Duello Italia-Francia: allarme export

La Francia rappresenta il principale partner commerciale per le imprese piemontesi. Nei primi nove mesi del 2018, il Piemonte ha, infatti, esportato merci in Francia per il 13,6% del totale del valore delle esportazioni regionali.

Duello Italia-Francia: allarme export
Biella Città, 15 Febbraio 2019 ore 08:00

Duello Italia-Francia: allarme export.

La Francia rappresenta il principale partner commerciale per le imprese piemontesi. Nei primi nove mesi del 2018, il Piemonte ha, infatti, esportato merci in Francia per 4.817.388.225 miliardi di euro, il 13,6% del totale del valore delle esportazioni regionali (35,9 miliardi di euro). Le vendite di prodotti “made in Piemonte” nel vicino Paese d’oltralpe continuano inoltre a crescere, mostrando una variazioni positiva pari a +1,5%: appare quindi evidente come per lo sviluppo delle imprese, sempre più legate ai mercati internazionali, investire in questo Paese rappresenti un punto fondamentale per l’economia della nostra regione.

Insieme

Del resto, le Camere di commercio dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo (AlpMed) Rhône-Alpes-Auvergne, Corsica, Liguria, Piemonte, Provence-Alpes-Côte-Azur, Sardegna e Valle d’Aosta lavorano insieme sin dal 2009 per promuovere lo sviluppo economico proprio di questo territorio che conta più di 2 milioni di aziende. Le Camere di Commercio della rete “Alpmed” sono, infatti, impegnate da anni, e in stretta sinergia, su più fronti, in primis nella promozione della linea ferroviaria transalpina Torino-Lione.

Preoccupazione

«Quanto accaduto in questi giorni – commenta Vincenzo Ilotte, presidente di Unioncamere Piemonte, riferendosi al “duello” diplomatico tra Italia e Francia innestato dalla visita del vicepremier Di Maio ai “gilets jaunes” – sta preoccupando seriamente le nostre aziende e tutte le istituzioni, soprattutto quelle economiche come le Camere di commercio, che da anni condividono progetti di sviluppo economico e di crescita con le regioni francesi, Rhône-Alpes-Auvergne in testa. Il rapporto di amicizia che ci lega, favorito da una vicinanza non solo geografica che alimenta cooperazioni in tutti i settori, deve essere preservato. La Francia per le nostre aziende e per il nostro export è determinante: non possiamo permetterci una crisi istituzionale».

G.O.

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