Economia

Il cambiamento è un dovere

Il cambiamento è un dovere
Economia 13 Giugno 2015 ore 15:41

BIELLA - Tutti d’accordo: bisogna accettare, se possibile cavalcare, la logica del cambiamento imposta dal mondo globalizzato. Le parole d’ordine sono quelle che la nostra paradigmatica mongolfiera disegnata in prima pagina sul giornale di giovedì citava: creatività, connettività, comunicazione, attrattività. Ma come?  Su questo, il riuscito convegno di Uib, Camera di commercio e Fondazione Cassa di risparmio di Biella di giovedì a Città Studi, è stato una “palestra” di idee più o meno buone, più o meno condivisibili, più o meno realizzabili nella pratica. Ma ha sicuramente avuto la forza di metterle tutte sul tavolo, affidando - ognuno nella sua responsabilità - il compito di indicare un futuro che - e qui sta il punto - dovrà essere condiviso e perseguito. Ora si tratta di mettere in piedi quella “cabina” politico-istituzionale che dovrà avere il compito della regia e conseguentemente quello di non lasciare sul “terreno di gioco” solo le parole per raggiungere la concretezza dei fatti.  Per quel che ci riguarda, nell’edizione del giornale di giovedì 18 giugno daremo il nostro contributo con un ampio resoconto di tutto il sapere e delle esperienze emerse durante il forum.

R.A.

Leggi i servizi sull’Eco di Biella di sabato 13 giugno 2015

BIELLA - Tutti d’accordo: bisogna accettare, se possibile cavalcare, la logica del cambiamento imposta dal mondo globalizzato. Le parole d’ordine sono quelle che la nostra paradigmatica mongolfiera disegnata in prima pagina sul giornale di giovedì citava: creatività, connettività, comunicazione, attrattività. Ma come?  Su questo, il riuscito convegno di Uib, Camera di commercio e Fondazione Cassa di risparmio di Biella di giovedì a Città Studi, è stato una “palestra” di idee più o meno buone, più o meno condivisibili, più o meno realizzabili nella pratica. Ma ha sicuramente avuto la forza di metterle tutte sul tavolo, affidando - ognuno nella sua responsabilità - il compito di indicare un futuro che - e qui sta il punto - dovrà essere condiviso e perseguito. Ora si tratta di mettere in piedi quella “cabina” politico-istituzionale che dovrà avere il compito della regia e conseguentemente quello di non lasciare sul “terreno di gioco” solo le parole per raggiungere la concretezza dei fatti.  Per quel che ci riguarda, nell’edizione del giornale di giovedì 18 giugno daremo il nostro contributo con un ampio resoconto di tutto il sapere e delle esperienze emerse durante il forum.

R.A.

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