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«Il Comune unico è la soluzione»

«Il Comune unico è la soluzione»
Economia 10 Febbraio 2016 ore 16:32

TRIVERO - Anche Massimo Biasetti ne è convinto. Il Comune unico, frutto di una fusione tra più municipalità, può essere la soluzione a tanti dei problemi che le piccole amministrazioni oggi si trovano ad affrontare. Per perorare la causa che già da tempo è diventata uno dei “cavalli di battaglia” del sindaco di Pray, Gian Matteo Passuello, il sindaco di Trivero ha colto l’occasione dell’incontro pubblico con cui nei giorni scorsi l’amministrazione ha illustrato alla cittadinanza il destino delle entrate da tasse.

«Non si deve pensare al Comune più grande che mangia quello più piccolo - ha spiegato Massimo Biasetti durante la serata -. Bisogna pensare invece a una opportunità per il territorio». Un’opportunità giustificata non solo dal costante calo demografico e dai sempre crescenti costi di gestione della macchina pubblica, ma anche dai sempre minori introiti dallo Stato (non a caso, durante la serata l’assessore al Bilancio ha fatto presente che, delle entrate del Comune, solo il 155 deriva da trasferimenti statali). Al momento Trivero, che in zona è uno dei paesi numericamente più rilevanti, si accolla i costi di gestione di numerosi servizi che, in realtà, vengono utilizzati anche da residenti in altri Comuni. L’idea è, quindi, quella di superare questa situazione unendo le forze e mettendo tutte le risorse in comune. Un passo che, tuttavia, può avvenire solo superando le ataviche logiche di campanile: «Se vogliamo il bene del nostro territorio, la strada giusta e fondersi in realtà comunali grandi», conferma Passuello.

Veronica Balocco

TRIVERO - Anche Massimo Biasetti ne è convinto. Il Comune unico, frutto di una fusione tra più municipalità, può essere la soluzione a tanti dei problemi che le piccole amministrazioni oggi si trovano ad affrontare. Per perorare la causa che già da tempo è diventata uno dei “cavalli di battaglia” del sindaco di Pray, Gian Matteo Passuello, il sindaco di Trivero ha colto l’occasione dell’incontro pubblico con cui nei giorni scorsi l’amministrazione ha illustrato alla cittadinanza il destino delle entrate da tasse.

«Non si deve pensare al Comune più grande che mangia quello più piccolo - ha spiegato Massimo Biasetti durante la serata -. Bisogna pensare invece a una opportunità per il territorio». Un’opportunità giustificata non solo dal costante calo demografico e dai sempre crescenti costi di gestione della macchina pubblica, ma anche dai sempre minori introiti dallo Stato (non a caso, durante la serata l’assessore al Bilancio ha fatto presente che, delle entrate del Comune, solo il 155 deriva da trasferimenti statali). Al momento Trivero, che in zona è uno dei paesi numericamente più rilevanti, si accolla i costi di gestione di numerosi servizi che, in realtà, vengono utilizzati anche da residenti in altri Comuni. L’idea è, quindi, quella di superare questa situazione unendo le forze e mettendo tutte le risorse in comune. Un passo che, tuttavia, può avvenire solo superando le ataviche logiche di campanile: «Se vogliamo il bene del nostro territorio, la strada giusta e fondersi in realtà comunali grandi», conferma Passuello.

Veronica Balocco