Il sindaco di Campiglia Cervo: «Siamo il Comune che tassa di meno»

Il sindaco di Campiglia Cervo: «Siamo il Comune che tassa di meno»
Economia 05 Maggio 2017 ore 17:25

CAMPIGLIA CERVO – «Fedeli all’impegno preso di tenervi informati su quanto capita in municipio, abbiamo pensato di uscire con un numero straordinario del notiziario, perché “straordinarie” sono le cose che sono accadute negli ultimi tempi. Per capire occorre partire dalle leggi che ci hanno permesso ed indotto a compiere lo storico passo della fusione». A sottolinearlo è il sindaco di Campiglia Cervo, con una comunicazione ai cittadini. «Lo Stato incentiva i Comuni che vogliono percorrere la strada della fusione con un premio in denaro per 10 anni e con alcune agevolazioni amministrative nel redigere il bilancio – aggiunge -. Una di queste riguardava il fatto che i nuovi Comuni, nati dalla fusione, non erano sottoposti ai vincoli derivanti dal “patto di stabilità” per un periodo di 5 anni a differenza di tutti gli altri Comuni al di sopra dei mille abitanti. Fino ad oggi Campiglia era quindi doppiamente esente, come Comune fuso e sotto i mille abitanti. Nel redigere la Legge di stabilità per l’anno in corso lo Stato ha voluto “superare il patto di stabilità”, trasformandolo in “pareggio di bilancio” (anche per uniformarlo alle norme dell’Ue), aprendo alcune finestre per i Comuni che già ne erano sottoposti, ma di fatto, coinvolgendo tutti i Comuni, anche quelli sotto i mille abitanti, anche quelli nati da fusione (contraddicendo la legge precedente). Per cui anche Campiglia. Per essere il più possibile chiari in questa materia che, almeno ai non addetti, tanto chiara non è: lo Stato continuerà ad erogarci il premio per la fusione (per il 2016 241mila euro) ma lo potremo usare solo in parte e soprattutto entro l’anno in corso. L’effetto più grave è quello che non possiamo più utilizzare liberamente l’avanzo di amministrazione (differenza tra entrate e uscite dell’anno precedente), per cui dei 370000 euro circa risultanti dal 2016 potremo applicarne solamente 32mila. La restante parte verrà accantonata per chissà quale utilizzo e soprattutto per chissà quanto tempo (ad oggi non si sa)». «Nel momento di uniformare la tassazione – aggiunge il sindaco – si va quindi al minimo presente nei vari Comuni per cui la situazione per il 2017 diventa: Imu prima casa 4 per mille (solo categorie A1/A8/A9), Imu seconda casa 8,60 per mille, Tasi zero per tutti, addizionale Irpef zero per tutti. Siamo in Italia il Comune che tassa meno i cittadini». E.P.

CAMPIGLIA CERVO – «Fedeli all’impegno preso di tenervi informati su quanto capita in municipio, abbiamo pensato di uscire con un numero straordinario del notiziario, perché “straordinarie” sono le cose che sono accadute negli ultimi tempi. Per capire occorre partire dalle leggi che ci hanno permesso ed indotto a compiere lo storico passo della fusione». A sottolinearlo è il sindaco di Campiglia Cervo, con una comunicazione ai cittadini. «Lo Stato incentiva i Comuni che vogliono percorrere la strada della fusione con un premio in denaro per 10 anni e con alcune agevolazioni amministrative nel redigere il bilancio – aggiunge -. Una di queste riguardava il fatto che i nuovi Comuni, nati dalla fusione, non erano sottoposti ai vincoli derivanti dal “patto di stabilità” per un periodo di 5 anni a differenza di tutti gli altri Comuni al di sopra dei mille abitanti. Fino ad oggi Campiglia era quindi doppiamente esente, come Comune fuso e sotto i mille abitanti. Nel redigere la Legge di stabilità per l’anno in corso lo Stato ha voluto “superare il patto di stabilità”, trasformandolo in “pareggio di bilancio” (anche per uniformarlo alle norme dell’Ue), aprendo alcune finestre per i Comuni che già ne erano sottoposti, ma di fatto, coinvolgendo tutti i Comuni, anche quelli sotto i mille abitanti, anche quelli nati da fusione (contraddicendo la legge precedente). Per cui anche Campiglia. Per essere il più possibile chiari in questa materia che, almeno ai non addetti, tanto chiara non è: lo Stato continuerà ad erogarci il premio per la fusione (per il 2016 241mila euro) ma lo potremo usare solo in parte e soprattutto entro l’anno in corso. L’effetto più grave è quello che non possiamo più utilizzare liberamente l’avanzo di amministrazione (differenza tra entrate e uscite dell’anno precedente), per cui dei 370000 euro circa risultanti dal 2016 potremo applicarne solamente 32mila. La restante parte verrà accantonata per chissà quale utilizzo e soprattutto per chissà quanto tempo (ad oggi non si sa)». «Nel momento di uniformare la tassazione – aggiunge il sindaco – si va quindi al minimo presente nei vari Comuni per cui la situazione per il 2017 diventa: Imu prima casa 4 per mille (solo categorie A1/A8/A9), Imu seconda casa 8,60 per mille, Tasi zero per tutti, addizionale Irpef zero per tutti. Siamo in Italia il Comune che tassa meno i cittadini». E.P.

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