 2014, il sistema manifatturiero biellese ha manifestato una lievissima flessione della produzione industriale. E’ quanto emerge dall’Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera biellese, condotta dalla Camera di Commercio di Biella secondo cui, nel periodo ottobre-dicembre 2014, la variazione tendenziale grezza della produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è stata pari a -0,4 punti percentuali, risultato peggiore rispetto a quello registrato a livello regionale (+2,1%).

Settori. Il risultato è frutto degli andamenti negativi dei settori della Filatura (-5,0%), delle Altre Industrie Tessili (-1,2%) e delle Altre industrie manifatturiere (-2,4%). Risultati positivi sono, invece, stati realizzati dai settori della Tessitura (+6,8%), del Finissaggio (+3,0%) e delle Industrie Meccaniche (+2,3%). Sono risultati in crescita gli ordinativi esteri (+3,6%), mentre gli ordinativi provenienti dal mercato nazionale hanno registrato una flessione (-2,2%). Il fatturato estero risulta in incremento (+2,1%).

Previsioni. Se questo è il quadro consuntivo dell’ultimo trimestre del 2014, l’indagine previsionale di Uib per il primo trimestre 2015 vede i saldi ottimisti-pessimisti restare in area positiva, ma subire un ridimensionamento. Nel primo trimestre dell’anno, infatti, la rilevazione conferma il clima di incertezza che ha caratterizzato la fine del 2014. Le previsioni restano positive ma peggiorano riguardo la produzione (il saldo ottimisti-pessimisti si attesta a 5,3%, rispetto a 12,8% del trimestre precedente), gli ordini totali (4,3%, rispetto a 8,3% del trimestre scorso) e gli ordini esteri (5,8%: per il quarto trimestre 2014 era 19,2%). L’indagine Uib segnala inoltre il permanere di previsioni negative sull’andamento della redditività (-5,3%: per il quarto trimestre 2014 era invece -6,5%). Il peggioramento delle condizioni di mercato tuttavia al momento non incide pesantemente sulle previsioni occupazionali, poiché sia il saldo ottimisti-pessimisti riguardo all’occupazione passa da -1,8% a 1,1% per il settore manifatturiero (peggiora invece dal -4% al -9,5% per il terziario), sia le previsioni di utilizzo della cassa integrazione guadagni per il quarto trimestre consecutivo rimangono inferiori al 27%.

Incertezza. «Le previsioni per i primi mesi del 2015 – commenta Emanuele Scribanti, vicepresidente Uib per l’Area Economia d’Impresa – risentono del perdurare di incertezza rispetto allo scenario economico europeo e mondiale. Nel breve periodo, dunque, complessivamente le aspettative degli imprenditori peggiorano per quanto riguarda produzione e ordini esteri mentre migliorano lievemente sul fronte dell’occupazione. Va precisato che la situazione varia molto da settore a settore: ad esempio, l’industria meccanica lamenta una grave sofferenza mentre il tessile resiste. Ampliando la prospettiva, però, ci sono elementi che potranno avere effetti positivi nel lungo periodo quali il cambio favorevole dell’euro rispetto al dollaro, la diminuzione del prezzo del petrolio e il perdurare della politica monetaria espansiva europea: tutti elementi che, se sostenuti da un’adeguata politica industriale da parte del Governo, potranno permettere alle nostre imprese di risollevarsi dalla crisi e agganciare la ripresa»

Giovanni Orso

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