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Il salone Itma mette le ali al meccanotessile

Il salone Itma mette le ali al meccanotessile
Economia 23 Novembre 2015 ore 13:53

«Un’edizione di Itma all’altezza delle nostre aspettative. Ora non resta che sperare che il mood positivo della fiera si traduca in business». Francesca Bozzo, titolare di Flainox e capogruppo dei Meccanici Uib, usa queste parole per sintetizzare lo spirito di Itma 2015, la manifestazione internazionale del meccanotessile che ha chiuso i battenti giovedì scorso a Fiera Milano Rho. Circa 123 mila i visitatori giunti a  Milano da 147 mercati del mondo: l’Italia ha rappresentato il contingente più numeroso, con il 18% del totale dei visitatori, ma anche l’India (9%), la Turchia (8%) e la Germania (7%) sono stati significativi Paesi di provenienza dei buyers  durante questa XVII edizione del salone che ha riunito a Milano 1.691 espositori da tutto il mondo: 454 quelli italiani, tra i quali anche 28 aziende biellesi aderenti all’Uib (a queste, si deve aggiungere una decina di altre realtà produttive locali, portando in tutto ad una quarantina gli espositori biellesi al salone).
«Come per tutte le fiere - dice sempre Francesca Bozzo - a poche ore dal closing è ancora prematuro tracciare bilanci in termini che non siano quelli strettamente connessi all’afflusso delle presenze. Sotto questo aspetto, non c’è dubbio che Itma Milano sia stata molto positiva e questo nonostante i fatti drammatici di questi giorni che avrebbero potuto rappresentare un deterrente. Per valutare, però, il salone in termini di impatto di queste presenze e di questo mood positivo sugli ordini, occorre attendere i prossimi mesi: tutto depone, per ora, nel confortare una previsione positiva».
Giovanni Orso
Leggi di più sull’Eco di Biella di lunedì 23 novembre 2015

«Un’edizione di Itma all’altezza delle nostre aspettative. Ora non resta che sperare che il mood positivo della fiera si traduca in business». Francesca Bozzo, titolare di Flainox e capogruppo dei Meccanici Uib, usa queste parole per sintetizzare lo spirito di Itma 2015, la manifestazione internazionale del meccanotessile che ha chiuso i battenti giovedì scorso a Fiera Milano Rho. Circa 123 mila i visitatori giunti a  Milano da 147 mercati del mondo: l’Italia ha rappresentato il contingente più numeroso, con il 18% del totale dei visitatori, ma anche l’India (9%), la Turchia (8%) e la Germania (7%) sono stati significativi Paesi di provenienza dei buyers  durante questa XVII edizione del salone che ha riunito a Milano 1.691 espositori da tutto il mondo: 454 quelli italiani, tra i quali anche 28 aziende biellesi aderenti all’Uib (a queste, si deve aggiungere una decina di altre realtà produttive locali, portando in tutto ad una quarantina gli espositori biellesi al salone).
«Come per tutte le fiere - dice sempre Francesca Bozzo - a poche ore dal closing è ancora prematuro tracciare bilanci in termini che non siano quelli strettamente connessi all’afflusso delle presenze. Sotto questo aspetto, non c’è dubbio che Itma Milano sia stata molto positiva e questo nonostante i fatti drammatici di questi giorni che avrebbero potuto rappresentare un deterrente. Per valutare, però, il salone in termini di impatto di queste presenze e di questo mood positivo sugli ordini, occorre attendere i prossimi mesi: tutto depone, per ora, nel confortare una previsione positiva».
Giovanni Orso
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